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Inferno Selfie - Canto IV° (Golosi) ⋆ Breakoff  

venerdì 30 Settembre 2022 - 22:28

Inferno Selfie – Canto IV° (Golosi)

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Ci sarebbe da chiedersi come Dante abbia potuto architettare un girone infernale per i golosi nel 1300. Faccio notare che a quell’epoca non avevano inventato nè gli americani nè i fast food. Guardando più in casa nostra, non era stata inventata né la Clerici né la moltitudine di cazzutissimi chef che popolano le nostre tv anziché le loro cucine. Lo dico perché, considerando il metro di giudizio del poeta, credo che oggi il girone dei golosi straborderebbe. Comunque sia, anche il moderno Inferno Selfie ha una clientela ingorda, discendiamo nel terzo cerchio!

 

Golosi

di mostrare il desco c’è chi osa,

per vana gloria del fagocitare,

mai malsana cosa fu più boriosa

                    ( Drate, Inferno Selfie, canto IV)

 

 

 

I primi dannati che qui dimorano sono l’evoluzione degli ospiti dell’Antinferno, come loro non mostrano la faccia ma sono bensì maniaci della cosiddetta pornografia culinaria (food porno). Qualcuno ha detto porno? Abbassate le antenne e altre appendici, stavolta non vedrete spudorate scene a luci rosse, questo non è American Pie. Con food porno si intende la moda di fotografare freneticamente ciò che si mangia.

A molti sarà capitato di fare uno scatto alla torta di compleanno, ma sappiate che c’è gente che online non fa altro che raccontare le giornate tramite quello che fagocita. Si parte dalla mattina con cornetto e cappuccino (#buongiorno), si continua con lo spaghetto di mezzodì (#fameee) e si conclude con la tisana della buonanotte (#mifamalelapancia). Se sei un pornofilo del cibo poco importa dove ti trovi e se sei in compagnia: anche se vai al ristorante quello che conta è che lo scatto sia ben fatto, i filtri fotografici siano azzeccati e che sui social network la foto venga apprezzata. Nel quarto d’ora speso per curare questi aspetti molti sono gli accadimenti che si susseguono nel mondo circostante: il piatto si fredda, i commensali han rinunciato a intavolare con voi una conversazione e sono passati a ordinare il dolce, in cucina si infiammano giusto un pochettino. Insomma, questo è il girone per punire l’ingordigia per le foto al cibo, cibo che sarebbe fatto per essere mangiato.

I golosi del selfie di secondo grado abbattono il muro della timidezza e si fotografano assieme a ciò che mangiano. La moda più in voga si chiama Junk Food Selfie, piace tanto alle sedicenti modelle da 40 kg e consiste nel fotografarsi con “cibo spazzatura” tipo cheeseburger, ciambelle di glassa multicolor, roba stra-fritta. Ma poi se le mangiano queste bombe caloriche? Beh, no… il cibo è solo un accessorio da mostrare al pari di un chihuahua in una borsetta rosa, mangiarlo rovinerebbe la linea (anche mangiare il chihuahua sarebbe controindicato).

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“oh no! guardate che mi mangio! diventerò una #ciccionabotolona #addiodieta”

 

Naturalmente nell’Inferno Selfie tali poverelle trovano la giusta condanna: vengono infatti ricongiunte alle loro nonne che cucinano per loro tegliate di lasagne, tegamate di polpettone e torta di mele per pranzo e cena. Ovviamente, come dovreste sapere, non è possibile sottrarsi alla nonna.

Siete quindi affetti dal compulsivo bisogno di fotografare il cibo o, peggio ancora, vi fate i selfie con i paninozzi? Se sì, per la scienza avete un problema serio, ma l’Inferno è questione di fede. Per voi non v’è cura. Buona permanenza nel girone dei golosi quindi, in attesa del Giudizio Universale vedete di mangiare con garbo.

Francesco Barducci

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Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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