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Intervista a Stefano Gardelli ⋆ Breakoff  

domenica 5 Dicembre 2021 - 00:39

Intervista a Stefano Gardelli

Intervista a Stefano Gardelli, uno degli organizzatori del Bay Fest.

 

Ciao Stefano, benvenuto su Breakoff.it.

-Il Bay Fest è giunto alla quarta edizione proprio quest’estate. Cosa vi ha spinto agli inizi a dare vita a  questo festival, che poi è diventato il più importante (o comunque fra i più importanti) per quanto riguarda il punkrock in Italia? Ciao Breakoff, bella domanda carica di ricordi! Il primo Bay Fest coincide con la nascita della nostra agenzia LP Rock Events, creata appunto per sostenere un festival punk rock a Ferragosto in spiaggia. In quell’occasione, appunto 4 anni fa, ci siamo riuniti io ed altri 6 scoppiati, ancora non ci conoscevamo tutti, era tipo: io conosco lui, ma lui non conosce l’altro. Ognuno di noi ha dei trascorsi come organizzatore di piccoli eventi, per la propria piccola punk band o per locali, situazioni e concerti locali, Ci siamo scritti tramite passaparola “organizziamo un concerto? Si magari chiamo un mio amico che ci può aiutare a far questo…” L’incastro c’è sembrato perfetto, ognuno era “skillato” in un settore e, complice la casualità, abbiamo capito che il puzzle era completo. Mancava la band da scegliere, non conoscevamo perfettamente i nostri gusti reciproci e serviva una band che piacesse a tutti, facile: Millencolin. Ancora oggi siamo noi 7, spesso in ufficio ascoltiamo i MC!

– Tutti i più grandi nomi del punkrock mondiale come Anti-Flag, NOFX, Millencolin, Bad Religion, Suicidal Tendencies, Lag Wagon, solo per citarne alcuni, si sono già avvicendati (alcuni più di una volta) sul palco del Bayfest; quanto è stato difficile portare tutte queste band ogni anno e quanto sarà difficile rinnovare le line-up  con il passare degli anni?

Vorrei dirti che è stata una passeggiata ma… no. È difficile fermare la data di una band in Italia, devono combaciare i loro impegni e tour europei con il periodo insindacabile del Bay Fest ovvero Ferragosto (Il Tuo Ferragosto Punk Rock). Ma collaboriamo con Hub che è nel settore da parecchi anni e sa come mediare con i vari tour manager. Sul “problema” di come rinnovare la lineup ancora non siamo incappati, abbiamo una miriade di desideri nel cassetto!

– Avendo avuto a che fare con tante band e di alto calibro, ci puoi raccontare qualche aneddoto interessante riguardo loro? Sono nate situazioni divertenti, in alcuni casi amicizie e non sono mancati episodi divertenti e scemenze di alto livello, mi viene in mente il cantane dei Linterno che se l’è fatta in bici da Bologna, gli Undeclinable Ambuscade si sono fatti tutti e 3 i giorni di festival con noi in back stage, con Nuno degli A Wilhelm Scream abbiamo fatto serata agli after, in tanti hanno fatto il bagno in mare in mezzo agli anziani, fa tutto ridere quando siamo li!

– C’è qualcuno di questi gruppi o un membro di essi che ti ha particolarmente stupito sotto l’aspetto umano e al quale sei un pò più affezionato?

 

Erik, Jorg, Jasper ed Helmer e gli altri Undeclinable Ambuscade, con loro ci si sente anche in privato. Genuini e super umili, spero di rivederli presto non per forza sul palco.

– Quali sono gli aspetti che secondo te hanno fatto sì che il Bay Fest diventasse un punto di riferimento importante per il “genere” in Italia?

 

Il mare e la spiaggia sono un biglietto da visita non da poco, una cornice che per motivi geografici possono offrire in pochi. Ci hanno detto anche che Bay Fest è l’unico Festival di Ferragosto riconosciuto in Europa, quindi la cosa gioca a nostro favore, il resto lo fa la parte musicale, l’intenzione è di rimanere sempre fedeli al binario punk rock e il pubblico sembra apprezzare.

– Avendo partecipato nel 2015 e nel 2017 ho visto che è leggermente cambiata la location; la  prima edizione si svolgeva proprio sulla spiaggia, poi è stata spostata nella pineta dall’altra parte della strada rispetto al lungomare. Come mai questa piccola variazione logistica? (Piccola curiosità perchè la prima era veramente una figata).

 

Il parco è più grande e permette una capienza maggiore, l’idea comunque è di riuscire a far concerti sia nel Beach Stage che nel Main Stage, già quest’anno è avvenuto, grazie ai concerti acustici, l’intero progetto è in crescita anche in questo senso.

-Parlando in generale, qual è  il bilancio dell’edizione 2018?

Primo giorno sopra le aspettative, secondo rispettate, terzo dannata pioggia!

In generale bilancio positivo e carichissimi per il 2019.

-Prima di salutarti e ringraziarti, ci puoi dare qualche anticipazione sulla prossima edizione, anche se è molto presto?

 

Non anticipo niente perchè non abbiamo ancora niente sotto mano ma posso dirti che i big saranno BIG!

Grazie Stefano e a presto. Stay punkrock!!

 

Grazie a tutti voi, ci vediamo sotto a un palco!

Lapo Nencioni

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