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Use Your Illusion - Recensione ⋆ Breakoff  

domenica 5 Dicembre 2021 - 01:38

Use Your Illusion – Recensione

guns-n-roses-use your illusion

 

Dalla prossima settimana torneremo in questa rubrica alle nostre vecchie usanze, con i report sui gruppi che verranno a farci visita in radio. Oggi invece vi voglio parlare di un disco di uno dei gruppi di cui più si parlerà di più nel 2016: “Use your illusion” dei Guns’n’Roses.

Come tutti saprete i Guns’n Roses dopo vent’anni si riuniranno in Aprile in formazione originale per suonare al Coachella festival ad Indio, in Florida. Successivamente dovrebbero fare un tour di venticinque date negli Usa, ancora da confermare.

Complice questo fatto, in questi giorni mi sono riascoltato i loro album storici, uno senz’altro è stato “Use your illusion”.

Questo disco è uscito nel Settembre del 1991 ed è l’ultimo album di inediti in studio dei “veri” Guns’n’Roses “. Seguirà “The spaghetti incident” nel 1993 (album di cover),e “Chinese Democracy”, nel 2008 , ma quelli per chi vi scrive quelli non sono i Guns, ma un progetto solista di Axl (mi piace definirli gli Axl’n’Roses).

“Use your illusion” è un album mastodontico, diviso in due dischi che uscirono in contemporanea, denominati volume 1 e 2, in totale trents brani per ben 152 minuti di musica circa, 14 milioni di copie vendute.

Questo lavoro segnò anche una grande svolta stilistica per il gruppo americano, il sound subì un cambiamento deciso rispetto al precedente “Appetite for destruction” del 1987, che era più veloce e legato all’hard rock. In “Use your illusion” i brani sono più articolati ed eterogenei.

I Guns’n’Roses del 1991 erano Axl Rose (voce), Slash (chitarra solista), Duff Mc Kagan (basso), Izzy Stradlin (chitarra ritmica), Dizzy Reed (tastiere) e Matt Sorum (batteria).

A riprova della varietà dei brani in questo disco si trovano pezzi hard rock (“Back off bitch”, “Perfect crime”), ballate (“Don’t cry”), acustici (“You ain’t the first”) e orchestrali (“November rain”).

In “Use your illusion” si trovano anche alcune cover: “Knockin of heaven’s door” di Bob Dylan e “Live and let die” di Paul Mc Carthney. Il brano “You could be mine” invece fu utilizzato nella colonna sonora di Terminator 2.

Personalmente ritengo “Use your illusion” un grande album anche se inferiore ad “Appetite for destruction”. I suoi difetti secondo me risiedono nella sua eccessiva durata, il che lo rende un po’ dispersivo, e in qualche brano di livello più basso rispetto al lavoro precedente.

 

Questi però sono particolari, ribadisco che siamo davanti ad un lavoro eccelso con brani capolavoro come “November rain”, “Civil war” ed “Estranged”.

 

Mirco Chiaramonti 

About The Author

Mirco è speaker e fondatore della trasmissione in onda tutti i martedi dalle 21,10 circa alle 23 sulle frequenze di Radio Mugello e in streaming su www.radiomugello.it . Interamente dedicato alla musica rock, il programma è condotto in studio da Ilkiaradj, Djssio... la redazione, invece, è curata da Carlos.

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