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Inferno Selfie - Canto V° (Accessoriati) ⋆ Breakoff  

mercoledì 5 Ottobre 2022 - 13:04

Inferno Selfie – Canto V° (Accessoriati)

danteselfiestick

“Pape Satàn, pape Satàn aleppe!” disse Pluto (cane di Topolino?) all’omo che sta sui due euro durante il suo tour all’Inferno. Cito questa cosa perché volevo fare un’entrata ad effetto per questo nuovo capitolo. Inoltre mi premeva nominare Satana dato che, nonostante siano settimane che blatero di dannati e dannazione, ancora non lo avevo fatto.

Ecco un dettaglio importante: sapevate voi che il diavolo è associato all’idea di egocentrismo in quanto considerato il nucleo narcisistico dell’ego? Io non lo sapevo, per caso lo ho letto da Google facendo egosurfing. Ora, quale è l’esempio più contemporaneo di narcisismo? Il selfie. Anche questo lo dice Google l’Onnipotente ma fin qui ci arrivavo da solo. Vediamo quindi cosa ci riserva il nuovo girone dell’Inferno Selfie.

 

Accessoriati

con il lungarnese a trastullare

fermo se ne sta lo stolto pavone

tanto bischero e fesso mi pare

              ( Drate, Inferno Selfie, canto V)

 

La mode spesso stimolano l’ingegno umano, e così accade che a supporto di queste vengono inventati accessori di varia natura, dubbia utilità, ma senza i quali non si sa come sia stato possibile vivere fino all’altro ieri (tipo cover dell’iphone con orecchie da coniglio). È noto che i selfie mettano a dura prova il creato a causa di un nostro naturale limite anatomico: si scattano allungando il braccio in avanti. E se l’estensione del proprio corpo fosse insufficiente per inquadrarsi al meglio? Son problemi, ma non temete: Iddio ci ha dato l’acume apposta per uscire da queste situazioni intricate. Ecco arrivare la soluzione: l’asta selfie, in forestiero selfie stick.

Ora finalmente il popolo è sereno; avendo la fortuna di vivere nella città che fu del Sommo Poeta posso constatare che le piazze son piene di visitatori che, trastullandosi con il bastone della felicità, si fanno indimenticabili selfie assieme a un marmoreo David dallo sguardo perplesso. Chi vive o lavora nel centro storico ormai deve fare attenzione a evitare accidentali bastonate camminando per strada: i nervi saltano, qualcuno si ribella proferendo parola (“questa asta cacciatela in c***!!”); è un po’ come aggirarsi tra gli zombi in un film di Romero.

Vien da sé che il lungarnese selfie è lo scettro dell’ego. Chi usa l’orpello del diavolo non può che finire nel girone degli Accessoriati, senza attenuanti. Il demoniaco attrezzo viene esorcizzato e bandito da stadi e musei di tutto il mondo, ma tali peccatori di certo non si lasciano intimorire da dettami e scomuniche: imperterriti questi sciocchi pavoni proseguono a baloccarsi col la propria asta.

Comunque, il selfiestick è nient’altro che la punta dell’iceberg. Ci sono altre difficoltà con le quali l’umana intelligenza si è dovuta misurare, ben maggiori di quella sopra descritta… Perché un conto è fotografarsi frontalmente, un altro è riuscire ad  inquadrare il proprio deretano. Già, pare sia nata la necessità di fotografarsi il didietro. Per chi ha la faccia come il culo (e viceversa) ecco il Belfie stick! La felicità finalmente è a portata di natica per la modica cifra di 90 sacchi! C’è pure di peggio.

belfieeebbene si: esiste veramente

Sei quindi un felice possessore di un lungarnese per i selfie? Sarai allora altrettanto felice di accomodarti in questo girone. Te lo hanno regalato e a caval donato non si guarda in bocca? Rallegrati, puoi portare con te anche il tuo gentile amico. Grandi selfie vi attendono all’Inferno.

Francesco Barducci

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Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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