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Delirium - Lacuna Coil - Recensione ⋆ Breakoff  

domenica 23 Gennaio 2022 - 18:16

Delirium – Lacuna Coil – Recensione

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Complice il fatto che questa settimana la puntata di Rock Dj sia saltata (torneremo Martedì 14 Giugno), torno con piacere in questa rubrica a recensire un album.

Solitamente mi occupo di analizzare dischi del passato a cui sono legato o di cui ricorre un anniversario, invece questa volta vi parlerò di un album uscito da pochi giorni (il 27-05-2016 per essere precisi): il nuovo dei Lacuna Coil, “Delirium”.

I Lacuna Coil, per chi non li conoscesse, sono un gruppo gothic-metal, alternative metal italiano formatosi a Milano nel 1994 e “Delirium” è il loro ottavo disco in studio.

Non sono mai stato un loro fan sfegatato ma li ho comunque seguiti e visti dal vivo in alcune occasioni. Ciò che veramente mi incuriosiva di questo nuovo disco è che già prima della sua uscita si parlava di un cambiamento di rotta nel sound del gruppo e c’erano stati degli avvicendamenti nella loro formazione.

Infatti i Lacuna Coil hanno avuto dopo il disco precedente “Broker Crown Halo” del 2014 l’abbandono nella line up di Cris Migliore e Cristiano Mozzati e attualmente sono composti da Alessandro Ferro (voce maschile), Cristina Scabbia (voce femminile), Marco Coti Zelati (basso), Ryan Blake Folden (batteria), Diego Cavallotti (chitarra).

Quindi mi sono approcciato con molta curiosità e speranza all’ascolto di “Delirium”, visto che i dischi precedenti non mi avevano convinto granché e la sorpresa già dalla prima traccia è stata davvero tanta.

Infatti “The house Of Shame”, il brano che apre il disco, è spiazzante con un tappeto di synth che introduce un growl portentoso di Alessandro, con chitarre potenti e oscure e con la voce di Cristina che interviene nel bridge su tonalità molto alte.

“Delirium” nelle sue undici tracce è un disco più oscuro, con un sound più potente rispetto ai lavori precedenti, con un uso maggiore del cantato growl non però a discapito della voce di Cristina che comunque ha sempre un ruolo centrale , con chitarre potenti (che in dei momenti ricordano gli Slipknot), e che ha come concept centrale la salute mentale nelle sue sfaccettature.

Un album che non rinnega le radici e la storia del gruppo, ma che dimostra una crescita ulteriore e cerca di raggiungere più alti livelli tecnici e compositivi.

Insomma un disco che personalmente mi ha convinto e sorpreso,che conferma i Lacuna Coil come una band in grande spolvero e che consiglio vivamente agli amanti di questo tipo di sonorità.

Mirco Chiaramonti 

About The Author

Mirco è speaker e fondatore della trasmissione in onda tutti i martedi dalle 21,10 circa alle 23 sulle frequenze di Radio Mugello e in streaming su www.radiomugello.it . Interamente dedicato alla musica rock, il programma è condotto in studio da Ilkiaradj, Djssio... la redazione, invece, è curata da Carlos.

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