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Natale senza canditi, l’Italia s’è desta? ⋆ Breakoff  

mercoledì 20 Ottobre 2021 - 08:03

Natale senza canditi, l’Italia s’è desta?

Natale senza canditi, l’Italia s’è desta?

Che si va al cine per Natale? Questa domanda da masochisti ci viene puntualmente rivolta ogni anno, soprattutto nei  giorni che vanno dal 24 al 26 dicembre. C’è sempre qualcuno, amici, parenti, conoscenti che per qualche malsano motivo trova che andare a fare due ore di coda in biglietteria sia un bel passatempo, quasi una tradizione. È risaputo che per la cinematografia italiana questo è sempre stato il periodo di maggiore splendore, da molti anni possiamo godere di pellicole di profondo spessore culturale, specchio (pare) della società odierna. Ovviamente parlo dei cinepanettoni.

Chi li guarda? Se lo chiedi in giro nessuno. Eppure a giudicare dai decennali successi di incassi qualcosa non torna. Inutile che facciate gli gnorri, preferite non ammetterlo ma tanto è capitato a tutti di ritrovarsi spettatore di tali opere (e magari vi son pure piaciute), proprio come quando “accidentalmente” incappate nei filmini sconci sul web mentre cercate su Google un paio di pantofole da regalare a vostra zia. Comunque, se davvero non avete ben presente di che cosa stiamo parlando, eccovi un breve video che offre una straordinaria sintesi del fenomeno.

Se siete tra quelli che andranno in sala per digerire meglio le vostre abbuffate natalizie, quest’anno potreste rimanere delusi ancora prima di entrare: il re del cinepanettone ha abdicato? Dove sono finiti i grandi classici? Dove sta “Natale a.. (inserire località a caso)”? Stiamo davvero assistendo alla fine di un trententennio di grande cinema? Ecco come la notizia è stata accolta nell’universo.

Questi (cine) panettoni  hanno sempre avuto una ricetta vincente. Di gente che se ne lamenta dicendo roba tipo  “ma no che non mi piace! ci sono troppi canditi” ce ne è sempre stata, ma  il prodotto si è sempre venduto bene, tanto da essere confermato di anno in anno, uguale-uguale, con gli stessi ingredienti. Fino a che è cominciata la parabola discendente che ha poi dato origine a nuovo Big Bang: l’uvetta e il candito si separano. Colpa della crisi, ovvio.

Infatti da quel momento le cose non sono più state le stesse: sono arrivati negli ultimi anni molteplici sottoprodotti che hanno cercato di portare aria nuova al genere (tra i tanti ricordo quello senza canditi e quello con il cioccolato dentro) ma niente da fare. Con tutta la buona volontà non si possono più ripetere i successi del passato. Certamente il genere ancora esiste e prosegue sotto nuove forme, ma siamo ora ineluttabilmente orfani del Gran Maestro del Natale (non  questo qui ma questo  qui). Che dispiacere…

cinepanettoni 2

Grafico sulla crisi dei cinepanettoni stilato con un pizzicagnolo di zona

Comunque non voglio essere irrispettoso, so che molti di voi adesso si sentiranno sconvolti e abbandonati… Su con la vita! Potete sempre scegliere di vivere di splendidi ricordi e cullarvi con l’ampia filmografia degli illuminati anni di questo periodo artistico. Sono storie sempre originali e imprevedibili, non vi annoierete di certo. Buona visione allora! Personalmente,  però,  preferisco il pandoro.

Francesco Barducci

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Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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