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Blizzcon 2016: tanto chiasso, poche novità ⋆ Breakoff  

mercoledì 20 Ottobre 2021 - 08:32

Blizzcon 2016: tanto chiasso, poche novità

RIFLESSIONI AL VETRIOLO SULLA FIERA DI ANAHEIM

Che la Blizzcon sia ormai uno degli eventi più importanti a livello mondiale sul panorama gaming è cosa ormai arcinota anche alla mia gatta.

Una software house così meritatamente potente da permettersi padiglioni all’E3, alla Gamescom e una fiera tutta sua.

Il successo planetario di Overwatch, conferma ancora una volta quanto Blizzard sappia far bene le cose e sicuramente, celebrare il 25esimo compleanno con un positivo da svariati milioni di dollari, è un regalo che la casa di Irvine si merita eccome.

Eppure, pur nutrendo grande rispetto per la mamma di Diablo e di Kerrigan, ho sempre pensato che Blizzard sia ormai diventata un’efficientissima macchina da soldi che riesce a monetizzare quelle poche (pochissime) idee che le vengono in mente.

E la Blizzcon, anche quest’anno, conferma le mie cupe idee.

Partiamo con ordine.

Non era certo una novità che Overwatch la facesse da padrone in conferenza.

Annunciando l’Overwatch League per il 2017, l’ultimo nato si arricchisce di un altro tassello dopo le simpatiche e divertenti aggiunte nel dlc Halloweeniano che introduce nuove mappe e nuovi culetti ancheggianti.

overwatch

Fin qui, tutto bene.

Proseguiamo con Heartstone, cui si aggiunge una nuova espansione chiamata Mean Streets of Gadgetzan : 132 nuove carte, nuovi clan e poco altro. Il tutto ovviamente ispirato a Gadgetzan, città di World of Warcraft.

Un’altra espansione può far piacere, ma alla fin fine è sempre la solita minestra. E poi, io aspetto il Gwent: delle cartine di Blizzard mi importa il giusto.

hearthstone-header

Ed eccoci all’annuncio che una pletora di fan aspettavano.

Un annuncio incredibile che avrebbe dovuto sconvolgere tutta la fiera: Diablo 4!

Ah no? Eh no.

Non mi dite che ci avevate creduto davvero…

Tutti credevano che dati gli indizi e le criptiche affermazioni degli sviluppatori (assolutamente inconcludenti a mio parere) che erano circolati qualche tempo fa, Blizzard avesse tirato fuori dal cilindro un degno seguito di quel Diablo 3, che a moltissimi, me compreso, aveva lasciato l’amaro in bocca.

E invece, come da titolo, tanto fumo e zero novità.

Se per novità intendete una remaster del primo Diablo e, udite udite, l’aggiunta di una classe ASSOLUTAMENTE inedita come il negromante nel dlc Diablo 3, allora sarete contenti. A me più che novità sembra una presa per i fondelli colossale.

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Mi può andar bene che con Reaper of Souls (il precedente dlc) il gioco si sia un minimo ridefinito, ma anche lì, stiamo parlando della stessa minestra riscaldata che tanto sa di Diablo 2.

A questo punto avrei preferito una remaster di quest’ultimo prima di un gioco nuovo che rimette insieme personaggi, situazioni e gameplay di quello vecchio.

Starcraft 2 è stato perlomeno un gioco totalmente nuovo, con una nuova campagna, nuovi personaggi ed un finale estremamente appagante.

Qui invece ci troviamo di fronte a roba trita e ritrita che sinceramente, non capisco come faccia la gente ad apprezzare.

All’appello manca solo l’immancabile Wolrd of Warcraft: anche qui, un brand spolpato fino all’inverosimile.

Ovviamente sono io che sbaglio nelle mie riflessioni, perché se Blizzard è il colosso che è, di certo ha tutte le ragioni del mondo a perpetrare nello sfruttamento delle sue risorse.

Però preferirei di gran lunga un Warcraft 4 piuttosto di un altro dlc di WoW.

Poco male: non mi sono mai addentrato nel mondo di WoW e dei suoi 12 euro mensili di canone.

Ho preferito votarmi anima e corpo ad un altro colosso free to play: Guild Wars; dal 2005 ad oggi, solo gioie.

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Denny Calamai

About The Author

Autore della rubrica God Mode On per Breakoff.it // studente di ingegneria e lavoratore // musicista e dj // gattofilo integralista // cuoco mancato // pro gamer

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