martedì 7 Luglio 2020 - 21:01

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Intervista a Fabio Novel

Vi presentiamo un’intervista esclusiva, risultato della collaborazione tra la sezione Reading e la rubrica “Interv-YOU!”. Luca Calò, scrittore ed articolista breakoffiano ha incontrato ed intervistato per noi Fabio Novel, responsabile e ideatore della collana Delos Passport ma anche scrittore plurigenere con all’attivo diverse pubblicazioni su riviste e web, e con importanti editori quali Nord, Mondadori, Curcio e MilanoNera. Per Segretissimo Mondadori, ha curato le antologie Legion e Noi siamo Legione.

Delos Digital è forse la Casa Editrice più presente nel marcato editoriale digitale. La grandezza della sua incisività all’interno del panorama del libro elettronico fa fede al binomio qualità-massima copertura. I numeri che registra la CE sono da leader, da vero e proprio colosso; più di 100 collane, quasi 600 autori, 24 generi narrativi che raccolgono un po’ tutti i gusti: dal Romance al Western, dalla saggistica al fantasy, passando anche per la narrativa per bambini. Insomma, un contenitore di storie che rompe i localismi e punta alla globalità inclusiva. “Gli ebook rapidi ed emozionanti” è lo slogan di casa Delos, in altre parole un rimando a una produzione vastissima che garantisce una iniezione di titoli di autori esordienti e non nel mercato editoriale, la cui qualità non risente della vasta produttività, poiché ogni collana, e quindi ogni pubblicazione, è curata nei dettagli da professionisti dalla comprovata esperienza editoriale. Tra i tanti Franco Forte, giornalista, sceneggiatore e scrittore, nonché direttore responsabile del Delos Network e da luglio 2011 Direttore Editoriale delle collane da Edicola Mondadori (I Gialli Mondadori, Segretissimo, Urania, ecc).

1) Come ha avuto inizio la tua esperienza con Delos Digital?

Collaboro con Delos da ben prima che si varasse Delos Digital. Sono stato nella redazione di Thriller Magazine per più di dieci anni, rimanendo poi contributore saltuario. Ho redatto articoli anche per altre webzine Delos Network, quali “Fantasy Magazine” e “Fantascienza.com”. Notizie, interviste, recensioni, approfondimenti vari. Una bella esperienza, significativa per contenuti e gratificante per networking, purtroppo poi quasi del tutto sacrificata per subentrate priorità di vita. Ero in squadra anche come scrittore: con racconti su “Fantasy Magazine” e “Thriller Magazine”, con contributi saggistici (“Writers Magazine Italia”, “DizioNoir”) e con l’ebook Scatole siamesi, riedizione del mio romanzo d’esordio, in origine pubblicato in libreria dalla Nord. In seguito, per Delos Digital, sono usciti il racconto Phuket inferno e il romanzo inedito Sangue khmer.

2) Cos’è Delos Passport e da dove nasce?

È una collana di narrativa volta ad appassionare il lettore portandolo nei luoghi più disparati di questo nostro sfaccettato mondo. Salvo motivate eccezioni, non propone però quella che viene definita narrativa di viaggio, cioè racconti diretti di esperienze personali, bensì fiction. Per trame e protagonisti, gran parte dei lavori della collana sono frutto dell’immaginazione, persino laddove (come mi piace succeda con tangibile frequenza) basati su eventi e circostanze reali, che possono venire dalla geopolitica, dalla cronaca, o da quel vissuto quotidiano che di rado arriva sui media. La verosimiglianza della location internazionale scelta è basilare. Vedere, respirare, vivere l’ambientazione. Che sia protagonista palese o discreta, ma comunque permeante e indissolubile.
Da dove nasce Delos Passport? È una mia creatura: oltre che curatore, ne sono anche l’ideatore. A suo tempo, proposi il progetto all’Editore, che mi diede fiducia. Ed eccoci qui!

3) Con quale criterio scegliete i titoli da inserire in collana?

Oltre al rispetto di criteri standard, gli autori chiedo di riconoscersi con passione e professionalità nello spirito di Delos Passport, ingaggiandosi a scrivere storie dove la location sia davvero, in un modo o nell’altro, tra gli attori, quand’anche solo co-protagonista.
Voglio una collana eclettica per stili, prosa, contenuti, generi, toni, ritmi. Ogni racconto deve convincere e avvincere per quello che è, senza omologazione di format. Ciò lascia spazio a lavori molto differenti tra loro.
Ammetto comunque che le storie più che amo pubblicare sono quelle capaci di suscitare emozioni che lasciano un segno. E quei racconti capaci di bilanciare narrativa d’evasione con impegno sociale e umano.

4) Quali sono i progetti futuri di Delos Passport?

Idee innovative ci sono, ma per ora in stand by. È giusto fare progetti. Essere visionari, coraggiosi. Ma un vero progetto tiene conto delle risorse a disposizione. La gestione ordinaria più quella del contest annuale (che sarà sempre diverso, eh!) rappresenta per il curatore già una bella sfida.
Consolidare la collana, allargare la cerchia dei Lettori, conoscerli (e farsi conoscere) meglio. Questa è ora la priorità.
Nel frattempo, porte aperte a idee, suggerimenti, richieste dei lettori, oltre che dei possibili autori.

About The Author

Luca Calò

Scrivo // Quando non scrivo, penso a cosa scrivere // Appassionato, sognatore e sperimentatore // Amo le short stories; non serve molto tempo per leggerle, giusto quello che si potrebbe utilizzare per portare fuori il cane o per cambiare colore ai capelli, eppure ti cambiano la vita.

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