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The Martian - Recensione ⋆ Breakoff  

domenica 23 Gennaio 2022 - 18:06

The Martian – Recensione

 

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Quanto forte può essere l’istinto di sopravvivenza in un uomo che ha deciso spontaneamente di abbandonare il pianeta Terra direzione Marte per il bene della conoscenza umana? La risposta è semplice: immenso. E quanto grande può essere la forza che unisce una specie come quella umana nella disperata missione di salvare un loro simile? Altrettanto grande.

Ridley Scott nella sua lunga grande e meritata carriera ci ha abituato a grandi successi, capolavori del cinema. In essi spesso i concetti e le idee dietro alle immagini sono molto diversi dalle immagini stesse che ci vengono presentate. E se volessimo ridurre ad alcuni temi principali l’intera filmografia del regista di origine Inglese troveremmo poche ma fondamentali parole chiave. Due su tutte: esistenzialismo e combattimento. Blade Runner, Alien, I duellanti, Thelma e Louise e lo stesso Sopravvissuto vivono in costante equilibrio tra ciò che essi raccontano attraverso le immagini e l’idea che vive dietro di esse.

Per Scott la vita è un continuo combattimento e solo attraverso la risoluzione finale, lo scontro, è possibile “creare” la ragione e il torto. Perché è questo che si fa quando ci si scontra, attraverso il risultato della contesa creiamo due idee contrastanti: quella giusta e quella sbagliata (e se hai perso non avevi ragione).

Ognuno di noi è un fiero guerriero che combatte appunto per le proprie idee o semplicemente per salvare se stesso (o la propria anima). E non a caso in quasi tutti i suoi film la fine coincide con la risoluzione di tutti i mali, attraverso appunto lo scontro diretto tra i due (o più) antagonisti.

Con il Sopravvissuto, lo scontro è lungo quanto l’intera pellicola e non si riduce ad un mero incrocio di spade, non scorre del sangue. Qui lo scontro è tra la vita e la morte. Un uomo deciso a non morire in un pianeta che è la quintessenza delle caratteristiche inadatte alla vita. Ma andiamo al succo: The Martian è un lungometraggio di fantascienza tra i migliori mai realizzati del genere e nello specifico tema “Marte”.

Per quanto riguarda il viaggio interstellare non possiamo, e non perché lo ricordi la parola stessa ma per doti di merito, “Intestellar” controverso ultimo lavoro di Nolan che tratta appunto di viaggi nello spazio. A livello di sceneggiatura il film con Matt Damon, protagonista dell’ennesimo salvataggio a suo favore (Salvate il soldato Ryan, Interstellar) scorre molto più facilmente e per quanto le argomentazioni di carattere scientifico siano comunque di altissima difficoltà di comprensione esse appaiono allo spettatore molto più semplici e logiche rispetto al casino imbastito da Nolan.

In un film caratterizzato da una scorrevolezza lineare ma decisamente lenta (con punte adrenaliniche molto forti, mi piace sottolinearlo) la visione poteva rivelarsi molto pesante aggiungendo pure astruse teorie scientifiche. Senza scomodare le teorie quantistiche e il viaggio nello spazio-tempo Scott porta su Marte lo spettatore, che si troverà totalmente coinvolto in una trama che tratta temi che appartengono a tutti noi, su tutti, la sopravvivenza di ognuno di noi.

Ridley Scott era ed è un visionario in tutti i sensi. Non solo perché i suoi film hanno sempre segnato il cinema ma soprattutto perché in essi c’è una grande capacità estetica e visiva. Scott riesce decisamente bene a trasferire sullo schermo le fantasie, i colori e le spettacolari immagini che ha in testa. Scott è un artista, un genio dell’arte e del fare cinema. Aggiungete a questo una navigata esperienza cinematografica ed una grande sapienza nel gestire la direzione di un film ed avrete sempre e solo grandi lavori.

The Martian è la storia di tutti di noi. Perché la vita, come lo spazio, non collabora. E allora quando sarà il momento ognuno di noi dovrà decidere se abbandonarsi a quello che lo scorrere degli eventi gli ha presentato davanti o decidere di lottare per sopravvivere, risolvere problemi, sollevarsi dalle difficoltà e tornare a casa come degli eroi.

Andrea Vannini

About The Author

Autore della rubrica Recensioni..in so many words per Breakoff.it // organizzatore di eventi // il cinema la sua più grande passione // pessimista galoppante // nel tempo libero alterna MMA, Brazilian Jujitsu e dormite

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