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Report Event - Marilyn Manson @ Firenze ⋆ Breakoff  

mercoledì 20 Ottobre 2021 - 09:47

Report Event – Marilyn Manson @ Firenze

MMHEAD

In una carriera più che ventennale Marilyn Manson ha commesso ogni tipo di eccesso in pubblico. Lo si è visto urinare on stage, menare a turno i suoi musicisti per una nota sbagliata o per semplice svago, procurarsi tagli con lame e schegge di vetro, collassare vomitando copiosamente, appoggiare i suoi gioielli di famiglia su teste altrui… and much more.

Il Reverendo sul palco non ha mai badato troppo all’aspetto professionale della performance, propendendo piuttosto a cazzeggiare, abusare di alcol e di altre stupefacenti sostanze che lo hanno da sempre influenzato nell’umore e nella forma. Non è inoltre raro che egli decida di accorciare i suoi show se i suoi spettatori non lo soddisfano abbastanza.

Tutto questo il suo pubblico lo sa, o perlomeno dovrebbe averlo capito da tempo. Un live di Manson è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quel che ti capita (setlist a parte). Le altalenanti prestazioni del cantante americano hanno negli ultimi anni regalato ai fan italiani ricordi memorabili (come a Milano nel 2012) ma anche altri trascurabili come, per l’appunto, fu la sua ultima apparizione a Firenze nel 2007.

Ripartendo da quel ricordo sbiadito eccoci di nuovo nel capoluogo toscano, 9 novembre 2015, tappa autunnale dello Hell Not Halleluja Tour dopo quella estiva dell’Alcatraz di Milano. Arrivando all’OBI Hall un’ora prima dell’inizio del live subito balza all’occhio la lunga coda formatasi davanti all’ingresso. La serata ha da tempo registrato il SOLD OUT, ne è testimonianza un teatro strapieno e un pubblico che già inneggia il proprio idolo ancor prima che si presenti sullo stage la band di apertura, cosa che avviene con buona puntualità alle 20:15.

MMe

Per veder comparire Manson c’è invece da aspettare un’ulteriore ora. Con lui in formazione troviamo l’irriducibile bassista Twiggy Ramirez, unico vero e proprio membro della band oltre al frontman, alla chitarra Paul Wiley, alla batteria Gil Sharone e con Daniel Fox (ex Mushroomhead) che di tanto in tanto appare sul palco in veste di percussionista per conferire maggiore mordente ad alcuni pezzi.

Già dopo alcuni brani arrivano i primi verdetti: il pubblico è caloroso, decisamente più caldo di quello visto nel giugno scorso a Milano; Manson è in palla e reattivo (probabilmente si è ritrovato a corto di vodka). La sua voce, notoriamente consumata da decadi di stravizi, è più graffiante e grintosa del solito e viene accompagnata dal potente muro sonoro della sua band, sostenuta da un impianto audio all’altezza della situazione.

Marilyn, in rispetto delle tradizioni, brucia una Bibbia durante Antichrist Superstar
Marilyn, in rispetto delle tradizioni, brucia una Bibbia durante Antichrist Superstar

La setlist si conferma essere, come da tradizione, piuttosto prevedibile e propone soprattutto le maggiori hit. Dell’ultimo pregevolissimo lavoro in studio troviamo solo Deep Six e Cupid Carries a Gun. Il teatro è una bolgia e il pubblico si accende definitivamente con l’immancabile Sweet Dreams, si infiamma con le devastanti Irresponsible Hate Anthem, Angel With Scabbed Wings e The Beautiful People, canzone-manifesto dell’anticristo superstar. Lo show scorre piacevolmente, anche se con qualche pausa un po’ troppo prolungata, e raggiunge il climax con Cruci-Fiction in Space. La chiusura è affidata a l’intensa Coma White.

È un rammarico che un live ben fatto si concluda dopo un’ora e venti minuti, ma dopotutto la rockstar californiana non ha mai fatto concerti particolarmente lunghi e di certo non comincerà a farlo improvvisamente a 46 anni di età. Per questo le lamentele riguardo la scarsa durata di questo show hanno poco senso.

In definitiva il 2015 è stata una buona annata per Marilyn Manson. Iniziato con l’uscita dell’ottimo album The Pale Emperor, va a concludersi a Firenze con un live in grado di riscattare le sue ultime esibizioni davanti ai fan italiani.

Francesco Barducci

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Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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