giovedì 28 Maggio 2020 - 21:42

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UNA CHIACCHIERATA CON “ILCOMMENTISTA”

Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Armando Coviello, foodblogger napoletano piuttosto noto nel social media più in voga degli ultimi tempi: Instagram. 

Chi segue pagine dedicate al “food & wine” probabilmente lo seguirà già o si sarà imbattuto, almeno una volta, nel suo piccolo mondo all’insegna dell’enogastronomia. 

Eravamo curiosi di sapere come ha affrontato la quarantena un blogger appassionato di cibo: “ilcommentista” ha soddisfatto appieno la nostra curiosità. 

Gli abbiamo posto delle domande che potessero essere risolutrici per chi, come lui (influencer o meno), avendo la “febbre della scoperta” verso ristoranti e piatti sempre nuovi si è ritrovato a doversi adattare, reinventandosi in un ruolo sociale – se così possiamo dire – “casalingo”:

  1. Come sta trascorrendo la quarantena chi, come te, ama il buon cibo?

Da buon foodblogger, ho cucinato e sperimentato tante nuove ricette, il bello di girare da un ristorante all’altro è proprio quello di conoscere nuovi piatti e riportarli nella quotidianità, certo, non ci prendiamo in giro non saranno mai preparati come al ristorante, altrimenti ne aprivo uno anche io, ma sicuramente si “avvicinano”. 

  1. Di cosa senti più la mancanza contestualmente alla tua attività da “commentista” in questo periodo?

La mancanza più forte è sicuramente l’aspetto sociale. Conoscere i ristoratori, entrare in contatto con la loro passione per il cibo, con l’amore che ci mettono a preparare un piatto, scoprire le cantine, conoscere la tradizione del vino nelle diverse regioni, sentirne i profumi, direttamente dalla vigna, vedere la cura delle bottiglie e il lavoro che ci vuole per la produzione ed infine degustare qualche calice direttamente lì.

  1. Che consiglio dai a chi, da molti mesi a questa parte, si vede costretto a rinunciare alla propria attitudine a sperimentare ristoranti sempre nuovi?

Questo periodo di lockdown, per la ristorazione è molto impegnativo, la ripresa sarà lenta ma bisogna farsi coraggio e andare avanti poco alla volta. Il consiglio è di continuare a sperimentare, fortunatamente varie attività con la consegna a domicilio stanno riaprendo, magari non sarà perfetto come quando ti arriva direttamente lì al tavolo, ma parliamoci chiaro una pizza con forno a legna della pizzeria con la mano del pizzaiolo e la pizza che fai a casa nell’elettrico, non è la stessa cosa.

  1. Come hai affrontato il fatto di esserti dovuto affidare quasi esclusivamente alla cucina casalinga?

Amo cucinare, è stata da sempre una mia passione e questo mi ha spinto a creare la pagina. Sono da sempre un amante della cucina italiana, di quella vera e genuina, di quella che riecheggia i sapori di una volta, ho avuto degli ottimi insegnamenti nella mia vita, ho assaporato vini intensi e cibi genuini. Quindi ogni volta che ne ho voglia, sforno una pizza, preparo la pasta al forno, mi diverto con dolci, diciamo che non manca occasione per usare il forno!

  1. Quando si tornerà alla normalità vivrai il tuo “ruolo sociale” allo stesso modo oppure cambierà qualcosa nel tuo approccio con il mondo della ristorazione?

Il mondo della ristorazione, ha subito e subirà un notevole cambiamento,mangiare a un metro di distanza, l’eventuale vetro in plexiglass,non concede la stessa possibilità di connessione tra le persone, perché il cibo è connessione è comunicazione è commentare se ti è piaciuto o meno il piatto, è convivialità ma presto si tornerà alla normalità e tutto ricomincerà come prima e sarà ancor più bello perché abbiamo avuto modo di pianificarci le prossime mete!

Pagina Instagram: Ilcommentista

About The Author

Antonello Mortato

Responsabile categoria READING per Breakoff.it // scrittore & poeta // ama viaggiare e scrivere e/o scrivere viaggiando // nel tempo libero legge, suona la chitarra e si dà alla vita mondana // obiettivo: navigare in sogni illusoriamente irrealizzabili e trasformarli in realtà.

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