venerdì 14 Agosto 2020 - 19:14

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Old But Gold – La Certosa di Parma

Un immaginario salto nell’Italia del 1800, fra amori e passioni. v. stendhal

 

Stendhal è autore di fama mondiale. I suoi capolavori sono romanzi di formazione, i cui protagonisti sono per lo più giovani desiderosi di gloria che aspirano alla realizzazione di sé e all’appagamento dei propri sentimenti appassionati. Uno di questi è Fabrizio, protagonista indiscusso del romanzo scritto in soli 52 giorni, nel 1838, e intitolato La Certosa di Parma. Oltre all’affascinante storia del marchesino Del Dongo, emerge tutto l’amore e la passione che Stendhal nutriva per l’Italia, dove visse a lungo, della quale tesse le lodi fin dalla prefazione (viene spontaneo chiedersi cosa ne penserebbe oggi, di quella tanto onesta e decantata Italia). È proprio sullo sfondo di un’Italia nel periodo della Restaurazione che è ambientato il romanzo che Balzac ha definito il capolavoro della letteratura delle idee. Scritto a Parigi durante una volontaria reclusione dell’autore, La Certosa di Parma narra le peripezie di Fabrizio del Dongo, che, animato dagli ideali portati avanti da Napoleone, decide di partire per combattere al suo fianco nella famosa battaglia di Waterloo, provvisto però solo della sua audacia, accompagnata da un pessimo francese che lo costringerà a fare marcia indietro, ferito e disilluso. Accecato dalla gelosia, il fratello Ascanio lo accuserà di essere una spia di Napoleone, ma a correre in aiuto del giovane e ingenuo Fabrizio sarà la zia Gina, personaggio femminile fondamentale per lo sviluppo della storia. Tra lei e Fabrizio, infatti, si crea una particolare intesa sentimentale, soprattutto da parte di lei, che crede di essere innamorata del nipote e per il quale farebbe di tutto. Sarà la duchessa a salvare Fabrizio, incarcerato per aver ucciso un uomo. Fabrizio, dal canto suo, è combattuto riguardo i suoi sentimenti per la duchessa: le è grato per tutto, ma crede di essere incapace di impegnarsi seriamente, si definisce egli stesso incapace di amare, e le è troppo affezionato per farla soffrire. Alla costante ricerca di quel sentimento al quale tutti aspirano, è proprio durante la prigionia che Fabrizio troverà l’Amore grazie a Clelia Conti, la dolce figlia del governatore della fortezza nella quale è prigioniero. Con lei scambierà sguardi appassionati, che diventeranno sguardi d’amore; Clelia sarà poi parte della sua vita. Grazie ad un intreccio ben congegnato e alla sua fervida immaginazione, Stendhal crea un romanzo in cui sono protagonisti molti dei temi a lui cari, come l’ambizione sfrenata, il desiderio di affermazione personale.

 

La Certosa di Parma
Stendhal
Crescere Edizioni, 2014

 

Rosangela Amato

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