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Unconventional - Indignez-vous! ⋆ Breakoff  

domenica 23 Gennaio 2022 - 17:17

Unconventional – Indignez-vous!

Indignons-nous!
indignatevi

Stéphane Hessel: diplomatico, politico e scrittore tedesco naturalizzato francese? Molto di più. Ha combattuto per la Resistenza Francese, ed è stato partigiano. Deportato a Buchenwald nel ’44, dopo la liberazione ha collaborato con Henri Laugier alla stesura della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ma è la pubblicazione del pamphlet Indignez-vous, avvenuta nell’ottobre 2010 (indigéne editions) , ad avergli permesso di diventare punto di riferimento per le più giovani generazioni europee.

Si tratta di una piccola edizione che ha venduto ben 430 mila copie in Francia nei primi quattro mesi dalla prima uscita, per raggiungere il milione di copie solo un anno dopo, con traduzioni in tutto il mondo: dalla Turchia al Brasile, dalla Polonia al Giappone. Indignez-vous è il libricino al quale l’autore affida speranze e riflessioni sul nostro mondo.

Hessel traccia un filo che collega passato e presente, gli anni della sua giovinezza e l’oggi. A unire questi momenti cronologicamente distanti, è il sentimento sotteso dell’indignazione. Superato il richiamo ai valori della Resistenza, è comunque da quell’esperienza che scaturiscono le linee guida per una Francia (e un mondo) migliore.

L’idea di fondo è quella di far prevalere l’interesse generale su quello particolare, di instaurare una democrazia economica e sociale che renda possibile “l’equa distribuzione delle ricchezze prodotte dal mondo del lavoro”. Una società quindi più giusta.

Secondo Hessel, le giovani generazioni hanno perso la capacità di reagire. Eppure di motivi per indignarsi ce ne sarebbero molti, basterebbe guardarsi attorno, a partire dalla crisi economica che ci dilania e che scaturisce da un sistema economico che specula sul crescente divario tra chi ha tutto e chi non ha niente. C’è bisogno, allora di reagire. Perché l’indifferenza rischia di farci perdere le nostre qualità di esseri umani. Sorge spontanea allora la domanda: “Come agire?” Hessel è convinto che la strada da intraprendere sia quella di una risposta non violenta, un’insurrezione pacifica contro questo tipo di società che rischia di “mettere fine all’avventura umana su un pianeta che diventerebbe inabitabile”.

Hessel scrive: “Il motivo di base della Resistenza era l’indignazione. Noi veterani del movimento della Resistenza e delle forze combattenti, ci appelliamo alle nuove generazioni, affinché trasmettano l’eredità della Resistenza e dei suoi ideali”. Il fine è chiaramente quello di migliorare la società. L’opera di Hessel è un invito esplicito a combattere, a non essere passivi di fronte a una società corrotta. L’unica conclusione che possiamo trarre di fronte a tutto ciò è quindi: Indignons-Nous!

Ginevra Maiorino

Torino add editore 2011

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