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Nowadays - Le Figuracce ⋆ Breakoff  

mercoledì 5 Ottobre 2022 - 13:59

Nowadays – Le Figuracce

“Figuracce”

figuracce (v)

Le figuracce fanno parte della vita di tutti noi. Per alcuni sono il metro che scandisce intere giornate alla ricerca di un equilibrio tra imbarazzo e selfconfidence. Ma cosa succede se a fare figuracce sono gli scrittori? E se queste figuracce avvengono proprio in un contesto lavorativo? A cercare di rispondere a questa domanda ci pensa Niccolò Ammaniti, autore di opere taglienti, sardoniche, graffianti, crude. Non possiamo non ricordare il romanzo “Come Dio comanda”, o “Io non ho paura”, capolavoro che ha ispirato la magistrale trasposizione cinematografica di Salvadores e ha fatto sì che Ammaniti fosse conosciuto quasi in tutto il mondo, e tradotto in ben quarantaquattro lingue. Per la distanza dalla produzione canonica dell’autore romano, ero curiosa di vedere come si sarebbe approcciato ad un argomento comico. L’esito è “Figuracce”, una raccolta di figure di merda, una rassegna di gaffe di alcuni scrittori italiani: Diego De Silva, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Francesco Piccolo, Christian Raimo, Elena Stancanelli e Emanuele Trevi. Differente è l’approccio dei diversi scrittori rispetto al tema affrontato. Se Niccolò Ammaniti riesce, nella sua introduzione, a mantenere viva l’attenzione del lettore e a suscitare qualche momento di ilarità, grazie a cronache divertenti e stile sapiente, questo non è altrettanto vero per molti degli altri autori, che sembrano più alle prese con situazioni imbarazzanti piuttosto che con figuracce, o figure di merda che dir si voglia. Trovo che proprio per questo il titolo non sia affatto calzante con quello che poi è l’effettivo contenuto del libro, molto lontano da quelle che erano le mie (misere) aspettative: speravo di imbattermi in prose non stilisticamente ricche, ma quantomeno goliardiche, discorsive, a loro modo affascinanti, e soprattutto brevi e immediate. Molti dei racconti occupano venti – trenta pagine, lunghezza secondo me eccessiva: la figura di merda è un fulmine a ciel sereno, ti coglie alla sprovvista senza nemmeno che tu abbia il tempo di accorgertene. Questa subitaneità è nettamente contastante con la quantità inestimabile di parole spese in ogni singolo racconto. Capacità di sintesi immediatezza sono tanto sconosciute quanto necessarie e indispensabili per creare un effetto comico: gli autori di “Figuracce” la pensano diversamente. Interessante, invece, il mettersi totalmente a nudo dello scrittore, che in questo modo entra in un contatto quasi intimo con il lettore. Nel suo imbarazzo, si sente nudo e si mostra nudo; questo è vero soprattutto per la prosa “Il mio libro.it” di Christian Raimo, probabilmente il racconto di maggior valore dell’intera raccolta, insieme alla sintetica introduzione di Ammaniti. In conclusione, “Figuracce” non ha molti pregi. Poche sono le prose divertenti, ancora meno quelle che vale la pena leggerle. Sicuramente, e prevedibilmente, questo libro è il risultato di una mossa commerciale, che dovrebbe spingerci a riflettere su quanto l’editoria contemporanea italiana anteponga gli scopi economici rispetto alla qualità delle opere.

S. C.

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