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Inferno Selfie - Canto II° (Limbo) ⋆ Breakoff  

mercoledì 20 Ottobre 2021 - 09:04

Inferno Selfie – Canto II° (Limbo)

Inferno canto 2 Switch off

Selfie, selfie ovunque.

Immaginate Dante nella nostra epoca: facendo una passeggiata in centro rimarrebbe frastornato nel vedere i tanti, indigeni e non, che si fanno i selfie in posa plastica; dopo uno sguardo a Facebook potrebbe persino credere che il mondo sia preda di Lucifero, cercando Virgilio troverebbe solamente una homepage ricolma di ammiccanti meretrici. A quel punto si armerebbe di calamaio, intento a scrivere un nuovo poema ma, dato che ci sono talmente tanti tipi di selfie da poter riempire un Inferno, al Sommo Poeta verrebbe il crampo dello scrittore in poco tempo.

Partendo da questa aberrante e pretestuosa idea, abbiamo cominciato il viaggio nella Selva Oscura alla ricerca della diritta via ora smarrita.

Dopo aver attraversato l’Antinferno, veniamo traghettati nel primo cerchio dei dannati.

Il Limbo

persi a ponderar lo sdegno fatto,

in attesa son coloro che fecer comunella,

di saper se con lo dimonio vi fu lo patto.

                         ( Drate, Inferno Selfie, canto II)

A dispetto del nome il Limbo non è la caraibica usanza della quale il grande David Hasselhoff ci offre una panoramica in questo video che segna l’apice della sua carriera di attore. Accostare il gioco da spiaggia all’Inferno sarebbe alquanto controverso (anche se testimoni oculari potrebbero dire che ho fatto limbo travestito da Dante Alighieri assieme a Cappuccetto Rosso e Sailor Moon… ma questa è un’altra storia).

Il Limbo funziona così: arrivi e fai la fila alla macchinetta per il ticket, vai allo sportello 11 e ti fai consegnare il modulo blu, lo compili e fai la fila allo sportello 23 per consegnarlo e ricevere in cambio il modulo rosso da riempire e portare a far timbrare allo sportello 66/F. L’importante è ricordarsi di apporre la marca da bollo da €16.00. A questo punto siete pronti per prendere il numerino, mettervi in coda e attendere di essere ricevuti e giudicati per i vostri peccati. Tutto chiaro?

 A cosa serve questa macchina burocratica parainfernale? A esaminare chi si fa i selfie di gruppo! Questi, infatti, presentandosi in comitive vanno per forza messi in fila ed controllati uno per uno. Molti vengono assolti, dopotutto una foto in compagnia la si fa per immortalare un bel momento con amici, parenti o il Premier. Ma anche nei migliori quadretti conviviali si può annidiare l’anima mal nata. Pensateci un attimo: quali sono le foto di gruppo meritevoli di condanna? Non mi riferisco a chi fa le corna, bensì a una delle mode selfie più preoccupanti nota come “bocca a papera” (duckface).

canto2b

Gli ornitologi si domandano cosa spinga questi disgraziati a emulare volatili piumati. A quanto sembra è credenza che la duckface risulti sensuale e ciò è vero purchè si voglia limonare con un piccione, sempre a detta degli ornitologi. Più di recente la moda della duckface è stata rimpiazzata dalla sparrowface (faccia a passero) ma tanto il risultato non cambia: se metti un culo di gallina sulle labbra non vieni risparmiato.

Chi vuol esser gallinaceo si è praticamente cucito addosso la sua pena: per la legge del contrappasso queste creature vengono fatte librare in volo per essere bersagliate, poi uno sghignazzante cane (cosa abbia da ridere non si sa) le raccoglie. Duck(face) Hunt, disponibile per Nintendo.

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Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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