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Nowadays – Il Lago

Poesia resa romanzo – Il lago

 

12092466_514512765369960_310368479_nLeggere “Il lago”, ultima opera di Banana Yoshimoto, è stato una sfida personale. Non mi piace cimentarmi in romanzi che osano toccare i miei punti più intimi e vulnerabili, tuttavia la curiosità ha vinto. La copertina scelta dall’autrice giapponese ha catturato la mia attenzione: un azzurro profondo, semplice, che sfocia in un bianco latte e riflette un piccolo volatile dal lungo becco trasmette un senso di libertà. Scegliere un libro per la sua immagine di copertina è una scelta banale? Generalmente sì, in questo caso no poiché “Il lago” altro non è che un inno di libertà, poesia resa romanzo, musica, lettere che diventano note, melodia struggente e malinconica che si innalza e protrae verso la libertà, ripercorrendo lo stesso volo di quell’uccellino che si posa su un lago. Odio il razionalismo di Banana Yoshimoto, la sua capacità di analizzare ciò che è semplicemente irrazionale che, per convenzione, è stato definito con il termine sentimento. Ciò nonostante, non posso che nutrire stima e reverenza nei suoi confronti in quanto autrice e in quanto persona. Chihiro è la protagonista de “Il lago”. Giovane donna, vuota, insicura, spaesata, ha appena perso la madre. Non ha un rapporto sincero col padre, i gesti che mostra nei suoi confronti sembrano dettati più dal dovere che dall’amore. Non ha una meta, un obbietivo, energie per istaurare rapporti umani, ha molti problemi irrisolti che derivano dalla sua famiglia e da come lei ha deciso di viverla. Si è imposta varie immagini di felicità che non sono reali, un comportamento di rispetto nei confronti dei suoi genitori che, in realtà, cela insofferenza. Chihiro ama suo padre e sua madre anche se non si rispecchia nella famiglia che hanno creato. Solo in seguito a questa autoconfessione riesce a liberarsi e a scoprirsi innamorata di Nakajima, suo vicino di casa. Inizialmente lo spia, controlla che sia a casa o che la finestra del suo appartamento, durante la notte, sia chiusa. È legata a lui, ma non vuole riconoscerlo. Il malessero interiore di Chihiro riaffiora quando decide di fare visita a due amici che vivono nei pressi di un bellissimo lago. La mancanza di qualunque misura di tempo e spazio, che lì aleggia, permette alla protagonista di mettersi a nudo e capirsi. Capirsi diventa fondamentale per capire l’altro e permettergli di entrare nella propria vita.

Martina Antenore
Il lago, Banana Yoshimoto
Edizione Feltrinelli, Milano, 2015

 

 

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