Warning: Creating default object from empty value in /home/customer/www/breakoff.it/public_html/wp-content/themes/multinews/framework/admin/redux-framework/ReduxCore/inc/class.redux_filesystem.php on line 29
Prey - Anteprima ⋆ Breakoff  

giovedì 16 Settembre 2021 - 13:25

Select your Top Menu from wp menus

Prey – Anteprima

COS’ERA QUEL RUMORE?

Ridley Scott ha avuto il grandissimo pregio di farci vedere gli alieni da un punto di vista estremamente differente da ciò che il cinema ci aveva mostrato fino all’uscita del primo Alien.

Non più mostri senza cervello spinti dalla sete di sangue ma creature di un’intelligenza superiore alla media, con lo spirito del cacciatore proprio del loro dna.

Il quasi ottantenne regista inglese è riuscito a stravolgere gli equilibri facendo sì che proprio noi umani fossimo soli, indifesi e costantemente braccati: la preda perfetta.

Prey, in uscita proprio quest’anno, incarna lo spirito di Alien.

Morgan Yu, membro dell’equipaggio della stazione spaziale Talos I, si trova a dover fronteggiare una crisi che potenzialmente potrebbe devastare l’intera umanità.

prey_e3announce2016_guts_1465778163_jpg_1400x0_q85

La Talos I è un centro di ricerca orbitante stanziato da Kennedy in collaborazione con la Russia (molto bella questa situazione anacronistica), per studiare una specie aliena mutaforma chiamata Typhon. Indovinate chi riesce a scappare dalla sua gabbia e a sterminare tutto l’equipaggio?

Morgan è un fortunato superstite, ma non un superstite qualsiasi, perché a suo modo è anche lui un esperimento, dal momento in cui è in grado di assorbire i poteri degli alieni: una sorta di top gamma dello sviluppo umano.

Questa capacità del protagonista rende il gameplay sfaccettato e diverso rispetto a quello di un normale fps spaziale.

Prey è infatti un gdr a tutti gli effetti.

Il Psycoscope è l’aggeggio che ci permette di assorbire i poteri degli alieni una volta messi a cuccia. Tali capacità possono essere equipaggiate mediante i Modificatori Neuronali che si trovano nelle fasi esplorative e che permettono uno sviluppo del personaggio estremamente peculiare.

Tale sviluppo è il fulcro di tutto il gameplay: gli alieni non sono stupidi, ma soprattutto non sono tutti uguali.

Ogni tipologia di nemico che incontriamo avrà le sue caratteristiche: alcuni ci colpiranno da lontano, altri arriveranno in corsa, altri ancora assumeranno le sembianze di cose o oggetti e ci faranno saltare dalla poltrona con jump scares ben piazzati.

Starà proprio a noi riuscire a capire come districarci in ogni situazione al fine di restare in vita.

Preygr2

I nemici sono variegati e molto ben caratterizzati, ma ciò che li rende ancora più ostici sono le mappe completamente interattive e splendidamente realizzate.

Ogni livello della Talos I è completamente esplorabile in lungo e in largo, e soprattutto in alto.

La verticalità e la caratterizzazione degli spazi richiederà l’utilizzo di oggetti, appigli, armi e un jetpack che ci dovremo costruire per arrivare in anfratti e zone nascoste o non immediatamente raggiungibili.

Il backtracking sarà obbligatorio e necessario man mano che acquisteremo nuovi poteri dagli alieni.

Non mancheranno le fasi a gravità zero con conseguente livello dell’ossigeno come accadeva in Dead Space.

Non mancherà neppure un elaborato sistema di crafting: Prey non è un survival, ma i proiettili scarseggiano e trovare tutto ciò che può essere utile a fabbricare una granata alla buona, è sempre ben accetto.

In tutto ciò, la sensazione di essere preda è la costante che ci viene ricordata anche dal titolo.

Prey-2017-game-photo-768x432

Non si sa mai se quella scatola sia veramente una scatola. Non si sa mai se dietro una ventola si celi qualche presenza inquietante.

Magari siamo intenti a cercare di capire come raggiungere quella piattaforma (con la Gluegun, la pistola a colla che può creare anche scalini o rialzi) che un rumore alle nostre spalle ci fa sbiancare.

Prey è una fusione fra la profondità di Dishonored, con cui condivide gli stessi produttori, e la tensione di Alien Isolation. Il crafting, l’utilizzo dei poteri, la complessità e l’interagibilità delle mappe rendono questo prodotto veramente molto interessante.

Denny Calamai

About The Author

Autore della rubrica God Mode On per Breakoff.it // studente di ingegneria e lavoratore // musicista e dj // gattofilo integralista // cuoco mancato // pro gamer

Related posts

Close