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Firenze Rocks - Iron Maiden + Helloween + Jonathan Davis + Shinedown - Recensione ⋆ Breakoff  

mercoledì 5 Ottobre 2022 - 14:01

Firenze Rocks – Iron Maiden + Helloween + Jonathan Davis + Shinedown – Recensione

 

Per la prima tappa italiana del “Legacy Of The Beast World Tour” degli Iron Maiden sono circa 40000 i presenti al terzo giorno del Firenze Rocks alla Visarno Arena. (clicca qui per le nostre review di Foo Fighters e Ozzy Osbourne)

La storica band inglese però non è l’unica grande star della giornata, ci sono anche gli Helloween, impegnati nel Pumpkins United Tour, che vede presenti tutti i cantanti che hanno militato nella band (Kai Hansen, Michael Kiske e Andi Deris).

In apertura da metà pomeriggio gli Shinedown, band alternative rock statunitense e Jonathan Davis, già frontman dei Korn, impegnato nel tour del suo disco solista.

Proprio gli Shinedown aprono le danze e sono protagonisti di uno show serrato e coinvolgente dove danno prova di meritarsi sicuramente i grandi palchi dei festival. Unica nota dolente la prestazione non perfetta del cantante, precisissimo e potente su tutti i brani in scaletta, in “Unity”, probabilmente il loro pezzo più famoso.

Segue Davis, con un sound molto diverso da quello abituale dei Korn. La voce è inconfondibile, i brani non spingono invece tantissimo, complice anche l’audio non perfetto in cui la batteria è fastidiosamente troppo presente. La sua prestazione viene accolta comunque bene, soprattutto dalle prime file.

Rapido cambio di scenografia ed è il turno degli Helloween. Subito si capisce che siamo saliti di categoria. Il sound, le scenografie, il coinvolgimento del pubblico, la precisione e la potenza di esecuzione sono magistrali. Deris dirige l’orchestra delle zucche con esperienza sapiente (e a onor del vero qualche acuto calante), Kiske pare aver scongelato la voce direttamente dal 1988. Volano così i grandi classici di “Keeper Of The Seven Keys” e degli altri album più noti. Arriva il momento di Kai Hansen, che esegue con la stessa grinta che ben conosciamo dai Gamma Ray, un medley da “Walls Of Jerico”, primo disco della band in cui era cantante solista e chitarrista. L’accoppiata finale Future World\I Want out fa esplodere il pit della Visarno Arena e varie file retrostanti. 80 minuti sono veramente pochi per godersi degli artisti della portata degli Helloween.

Mentre il sole tramonta giunge il momento degli attesissimi headliner. Le note di “Doctor Doctor” degli UFO (di cui esiste una cover proprio dei Maiden) introducono il celeberrimo “Churchill’s Speech”, ovvio preludio di “Aces High”. La scenografia finalmente viene rivelata alla folla: un gigantesco aeroplano sovrasta la band che inizia il concerto.

Non si può dire molto sugli Iron Maiden che non sia già stato detto o scritto il altre recensioni. Non si parla di gruppi di una categoria superiore, qui siamo davanti a extraterrestri, musicisti di un altro pianeta.

Una scaletta incredibile, ricca di grandissimi classici,  scenografie d’impatto, intrattenimento di altissimo livello, il tutto da parte di una band di sessantenni. I brani sono eseguiti come sempre in modo magistrale, pare di ascoltare un disco. Menzione doverosa e speciale per Bruce Dickinson, che ha ancora tanto da insegnare a cantanti con un terzo dei suoi anni. Il frontman della Vergine di Ferro salta, si muove senza posa, duella col pupazzo gigante di Eddy, brandisce un lanciafiamme in pieno stile Rammstein, intrattiene come un attore consumato (ma con più cambi d’abito), ma soprattutto, cosa ben più importante, regala una performance vocale da brivido, praticamente con zero sbavature, risparmiandosi solo in un paio di occasioni.

Per l’ennesima volta, come se ce ne fosse bisogno, i Maiden hanno dimostrato di essere tra i più grandi, se non i più grandi, nel metal.

 

Scaletta

Aces High
Where Eagles Dare
2 Minutes to Midnight
The Clansman
The Trooper
Revelations
For the Greater Good of God
The Wicker Man
Sign of the Cross
Flight of Icarus
Fear of the Dark
The Number of the Beast
Iron Maiden
The Evil That Men Do
Hallowed Be Thy Name
Run to the Hills

 

Daniele Cristellon

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Responsabile categoria MUSIC per Breakoff.it // chitarrista & biker // pratica polemica a livello agonistico // inventore di barzellette opinabili // vive per tutto ciò che comprenda una chitarra

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