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Inferno Selfie - Canto I° (Antinferno) ⋆ Breakoff  

mercoledì 20 Ottobre 2021 - 09:51

Inferno Selfie – Canto I° (Antinferno)

Inferno Selfie – Canto I°

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Son tempi bui. Che sia per la crisi? Per l’intolleranza? L’ignoranza? Per i risvoltini ai pantaloni? Può darsi, ma sono temi troppo seri per questa rubrica.

Parleremo di un altro fatto assai preoccupante: vedo tanta (ma tanta) gente che si fa i SELFIE. Molti di questi sventurati sono pervasi da manie di grandiosità e non si accorgono di essere in realtà rinbambiti dalla necessità di mostrarsi per cercare approvazione.

Questa moda è nata anni fa e si è poi diffusa in modo virale diventando l’epidemia dell’autoscatto compulsivo. Si può fermare? L’unica soluzione sarebbe quella di attendere l’invenzione dei Terminator (il 2029 se non sbaglio) per poi mandarli a citofonare a tutti i sedicenti inventori e propagatori del fenomeno cercando la “Sarah Connor” del selfie. Vale a dire: siamo fregati.

Che direbbe oggi Dante Alighieri se ci vedesse?

Sicuramente il Sommo Poeta bollerebbe il sefie come PECCATO, e torto non avrebbe: state sicuri che a forza di selfie diventerete ciechi.

È allora chiaro che questa invasione di protagonismo e apparenza condanna l’umanità a dannazione eterna. Quindi, cari peccatori, tantovale non farsi trovare impreparati il Giorno del Giudizio Universale. Facciamo ordine: da oggi e nelle prossime settimane esploreremo i gironi dei dannati dell’Inferno Selfie. Lasciate ogne speranza voi ch’intrate, è tempo di ritrovarsi nella Selva Oscura.

L’Antinferno

dalle perdute genti qui mi trovai,

che pur bramando lo selvaggio scatto,

lo viso non vi misero giammai.

            (Drate, Inferno Selfie, canto I)

Questo è il posto ideale per chi non ama metterci la faccia; chi si nasconde dietro un dito pur di non farsi fotografare; chi è di indole riservata o consapevolmente non fotogenico. Nessuna colpa in questo, però ecco il dilemma che scatenò il Peccato: chi timido ma schiavo delle mode si è dovuto inventare una soluzione per adeguarsi alla mania selfie, anche a costo di rincorrere tendenze che non gli appartengono. Ed ecco allora schiere di perduta gente pronta a condividere sui social immagini del proprio volto accuratamente celato da una sciarpa se d’inverno, da un mojito se d’estate o semplicemente primi piani a spalle, bocca, mani… e per pudore ci fermiamo qui.

Pare sia di gran voga fotografarsi i piedi, dicesi “selfeet”. Sembra che l’anime triste lo facciano per svariati motivi: mostrare le scarpe nuove, lo smalto color mortadella al pistacchio,  ragguagliarci di come in vacanza si stiano divertendo (spesso accompagnate da avvincenti didascalie tipo “ferieee”, “solee”) o per un qualche surrogato di feticismo che non voglio conoscere.

L’altra grande moda è fotografarsi le cosce. Le famose gambe rosolate al sole con vista mare, grande esempio di narcisismo represso. I nobili di spirito (che andranno diretti in Paradiso) le hanno ribattezzate “hot dog legs” e hanno diffuso numerose parodie con primi piani di Wurstel in villeggiatura. Vi sfido a trovare le differenze…

hotdoglegs  Vi è un solo paio di wurstel in questo trittico di foto. Sicuri di saperli riconoscere? 

Sempre parlando di derivati del suino, a volte le hot dog legs son sostituite dai cosciotti di cotechino, sporadicamente con lenticchie.

Allora, è questo il tuo luogo di penitenza? Se la risposta è “no” non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Appuntamento al prossimo capitolo, andremo nel Limbo..

Francesco Barducci

About The Author

Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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