venerdì 29 Maggio 2020 - 01:55

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Torna Papa, torna.

hailpope

Avete presente la desolazione e il silenzio che accompagna gran parte delle scene di quel film con Will Smith, la sua cagna e gli zombi schizzati? Io Sono Leggenda si chiama. Se la risposta è “no” francamente non me ne importa granché, vi dico subito che lui alla fine muore così evitate di vederlo e andiamo subito a parlare di quel che a me interessa.

Ieri, 10 novembre dell’Anno Domini emme-emme-ics-vù (altrimenti noto come 2015), Firenze sembrava una città tipo quella di quel film di cui sopra, senza Will Smith, con qualche cagna in più (quelle a passeggio nei giardinetti eh) e con una comunque considerevole presenza di fedeli. Una desolazione del genere non la si vedeva dai mondiali di ciclismo dell’Anno Domini emme-emme-qualcosa-etc (2013). Straordinario, tutto molto straordinario.


Questo scenario, penso sia chiaro a tutti, lo si deve a una minacciosa presenza capace di far barricare la gente a casa propria, una presenza che è atterrata dall’alto dei cieli sui verdi prati: Sua Santità il Papa.

Per l’occasione il primo cittadino del capoluogo toscano si è visto costretto a rispolverare lo slogan a lui più caro, già usato in innumerevoli situazioni critiche come i lavori per la tramvia, scioperi nazionali, quella volta in cui tirò vento, capodanno, quella volta che doveva nevicare, quella volta che pioveva sul bagnato, etc… ovvero “non prendete l’auto”. Evidentemente tale terrorismo psicologico leitmotiv ha funzionato anche stavolta, la macchina non l’ha presa nessuno.

Che la settimana avesse da subito preso una piega particolare lo si era capito già dal lunedì, con la venuta di un’altra figura degna di reverenza, appunto IL Reverendo, che si era curato di accendere gli animi con il calore della Bibbia (o di scaldare gli animi accendendo una Bibbia, tendo a far confusione tra le cose) preparando così il terreno al main event tenutosi poi allo stadio il giorno seguente. All’Artemio Franchi era in programma un DJ Set di @Pontifex, poi saltato, fattostà che il Papa ha registrato un SOLD OUT schiacciante che non era riuscito nemmeno alla Madonna (Ciccone Veronica) nell’Anno Domini emme-emme-12.

La settimana è così ricolma di santità che le celebrazioni continueranno nel weekend alle porte di Firenze con una festa in onore del pontefice a base di ostie inebrianti e nella vicina Prato con l’arrivo del Maestro Benson (altro sant’uomo) che terrà un convegno sui nani, la mandragola, la canfora, il fico sacro e l’immancabile betulla.

il traffico a Firenze nel Papa-Day. Là in fondo un paio di zombi.
Firenze nel Papa-Day. In fondo un paio di zombi, forse una cagna che fa pipì, Will Smith assente.

Ricapitolando, cosa ci ha portato la tanto temuta visita del Papa?

  • zero traffico
  • concerti sacri
  • concerti un po’ meno sacri ma probabilmente più divertenti
  • la conclusione del restauro del Battistero
  • la Fiorentina capolista
  • feste a tema
  • Richard
  • la papamobile, veicolo per combattere il malvagio crimine nelle strade
  • il papacottero, veicolo per combattere il malvagio crimine nell’alto dei cieli
  • Il menù del Papa argentino, sempre meglio del menù del Papa tedesco

La domanda a questo punto nasce spontanea: Francesco, quando torni a trovarci?

Seriamente, già ci manchi. È assolutamente vero che fino al giorno prima del tuo arrivo molti fiorentini si lasciavano andare a commenti spropositati tipo “accidenti a questo Papa di m****” (tra gli asterischi non c’è scritto “miele”) ma tu porgi l’altra guancia come tu sai, credo che anche codesti babbani constatando i tuoi miracoli qui sopra elencati si ricrederanno.

Torna Papa, torna. Ma la prossima volta lascia vescovi e cardinali nelle loro umili casette, chiudiceli dentro e butta la chiave.

Francesco Barducci

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Francesco Barducci

Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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