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The Cure @ Unipol Arena - Report ⋆ Breakoff  

domenica 23 Gennaio 2022 - 17:46

The Cure @ Unipol Arena – Report

Casalecchio di Reno (BO) – Dopo quattro anni di attesa i The Cure fanno ritorno in Italia per quattro attesissime date.

Lo fanno in un momento particolare per il nostro paese, funestato dagli ultimi terremoti. Questo sabato sera però l’attenzione è incentrata sulla longeva band inglese trascinata dall’eccentrico Robert Smith e dalla sua inconfondibile voce.

Il live si tiene alla collaudata e affidabile Unipol Arena, struttura fino ad adesso ineccepibile per ospitare un concerto di tale importanza.

I Cure salgono sul palco intorno alle 20:15 attaccando subito con “Plainsong” seguita a ruota da uno dei tanti cult della band: “Pictures Of You”.

La band riesce subito a creare quell’atmosfera cupa e dark che sta alle radici della musica dei Cure e Robert Smith rende immediatamente percepibile l’aura che lo avvolge da più di un trentennio. Un Robert Smith un  po’ appesantito e solcato dal passare degli anni, ma con la stessa attitudine di quando ha formato la band ai tempi della scuola. Il pubblico avverte subito l’atmosfera che si sta vivendo e accompagna la band fino alla fine della prima lunga parte della scaletta che si chiude con la celeberrima “Disintegration”, title track di uno degli album più di successo della band. Momento clou della prima parte è “A Night Like This”, all’unisono con la folla.

Scorrono veloci anche i due successivi segmenti della scaletta: in pratica i Cure non si fermano quasi mai, non danno la possibilità di respirare.

Non interagiscono molto con il pubblico ma non certo atto di arroganza, semplicemente lasciano che sia la musica a fare da collante fra loro stessi e il pubblico ed è lei la vera protagonista, il centro di gravità del live.

Prima dell’ultima parte del live c’è spazio per la stupenda “Burn” già inclusa nella soundtrack di un film must nel quali i Cure non potevano non essere inclusi, ovvero “Il Corvo”, che alla tenerà età di sette anni mi sconvolse.

Nel rush finale la band sfodera tutte le ultime hit rimaste con una sequenza da strappa-cuore dal petto, con “Lullaby”, “Friday I’m In Love”, “Boys Don’t Cry”, “Close To Me” per chiudere in bellezza con “Why Can’t I Be You”.

Fin dall’adolescenza mi sono portato dietro questo gruppo, che a tratti spariva (anche per periodi lunghi) e poi riappariva anche in momenti inaspettati ma che ha sempre portato avanti la sua musica con la stessa attitudine; deve essere questo uno dei motivi per cui non li ho mai “lasciati”.

Per finire non mi resta che semicitare Kyle di South Park , quando  il cantante dei Cure, dopo che li ha aiutati a sconfiggere Barbra Streisand: “Arrivederci Robert Smith, Disintegration (e non solo) è un disco fighissimo”.

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Autori per Breakoff della rubrica musicale Bring the Noise // Vocalist di Break the Radio // Fanno cose, vedono gente

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