martedì 19 20 Novembre19 - 09:59

Select your Top Menu from wp menus

Doctor Sleep – Recensione

L’uscita di Doctor Sleep è stata inevitabilmente caratterizzata da molti dubbi e logiche considerazioni. Dopotutto il film si presenta come il sequel di The Shining, opera inarrivabile diretta da Stanley Kubrick nel 1980. Un lungometraggio entrato di diritto nell’immaginario collettivo, con buona pace di Stephen King. Lo scrittore infatti non ha mai gradito l’adattamento del regista, reo di aver apportato netti cambiamenti a trama e personaggi. Cambiamenti che però, a onor del vero, hanno enormemente contribuito a donare alla pellicola un’aura di immortalità. 

doctor sleep recensione

L’adattamento realizzato da Mike Flanagan per Doctor Sleep, basato sul nuovo romanzo di King del 2013, deve quindi per forza di cose inserirsi tra il cult Shining e le legittime rivendicazioni del suo autore letterario King, una posizione a dir poco rovente. Sorprendentemente il risultato è tutt’altro che negativo.

Flanagan, ultimamente noto grazie alla serie Netflix Hill House, riesce nell’impresa di rendere credibile un sequel del quale non si avvertiva il bisogno. Doctor Sleep non è una mera operazione commerciale, bensì riesce ad essere un’appendice di tutto rispetto che recupera e amplia i temi introdotti da The Shining.

doctor sleep recensione


Il film riprende le vicende da dove erano state lasciate facendoci ritrovare i due sopravvissuti dell’Overlook Hotel, il piccolo Danny Torrance e sua madre Wendy, impegnati nel tentativo di farsi una nuova vita. Un prologo importante per la comprensione della trama principale di Doctor Sleep, le cui vicende si svolgono decenni dopo con Danny ora adulto, interpretato dal sempre perfetto Ewan McGregor. L’uomo ha perduto sé stesso e le sue abilità sovrannaturali affondando la sua vita in dipendenze da alcol e droga. La sua progressiva riabilitazione le risveglierà, e con esse eventi tragici torneranno al centro dell’azione.


Doctor Sleep funziona bene quando mostra appieno la sua autonomia di racconto, prendendosi tutto il tempo necessario per narrare lentamente ma senza mai annoiare. Funziona quando introduce Abra, una nuova giovane protagonista con il dono della luccicanza, e nuovi temibili antagonisti capeggiati dal personaggio ottimamente interpretato da Rebecca Ferguson. 

doctor sleep recensione

Funziona quando dà vita a sequenze oniriche che incantano per tecnica e realizzazione e quando costruisce per tutto lo sviluppo della storia una trama psicologica che intreccia il sovrannaturale a temi ben più terreni che attanagliano l’esistenza di Danny Torrance. Traumi infantili irrisolti (il ricordo del padre che ti rincorre con l’accetta incasinerebbe la testa di chiunque, no?) e scatole nelle quali rinchiudere le proprie paure sono le questioni portanti dell’arco narrativo di Doctor Sleep.

Questa serie di elementi ben incastonati tra loro fanno scorrere al meglio i primi tre quarti di film, più thriller che horror, in cui l’unica pecca ravvisabile riguarda la costruzione delle relazioni umane, purtroppo imperfetta in alcuni dei passaggi chiave.

Tuttavia è nel finale che l’equilibrio viene meno. L’inevitabile scontro tra bene e male viene ambientato dove l’eredità di Kubrick fa più sentire il suo peso. Qua la trama necessariamente si discosta dal romanzo e le sequenze fanno affidamento a un eccessivo copia-incolla di quanto già mostrato dall’illustre predecessore. 

È indubbio però che alcuni passaggi vi lasceranno a bocca aperta. Sarà difficile non rimanere ammaliati dalla cura adoperata nel replicare inquadrature e personaggi del grande classico (specialmente in una scena di dialogo che resta tra le cose migliori del film).

doctor sleep recensione

Tra pregi e difetti Doctor Sleep rimane un’operazione compiuta, riuscendo ad essere al tempo stesso adattamento del romanzo e un apprezzabile sequel di The Shining. Mike Flanagan è sopravvissuto agli spettri dell’Overlook e, cosa ben più ardua, alla morsa letale King vs Kubrick. Non è poco.

Francesco Barducci

About The Author

Francesco Barducci

Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

Related posts

1 Comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close