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Nowadays - Regali sotto l’albero: Il Giorno più crudele ⋆ Breakoff  

domenica 5 Dicembre 2021 - 01:43

Nowadays – Regali sotto l’albero: Il Giorno più crudele

 

Regali sotto l’albero: Il giorno più crudele, il Natale raccontato da dodici grandi scrittori

 

 

Il giorno più crudele (v)

Natale si avvicina. Le strade sono illuminate dalle luci a intermittenza, che catturano l’attenzione dei bambini che si guardano intorno come in un mondo di fiabe, come se vivessero un sogno; di sera, gli stessi scrivono le loro letterine a Babbo Natale. Grandi e imponenti abeti sfarzosamente addobbati affascinano i passanti, che camminano con il naso rivolto verso l’alto. Il giorno di Natale e la sua attesa coinvolgono tutti noi, quasi con invadenza. Ad ogni angolo, parole come “regalo”, “settimana bianca”, “camino” risuonano, quasi assillandoci. Sorrisi, felicità, shopping frenetico; il 25 Dicembre è per molti sinonimo di grandi abbuffate, riunioni in famiglia, scambio di doni, felicità. Ma non per tutti è così. Forse sull’onda di quello che sembra un revival del racconto che coinvolge il mondo dell’editoria italiana, Il giorno più crudele è una raccolta di prose brevi ma appassionate, uscita proprio questo mese.

Il volume di circa duecento pagine ci propone una visione alternativa di questa festività, che per le persone meno fortunate rappresenta un giorno di solitudine, tristezza. Isbn Editore ha selezionato dodici storie, legate tra loro dall’ambientazione natalizia, ma soprattutto perché avvolte da un velo di inquietudine o dolore, di quella malinconia che spesso ci coglie alla sprovvista, impreparati, nei giorni delle feste. Dodici sono anche gli autori, (Andersen, Čechov, Collodi, Guy de Maupassant, Dickens, Dostoevskij, Gogol’, Henry, Pirandello, Dylan Thomas, Tolstoj, Mark Twain), conosciuti al grande pubblico, ma più per i loro romanzi che per le storie brevi. Grandi protagonisti sono soprattutto i poveri e i bambini, la neve, il freddo, gli abeti.

Il racconto di Andersen, L’Abete, appunto, è una sorta di cronaca fiabesca che fa immedesimare il lettore nei panni di un albero. Riflessiva, intensa ma anche semplice, quasi elementare, questa storia di dodici pagine forse riesce persino a farci passare la voglia di sottrarre i bellissimi arbusti ai boschi per imprigionarli nelle nostre case, spinti da un capriccio. La lettera di Babbo Natale di Mark Twain ci propone una versione alternativa e quasi spirituale delle più convenzionali e tradizionali letterine che tutti noi abbiamo scritto.

Il geniale Dostoevskij, con Il bambino con la manina, ci fa immaginare i paesaggi della fredda Russia, la vita “nelle cantine, dove si ubriacano anche le mogli affamate e maltrattate, e ancora lì vagiscono affamati i lattanti. Vodka, sporcizia e depravazione, ma soprattutto vodka”. Consigliato agli amanti dei racconti, e a coloro che nelle giornate dicembrine non sognano che un camino e un buon libro. Buon Natale dalla sezione Readings di Breakoff!

 

Il giorno più crudele, Il Natale raccontato da dodici grandi scrittori,
Isbn Edizioni, 2014
S. C.

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