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White Pony - Recensione ⋆ Breakoff  

mercoledì 17 Agosto 2022 - 03:06

White Pony – Recensione

 

Questa settimana Rock Dj è andato in onda di Mercoledì (complice il fatto che Martedì 25 Aprile era festa) e sono tornati a trovarci i Finister.

Di loro però era già uscito un articolo in questa rubrica (fine Settembre 2015), quindi colgo l’occasione per parlarvi di un disco del passato a cui sono particolarmente legato.

Complice il fatto che si sono esibiti live in Italia proprio in questi giorni (Venerdì 21 Aprile  a Milano al Fabrique), voglio parlarvi di “White Pony” dei Deftones.

I Deftones sono un gruppo alternative metal statunitense di Sacramento formati nel 1998 e considerati insieme ai Korn i fondatori del genere nu metal.

La formazione del gruppo ai tempi di “White Pony” era: Chino Moreno (voce), Stephen Carpenter (chitarra), Chi Cheng (basso, morto il 13 Aprile 2013 r.i.p.), Abe Cunnimgham (batteria), Frank Delgado (dj, tastiere, che entrava un pianta stabile nel gruppo proprio da questo album).

Ma veniamo ad addentrarci in “White Pony” che esce esattamente il 20 Giugno 2000, terzo disco per il gruppo e ad oggi quello che è risultato il più venduto della loro storia (che prosegue anche nei giorni nostri).

Insieme al precedente”Around The Fur” viene considerato dal pubblico e critici come il migliore del gruppo; la rivista musicale Kerrang l’ha inserito al terzo posto dei migliori album del 2000 e per la canzone “Elite” contenuta in questo disco, i Deftones vinsero il Grammy Awards nel 2001 nella categoria “migliore interpretazione metal”.

“White Pony” rappresenta un punto di svolta importante nella storia del gruppo, infatti in questo disco il gruppo incorpora nel loro sound elementi della new wave, del rock psichedelico, del post-punk, oltre ad annoverare anche un esperimento trip-hop nel brano”Teenager”.

Numerosi sono anche gli ospiti che parteciparono a questo album: Scott Weiland (Stone Temple Pilots, Velvet Revolver anche lui purtroppo venuto a mancare il 5-12-2015 r.i.p.) in “Rx Queen”, Maynard James Keenan (Tool, A Perfect Circle) in “Passenger” e Roodleen Getsic (attrice, cantante statunitense) in “Knife Party”.

A livello personale trovo questo disco molto vario e con tante sfaccettature che si scoprono ad ogni suo ascolto; questo fa si che ogni tanto rientri fra gli album che fanno parte della colonna sonora delle mie giornate.

Negli anni successivi fino ai giorni nostri, i Deftones hanno secondo me continuato a produrre buoni dischi, ma senza mai più avvicinarsi alla bellezza di questo lavoro.

I brani che preferisco di “White Pony” sono “Back To School”, la già citata”Passenger” (utilizzata anche nella colonna sonora del film”Drive”) e “Change (in the House of Files)”.

 

Mirco Chiaramonti 

 

About The Author

Mirco è speaker e fondatore della trasmissione in onda tutti i martedi dalle 21,10 circa alle 23 sulle frequenze di Radio Mugello e in streaming su www.radiomugello.it . Interamente dedicato alla musica rock, il programma è condotto in studio da Ilkiaradj, Djssio... la redazione, invece, è curata da Carlos.

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