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Black Mirror - Bandersnatch: che FLOP! ⋆ Breakoff  

domenica 5 Dicembre 2021 - 01:17

Black Mirror – Bandersnatch: che FLOP!

NB:THIS IS NOT A SPOILER ZONE. L’articolo ha il solo ed unico scopo di evidenziare i molti difetti e pochi pregi dell’ultima novità in casa Black Mirror.

 

L’idea, devo riconoscerlo, è geniale. Una persona, la tua pedina. Puoi decidere cosa far fare al personaggio e quindi anche il finale della sua storia.  Peccato però che tutto questo, nell’innovativo episodio interattivo firmato Charlie Brooker rimane solo una bella idea. Iniziamo però vedendo il bicchiere mezzo pieno e cogliamo i pochi aspetti positivi di questo “esperimento”.

Senza dubbio il senso di alienazione e trip costante a cui ci ha abituati Black Mirror è rimasto: alcune scene sono veramente un vomito d’ansia che ti fa sperare di non trovarti mai nei panni di Stefan, lo schizofrenico personaggio protagonista nonché vittima delle tue decisioni.

Inoltre trovo molto semplice e veramente risparmiatore di tempo il poter “riavvolgere il nastro”, cioè il poter tornare subito indietro e scegliere un qualcosa di diverso rispetto la tua prima scelta, senza ricominciare da capo con la storia.

Senza dubbio però la cosa più strana, che forse realizzi alla fine dei giochi, è che tu credi di scegliere, ma in realtà durante la storia, sei condizionato da molti eventi e messaggi subliminali che ti portano a scegliere la cosa più ragionata, e mai quella più stupida. Questo aspetto, ben riuscito, è ottenuto facendo leva sulla curiosità che ti domina incontrastata. Vuoi sapere sempre di più sulla vita di Stefan, e questo ti porta a scegliere quello che vuole il PC, non tu.

 

Detto questo, passiamo alle note dolenti che a malincuore devo dire riguardo questa trovata.

 

A proposito del manipolare le tue decisioni: sei obbligato a fare determinate scelte per mandare avanti la storia. Infatti, per quanto alternativo e logaritmico possa definirsi il racconto, le decisioni più importanti devi prenderle per forza in un modo, o la storia finisce in 3 minuti, con tanto di “dai,riprova.”. Della serie: “o fai così oppure fai così.” Questo è veramente ridicolo, costava veramente tanto sviluppare qualche strada in più?

 

Ma poi le cose si ripetono in Loop: segnale strano esterno, psichiatra, padre cattivo. Non esci da questa triade malefica, a prescindere dalle tue scelte tutto si riconduce al fatto che il protagonista è un malato che ha bisogno di aiuto o che il suddetto padre sia il principale artefice della sua fragile psiche. Capisco che pensare sempre ad episodi innovativi possa dopo quattro stagioni diventare difficile, ma a questo punto non è meglio lasciar perdere?

Ma arriviamo a quello che, secondo me, è l’aspetto più deludente: manca il classico “schiaffo d’intelligenza” di Black Mirror, il tipico esame di coscienza sull’eccesso di tecnologia che ci facciamo alla fine di ogni episodio. Con Bandersnatch tutto questo viene eclissato per fare spazio alla scelta e all’inquietudine.

 

Sinceramente, dopo una quarta stagione un po’ meh e questa scelta interattiva, non so cosa aspettarmi prossimamente. Nel mio piccolo spero solo che Black Mirror, una tra le serie più brillanti di sempre, torni più forte di prima.

 

 

Cristiano Marchetti

About The Author

Aspirante medico con una passione per le serie tv e le moto da enduro // Sogno un mondo in cui posso andare a letto senza mettere la sveglia e mangiare senza ingrassare // Fondamentalmente mi piacerebbe viaggiare e scoprire il mondo ma non ho i soldi neanche per l’abbonamento mensile di Spotify.

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