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Unconventional - Fai bei sogni ⋆ Breakoff  

domenica 5 Dicembre 2021 - 01:38

Unconventional – Fai bei sogni

Fai bei sogni di Massimo GramelliniGramellini

 

Un bambino in copertina, che guarda in alto verso il suo palloncino, simbolo di quell’innocenza e quella spensieratezza propria di ogni bambino. Ma soprattutto guarda verso l’infinito azzurro del cielo che si staglia sullo sfondo, verso i suoi sogni e le sue speranze. È il bambino, poi ragazzo e infine uomo protagonista del romanzo Fai Bei Sogni di Massimo Gramellini, un’autobiografia che racconta la sua vita dalla morte della madre, ma descrive anche le sue paure, le sue insicurezze, quel Belfagor che si nascondeva nei suoi pensieri impedendogli di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Era il periodo natalizio, la sera dell’ultimo dell’anno quella in cui sua madre se ne andò, cambiando per sempre la vita di Massimo, lasciando un segno indelebile e insinuando nel suo io più profondo delle domande a cui un bambino di nove anni non poteva rispondere, a cui l’uomo che è diventato è riuscito a rispondere solo a distanza di quarant’anni. Il dubbio che sua madre lo avesse lasciato, che non gli volesse più bene e l’incessante ricerca di quell’amore materno che gli era venuto a mancare troppo presto. In poche pagine Gramellini racchiude una storia, la sua, che travolge, toccando le corde più profonde dell’animo, in cui il lettore non può far altro che immedesimarsi, sentendosi vicino più che mai a quel giornalista che spesso vede in tv. Una verità rimasta nascosta per troppo tempo, che ha condizionato il suo modo di vivere, ma che lo ha portato ad essere la persona che è.
Pochi sono coloro che riescono ad usare la penna come fa Gramellini. È come se riuscisse a leggerti dentro. Con ogni suo pezzo scritto per LaStampa, di cui è vicedirettore, nei suoi buongiorno ogni mattina, Gramellini riesce ad appassionare e a coinvolgere, raccontando con un pizzico di ironia e leggerezza, ma soprattutto a far conoscere quei fatti che spesso, oggi, si tende ad ignorare perchè troppo ingombranti, stimolando qualche risatina, e anche più di una riflessione. Con Fai Bei Sogni non si limita a riportare su carta la sua storia. Non è una richiesta di aiuto o un modo per farsi compatire. Al contrario. È la storia di come un ragazzo è riuscito a diventare uomo, affrontando i suoi timori, combattendo i suoi mostri, riuscendo a raggiungere quel sogno che non sapeva nemmeno più di avere. È la dimostrazione di come si possa riuscire ad essere se stessi, ad essere quel qualcuno che conta davvero non solo per il grande pubblico, nonostante le difficoltà, nonostante le incertezze, nonostante tutto.
“I se sono il marchio di fabbrica del falliti! Nella vita si diventa grandi nononstante.” (p.95)

Fai Bei Sogni
Massimo Gramellini
Longanesi 2012

Rosangela Amato

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