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Francesco Barducci, Autore a Breakoff https://www.breakoff.it/author/francesco/ Social Web Magazine Fri, 06 Mar 2020 14:32:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0.2 Break the Radio – podcast del 02/03/2020 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-02-03-2020/ Fri, 06 Mar 2020 14:32:25 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14820

Break the Radio, la nostra trasmissione in onda dagli studi di Radiocanale7.it, ha dedicato questa puntata a cinema e serie tv!In studio Francesco e Thomas, in preda alle loro divagazioni, si sono occupati di Parasite, Joker, Il Richiamo della Foresta, Hunters, Better Call Saul, Altered Carbon, pappagallini verdi e musica. Setlist: Lady Gaga – Stupid ...

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Break the Radio, la nostra trasmissione in onda dagli studi di Radiocanale7.it, ha dedicato questa puntata a cinema e serie tv!
In studio Francesco e Thomas, in preda alle loro divagazioni, si sono occupati di Parasite, Joker, Il Richiamo della Foresta, Hunters, Better Call Saul, Altered Carbon, pappagallini verdi e musica.

Setlist:

Lady Gaga – Stupid Love
Bombay Bicycle Club – Eat, Sleep, Wake (Nothing But You)
Talking Heads – Psycho Killer
The Strokes – Bad Decisions
Mini Mansions – Bad Things (That Make You Feel Good)
Beck – Uneventful Days


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Break the Radio – podcast del 03/02/2020 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-03-02-2020/ Thu, 06 Feb 2020 13:17:53 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14744

Francesco e Thomas tornano a dedicarsi al cinema nella loro prima puntata 2020 di Break the Radio! A tener banco sono alcuni degli ultimi film in sala che parteciperanno alla cerimonia dei premi Oscar… Setlist:The Beatles – Komm gib mir deine hand Gorillaz – Momentary BlissAmyl and the Sniffers – Got YouBeth Ditto – FirePearl ...

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Francesco e Thomas tornano a dedicarsi al cinema nella loro prima puntata 2020 di Break the Radio! A tener banco sono alcuni degli ultimi film in sala che parteciperanno alla cerimonia dei premi Oscar…

Setlist:
The Beatles – Komm gib mir deine hand
Gorillaz – Momentary Bliss
Amyl and the Sniffers – Got You
Beth Ditto – Fire
Pearl Jam – Dance of the Clairvoyants
Liam Gallagher – Once

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Star Wars: L’Ascesa di Skywalker – Recensione https://www.breakoff.it/ascesa-di-skywalker-recensione/ Thu, 19 Dec 2019 13:57:45 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14636

Il capitolo conclusivo della nuova trilogia di Star Wars, e dell’intero filone principale dell’universo di Guerre Stellari cominciato 42 anni fa, è arrivato al cinema gravato da aspettative diverse dal solito. Non solo da quelle che logicamente si hanno verso opere che necessariamente devono chiudere un racconto, ma anche da un carico di responsabilità extra ...

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Il capitolo conclusivo della nuova trilogia di Star Wars, e dell’intero filone principale dell’universo di Guerre Stellari cominciato 42 anni fa, è arrivato al cinema gravato da aspettative diverse dal solito. Non solo da quelle che logicamente si hanno verso opere che necessariamente devono chiudere un racconto, ma anche da un carico di responsabilità extra dovuto all’accoglienza ricevuta dal precedente capitolo, il più divisivo e ambizioso dei nove.


Gli Ultimi Jedi di Rian Johnson, al netto di alcune cadute di stile, ebbe il merito di mettere in pista nuove idee nel dogmatico mondo della galassia lontana lontana ampliando gli orizzonti di un racconto che oramai sembrava ingabbiato nella ripetizione. Da una parte fu per questo stimato, ma d’altro canto cadde vittima di un fandom tossico che ancora oggi schiuma di rabbia.

Dopotutto nelle trilogie il capitolo di mezzo è caratterizzato dal conflitto, mentre quello finale mette in atto la pacificazione (con tarallucci & vino). Nel caso di Star Wars questa operazione deve essere compiuta anche a livelli metacinematografici, e per metterla in pratica ecco tornare J.J. Abrams, colui che aveva aperto questo nuovo ciclo con Il Risveglio della Forza. Con lui al timone, come era logico aspettarsi, nel bene e nel male torna quel buon grado di accondiscendenza che mai disgarba al pubblico più talebano.

Da questo punto di vista, L’Ascesa di Skywalker fa un passo indietro rispetto al suo predecessore: alcune scelte di trama forzatamente inutili e l’esilio di alcuni personaggi relegati ora a ruoli di comparsa puzzano di paviditá e scuse non richieste per la presunta colpa di aver osato troppo in passato. 

Il restauratore J.J. Abrams mentre ripara qualcosa che si era rotto nel precedente film

Il vero peccato della nuova trilogia risiede piuttosto in un’inadeguata pianificazione d’insieme. Stavolta lo si percepisce subito sin dall’iconico opening crawl, il testo scorrevole che apre il film.

Episodio IX parte a eventi già in corso, dandoci quasi la sensazione di esserci persi qualcosa e rilegando a scritte nello spazio quello che, se pensato per tempo, sarebbe stato un clamoroso cliffhanger per la fine di episodio VIII. Lo fa perché ciò che segue sono due ore e venti densissime di eventi, rivelazioni e colpi di scena più o meno riusciti. 

L’affollamento di questi elementi, sia nell’iniziale parte più lenta della pellicola che nella frenetica seconda parte, ti impedisce di avere il giusto tempo per metabolizzare ciò a cui si assiste e far sedimentare le cose (motivo per il quale gli appassionati saranno portati a fare quanto prima una seconda visione).

In mezzo a questa frenesia troviamo alcuni momenti di respiro con scene di grande umanità davvero ben riuscite, in grado di dare una cifra a personaggi fino ad ora poco interessanti (Finn e Poe su tutti) e di toccare emotivamente in più di un’occasione. 

Ancora una volta sugli scudi la prestazione di Adam Driver e l’arco narrativo del suo Kylo Ren che qui trova magnifico compimento. È lui la vera costante della trilogia, subito seguito dal suo alter ego Rey, interpretata da Daisy Ridley.

La fotografia portentosa accompagna tutta la durata del film, in grado come non mai di trasmettere tutto ciò che la messa in scena richiede: paura, inquietudine, gioia, malinconia, commozione, rabbia. Tutte caratteristiche certamente presenti ne L’Ascesa di Skywalker, anche se come detto sin troppo condensate.

A completare il quadro ci sono ambientazioni da brivido dove avvengono scontri che risaltano per coreografia e originalità delle situazioni (e dopo nove film fa quasi strano constatarlo); nuove creature che stabiliscono da subito un feeling con lo spettatore, quella meravigliosa magia che è marchio di fabbrica di Star Wars a partire dal 1977.

Si arriva così al finale e, ancor prima di realizzare che si sta assistendo all’estremo saluto della saga, ecco che il film finisce. Come ciò che ci è più caro vorremmo che restasse con noi per un altro po’, ma siamo ai titoli di coda.

Con così tanti sviluppi da dipanare Abrams riesce a trovare una conclusione onorevole a un viaggio durato decenni e trasmesso di generazione in generazione. 

La vicenda degli Skywalker pare aver trovato una degna sepoltura. La sua eredità ha pesato molto, troppo, in un universo narrativo che di certo non finisce qui. Ma come insegna L’Ascesa di Skywalker non bisognerebbe farsi sopraffare dalla genealogia e questioni di sangue, bensì fare il proprio corso e vivere attraverso le proprie azioni. Indubbiamente potevano capirlo meglio anche Abrams e la Lucasfilm.

Francesco Barducci

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Break the Radio – podcast del 09/12/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-09-12-2019/ Thu, 12 Dec 2019 16:02:44 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14620

Come ogni lunedì Break the Radio è andato in onda su Radiocanale7 e quando in trasmissione ci sono Francesco e Thomas non si può non parlare di cinema e serie tv! In questo episodio spazio a The Irishman, il nuovo Ghostbusters ma anche serie tv come The Mandalorian, Watchmen e What We Do in the ...

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Come ogni lunedì Break the Radio è andato in onda su Radiocanale7 e quando in trasmissione ci sono Francesco e Thomas non si può non parlare di cinema e serie tv!

In questo episodio spazio a The Irishman, il nuovo Ghostbusters ma anche serie tv come The Mandalorian, Watchmen e What We Do in the Shadows.

Buon ascolto 😉

Setlist:

Kasaban – III Ray
Lindemann – Frau & Mann
Frank Carter & The Rattlesnakes – Wild Flowers
Norma Tanega – You’re Dead
Desert Sessions – Cruci-fire
Green Day – Holiday
Trent Reznor & Atticus Ross – Life on Mars (David Bowie cover)

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Rec-OFF @ Break the Party WILD edition https://www.breakoff.it/rec-off-break-the-party-wild-edition/ Fri, 29 Nov 2019 16:40:13 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14588

Lo scorso 9 novembre Breakoff ha festeggiato i suoi primi 5 anni di attività con un party da sold out al Combo di Firenze! Come da tradizione, dove c’è Break the Party c’è Rec-OFF: il videobox dove i partecipanti all’evento entrano (a loro rischio e pericolo) e finiscono per rilasciare dichiarazioni abbastanza fuori di testa. ...

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Lo scorso 9 novembre Breakoff ha festeggiato i suoi primi 5 anni di attività con un party da sold out al Combo di Firenze!

Come da tradizione, dove c’è Break the Party c’è Rec-OFF: il videobox dove i partecipanti all’evento entrano (a loro rischio e pericolo) e finiscono per rilasciare dichiarazioni abbastanza fuori di testa. Trattandosi dello WILD Party, ancora meglio.

Ecco quindi in questa clip il best of di questa nuova puntata di Rec-OFF!

Comunque sia, la festa è stata un successo. Se ve la siete persa eccovi anche il suo recap in un minuto di videoclip.

Continuate a seguirci per scoprire i nostri prossimi eventi!

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Break the Radio – podcast 11/11/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-11-11-2019/ Fri, 15 Nov 2019 13:14:54 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14553

Break the Radio torna dopo il weekend del Break the Party: WILD edition. Dopo il resoconto della festa, spazio ai film in sala con Terminator Dark Fate, Doctor Sleep e Motherless Brooklin. Ascoltate qua il podcast! Playlist: House of Pain – Jump AroundFoster the People – Pumped Up KidsDavid Bowie – AtomicaRed Hot Chili Peppers ...

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Break the Radio torna dopo il weekend del Break the Party: WILD edition. Dopo il resoconto della festa, spazio ai film in sala con Terminator Dark Fate, Doctor Sleep e Motherless Brooklin.

Ascoltate qua il podcast!

Playlist:

House of Pain – Jump Around
Foster the People – Pumped Up Kids
David Bowie – Atomica
Red Hot Chili Peppers – Snow (Hey Oh)
Lady Gaga – Judas
Ozzy Osbourne – Under the Graveyard

Break the Radio va in onda ogni lunedì alle 20:00 su radiocanale7.it!

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Doctor Sleep – Recensione https://www.breakoff.it/doctor-sleep-recensione/ https://www.breakoff.it/doctor-sleep-recensione/#comments Mon, 04 Nov 2019 09:42:34 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14509

L’uscita di Doctor Sleep è stata inevitabilmente caratterizzata da molti dubbi e logiche considerazioni. Dopotutto il film si presenta come il sequel di The Shining, opera inarrivabile diretta da Stanley Kubrick nel 1980. Un lungometraggio entrato di diritto nell’immaginario collettivo, con buona pace di Stephen King. Lo scrittore infatti non ha mai gradito l’adattamento del ...

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L’uscita di Doctor Sleep è stata inevitabilmente caratterizzata da molti dubbi e logiche considerazioni. Dopotutto il film si presenta come il sequel di The Shining, opera inarrivabile diretta da Stanley Kubrick nel 1980. Un lungometraggio entrato di diritto nell’immaginario collettivo, con buona pace di Stephen King. Lo scrittore infatti non ha mai gradito l’adattamento del regista, reo di aver apportato netti cambiamenti a trama e personaggi. Cambiamenti che però, a onor del vero, hanno enormemente contribuito a donare alla pellicola un’aura di immortalità. 

doctor sleep recensione

L’adattamento realizzato da Mike Flanagan per Doctor Sleep, basato sul nuovo romanzo di King del 2013, deve quindi per forza di cose inserirsi tra il cult Shining e le legittime rivendicazioni del suo autore letterario King, una posizione a dir poco rovente. Sorprendentemente il risultato è tutt’altro che negativo.

Flanagan, ultimamente noto grazie alla serie Netflix Hill House, riesce nell’impresa di rendere credibile un sequel del quale non si avvertiva il bisogno. Doctor Sleep non è una mera operazione commerciale, bensì riesce ad essere un’appendice di tutto rispetto che recupera e amplia i temi introdotti da The Shining.

doctor sleep recensione


Il film riprende le vicende da dove erano state lasciate facendoci ritrovare i due sopravvissuti dell’Overlook Hotel, il piccolo Danny Torrance e sua madre Wendy, impegnati nel tentativo di farsi una nuova vita. Un prologo importante per la comprensione della trama principale di Doctor Sleep, le cui vicende si svolgono decenni dopo con Danny ora adulto, interpretato dal sempre perfetto Ewan McGregor. L’uomo ha perduto sé stesso e le sue abilità sovrannaturali affondando la sua vita in dipendenze da alcol e droga. La sua progressiva riabilitazione le risveglierà, e con esse eventi tragici torneranno al centro dell’azione.


Doctor Sleep funziona bene quando mostra appieno la sua autonomia di racconto, prendendosi tutto il tempo necessario per narrare lentamente ma senza mai annoiare. Funziona quando introduce Abra, una nuova giovane protagonista con il dono della luccicanza, e nuovi temibili antagonisti capeggiati dal personaggio ottimamente interpretato da Rebecca Ferguson. 

doctor sleep recensione

Funziona quando dà vita a sequenze oniriche che incantano per tecnica e realizzazione e quando costruisce per tutto lo sviluppo della storia una trama psicologica che intreccia il sovrannaturale a temi ben più terreni che attanagliano l’esistenza di Danny Torrance. Traumi infantili irrisolti (il ricordo del padre che ti rincorre con l’accetta incasinerebbe la testa di chiunque, no?) e scatole nelle quali rinchiudere le proprie paure sono le questioni portanti dell’arco narrativo di Doctor Sleep.

Questa serie di elementi ben incastonati tra loro fanno scorrere al meglio i primi tre quarti di film, più thriller che horror, in cui l’unica pecca ravvisabile riguarda la costruzione delle relazioni umane, purtroppo imperfetta in alcuni dei passaggi chiave.

Tuttavia è nel finale che l’equilibrio viene meno. L’inevitabile scontro tra bene e male viene ambientato dove l’eredità di Kubrick fa più sentire il suo peso. Qua la trama necessariamente si discosta dal romanzo e le sequenze fanno affidamento a un eccessivo copia-incolla di quanto già mostrato dall’illustre predecessore. 

È indubbio però che alcuni passaggi vi lasceranno a bocca aperta. Sarà difficile non rimanere ammaliati dalla cura adoperata nel replicare inquadrature e personaggi del grande classico (specialmente in una scena di dialogo che resta tra le cose migliori del film).

doctor sleep recensione

Tra pregi e difetti Doctor Sleep rimane un’operazione compiuta, riuscendo ad essere al tempo stesso adattamento del romanzo e un apprezzabile sequel di The Shining. Mike Flanagan è sopravvissuto agli spettri dell’Overlook e, cosa ben più ardua, alla morsa letale King vs Kubrick. Non è poco.

Francesco Barducci

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Intervista ai Punkreas! https://www.breakoff.it/intervista-ai-punkreas/ Fri, 25 Oct 2019 17:13:06 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14464

In occasione del loro concerto di ottobre 2019 al Viper di Firenze abbiamo fatto due chiacchere con Paletta e Noyse dei Punkreas! Ecco l’intervista completa…

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In occasione del loro concerto di ottobre 2019 al Viper di Firenze abbiamo fatto due chiacchere con Paletta e Noyse dei Punkreas! Ecco l’intervista completa…

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Break the Radio – podcast del 07/10/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-07-10-2019/ Fri, 11 Oct 2019 15:31:04 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14393

Thomas e Francesco tornano a parlare di cinema e serie tv! Inevitabilmente la puntata di Ottobre è rivolta ai grandi blockbuster attualmente in sala, ma spazio anche a consigli di visione per ottimi telefilm. Setlist:Bring a Little Lovin – Los BravosBillie Eilish – All the Good Girls Go to HellGhost – Mary On a CrossArctic ...

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Thomas e Francesco tornano a parlare di cinema e serie tv! Inevitabilmente la puntata di Ottobre è rivolta ai grandi blockbuster attualmente in sala, ma spazio anche a consigli di visione per ottimi telefilm.

Setlist:
Bring a Little Lovin – Los Bravos
Billie Eilish – All the Good Girls Go to Hell
Ghost – Mary On a Cross
Arctic Monkeys – Why Do You Only Call Me When You’re High
Kaiser Chiefs – Record Collection
Frank Sinatra – Send in the Clowns

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Break the Radio – podcast del 09/09/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-09-09-2019/ Thu, 12 Sep 2019 13:38:31 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14248

Dopo la pausa estiva torna finalmente Break the Radio!La puntata è dedicata al cinema… ma non solo! Francesco e Thomas hanno infatti un ospite in collegamento telefonico: Leonardo Taiuti di Edizioni Black Coffee, ottimo spunto per una chiaccherata sul Firenze RiVista 2019… buon ascolto! Setlist:Blanco Brown – The Git UpWolfmother – Love TrainSteppenwolf – Born ...

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Dopo la pausa estiva torna finalmente Break the Radio!
La puntata è dedicata al cinema… ma non solo!

Francesco e Thomas hanno infatti un ospite in collegamento telefonico: Leonardo Taiuti di Edizioni Black Coffee, ottimo spunto per una chiaccherata sul Firenze RiVista 2019… buon ascolto!

Setlist:
Blanco Brown – The Git Up
Wolfmother – Love Train
Steppenwolf – Born to be Wild
Beck – Gamma Ray
Post Malone – Sunflower
Iggy Pop – Loves Missing

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Break the Radio – podcast del 17/06/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-17-06-2019/ Thu, 27 Jun 2019 15:18:08 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14159

Break the Radio torna su Radiocanale 7 con il suo ultimo appuntamento prima della pausa estiva.In studio Francesco e Thomas ci parlano delle ultime serie tv e dei film che troveremo al cinema nei prossimi caldi mesi. Break the Radio tornerà a settembre!

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Break the Radio torna su Radiocanale 7 con il suo ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
In studio Francesco e Thomas ci parlano delle ultime serie tv e dei film che troveremo al cinema nei prossimi caldi mesi.

Break the Radio tornerà a settembre!

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The Cure live @ Firenze Rocks – Recensione https://www.breakoff.it/the-cure-firenze-rocks-recensione/ Mon, 17 Jun 2019 09:26:11 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14136

Dopo mesi di attesa, annunci seguiti da hype e critiche, giorni di folle oceaniche nel capoluogo toscano, ci si rende finalmente conto che non poteva esserci un migliore modo di chiudere questa terza edizione del Firenze Rocks. Si, perché i The Cure hanno letteralmente incantato il pubblico del festival con uno show memorabile, già entrato ...

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Dopo mesi di attesa, annunci seguiti da hype e critiche, giorni di folle oceaniche nel capoluogo toscano, ci si rende finalmente conto che non poteva esserci un migliore modo di chiudere questa terza edizione del Firenze Rocks. Si, perché i The Cure hanno letteralmente incantato il pubblico del festival con uno show memorabile, già entrato di diritto sul podio delle migliori cose viste nei tre anni della kermesse fiorentina.

Foto by Firenze Rocks (Prandoni, Di Vincenzo, Meucci)

Giornata segnata dal caldo, come del resto tutto il weekend, e segnata da una serie di esibizioni di livello. Bangcock, Siberia e Balthazar per iniziare e a seguire il bello spettacolo degli Editors (peccato per i soli 45 minuti) e l’energica performance dei Sum 41, nonostante al netto fossero i più fuori contesto tra le band della quarta giornata del Firenze Rocks.

Ma il pubblico era tutto per i The Cure, una platea variegata e dall’età media piuttosto elevata rispetto agli standard di un festival estivo. Logico e bello che sia così, come è stato altrettanto logico (ma meno bello) constatare le code ai bagni più lunghe rispetto ai suddetti standard.

Battute a parte, quando si parla dei The Cure lo si fa al cospetto di una band con 40 anni di onoratissima carriera, con il merito di radunare sotto lo stage molte generazioni di fan. Ciò non può che accrescere la sensazione che si ha nell’assistere a una serata potenzialmente storica. Basta attendere le 21:00 per realizzare come sia veramente così.

La band arriva sul palco con Shake Dog Shake, ognuno dei cinque membri è protagonista dei primi minuti di esibizione, con un maxischermo di sfondo per ciascuno. Simon Gallup al basso, Jason Cooper alla batteria, Roger O’Donnel alle tastiere e Reeves Gabrels alla chitarra. Ma con il trascorrere delle canzoni non può che essere il cantante Robert Smith a rubare la scena.

Meravigliosa la sua forma vocale, il tempo per la sua ugola sembra proprio non essere trascorso; meraviglioso lui, con le sue movenze accennate e quello sguardo ipnotico, spesso rivolto al cielo, il britannico sembra proprio divertirsi per tutta la durata dell’esibizione. Impossibile non amarlo.

Il pubblico assiste alla bellissima performance  in contemplazione, notevolissimi anche i giochi di luci e colori ben congegnati per ogni singolo pezzo. Un crescendo emotivo e collettivo, il primo vero e proprio lo si ha con Pictures of You, che passa attraverso una scaletta godibilissima, che rende onore a tutta la discografia della band. Verso metà scaletta la luna piena si affaccia dietro all’enorme stage del Firenze Rocks diventando co-protagonista del live, quasi sembra arricchire la scenografia.

La prima parte dura ben 21 pezzi, chiusa dalla drammatica One Hundred Years, per poi dedicare la seconda parte a un vero e proprio greatest hits dei The Cure aperto da Lullaby. Il quartetto finale vede in successione Friday I’m in Love, Close to Me, Why I Can’t Be You e Boys Don’t Cry. E qui serve aggiungere altro.

Due ore e mezzo di live senza mai perdere un colpo. Una durata molto consistente, elemento che era mancato agli altri headliner dell’edizione 2019.

I The Cure si congedano con i sentitissimi applausi del pubblico promettendo di tornare presto (in arrivo per fine anno il nuovo album). Tornerà presto anche il Firenze Rocks e sarà interessante vedere quale direzione prenderà questo grande festival, ma intanto le soddisfazioni anche quest’anno non sono mancate con Robert Smith come splendida chiosa del tutto in una notte dove anche molti boys han pianto.

Francesco Barducci

PS: a questo link trovate anche la recensione della prima serata del festival con i Tool e Smashing Pumpkins

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Le catacombe più incredibili del mondo https://www.breakoff.it/le-catacombe-piu-incredibili-del-mondo/ Fri, 14 Jun 2019 14:46:12 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14127

Potrebbe suonare strano, ma talvolta le catacombe e gli ossari sono vere e proprie mete turistiche. In giro per il mondo se ne trovano di particolarissime, e alcune di queste non sono affatto lontane da casa nostra. La nuova clip di Know vi mostra le 5 più incredibili!

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Potrebbe suonare strano, ma talvolta le catacombe e gli ossari sono vere e proprie mete turistiche.

In giro per il mondo se ne trovano di particolarissime, e alcune di queste non sono affatto lontane da casa nostra. La nuova clip di Know vi mostra le 5 più incredibili!

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Tool live @ Firenze Rocks – Recensione https://www.breakoff.it/tool-live-firenze-rocks-recensione/ Fri, 14 Jun 2019 14:01:16 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14117

Il Firenze Rocks riuscirà a eguagliare se stesso? Difficile che ciò accada considerando l’irripetibile roster di band del 2018 fatto di artisti di diritto entrati nell’Olimpo del rock. Nonostante ciò, questa terza edizione è partita davvero molto forte. Nomi decisamente altisonanti hanno inaugurato il festival e soddisfatto le aspettative. I Dream Theater restano sempre un ...

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Il Firenze Rocks riuscirà a eguagliare se stesso? Difficile che ciò accada considerando l’irripetibile roster di band del 2018 fatto di artisti di diritto entrati nell’Olimpo del rock. Nonostante ciò, questa terza edizione è partita davvero molto forte.

Nomi decisamente altisonanti hanno inaugurato il festival e soddisfatto le aspettative. I Dream Theater restano sempre un vero spettacolo di tecnica e cuore anche sotto il solleone delle cinque del pomeriggio, gli Smashing Pumpkins di Billy Corgan non possono che appassionare con il loro mix sonoro di pezzi graffianti e melodici. Ma i più attesi non potevano che essere gli headliner, i redivivi Tool.

Foto by Henry Ruggeri (Virgin Radio official photographer)


Redivivi, perché dopo più di 10 anni la band torna sulle scene addirittura prendendosi il lusso di annunciare il 30 agosto come data presumibilmente certa per l’uscita del loro nuovo album da moltissimo tempo atteso e più volte rimandato.

Si poteva legittimamente presumere che la lunga assenza e le aspettative disattese nel tempo potessero aver fatto calare l’interesse del pubblico per Maynard James Keenan e soci. Nulla di più sbagliato.

L’assenza è presenza. A confermare la validità di questo aforisma ci ha pensato il pubblico della Visarno Arena: circa 50.000 fan hanno accolto gli alfieri dell’alternative metal. Folla assai più numerosa delle aspettative, con buona pace di detrattori e dispensatori di discorsi da bar.

Puntuale come da programma, l’esibizione dei Tool comincia con Ænema e The Pot ed è proprio il caso di dire che la pressione esplode. Il “the pot” (la pentola) è qui perfettamente rappresentato dall’attesa dei fan lasciati sul fuoco a riscaldarsi per un’abbondante decade e un afoso pomeriggio fiorentino. Saltato il coperchio non resta che assistere a scene di giubilo, urla, canti e entusiaste bestemmie liberatorie.

I Tool si confermano una band di tutta sostanza e zero infiocchettamenti: come da tradizione suonano dall’inizio alla fine la loro setlist senza siparietti e senza interagire con il pubblico, fatta eccezione per un “Firenza!” urlato da Maynard James che, come da tradizione appunto, resta in penombra per tutta la durata della performance.

Così sono i Tool, lodiamo quel Dio ieri spesso nominato invano (?) per il loro ritorno. Lodiamo loro per la perfetta alchimia della voce di Keenan, la chitarra di Adam Jones, il basso di Justin Chancellor e la batteria di Danny Carey. La perfezione del loro live eguaglia quella incisa in studio, anzi la amplifica attraverso il potente e ben bilanciato sistema audio del Firenze Rocks.


La scenografia completa il tutto, fattore importante per la band quasi quanto la loro musica. Gli iconici e disturbanti elementi visivi che hanno sempre contraddistinto la carriera dei Tool qui accompagnano l’esibizione creando uno spettacolo magistrale, davanti al quale non si può che rimanere esterrefatti.

A rinforzare le speranze di una effettiva uscita del nuovo album per fine agosto, vengono suonati anche due inediti che fanno a maggior ragione intendere che la band californiana non ha perso lo smalto, anche a costo di diventare un po’ auto-citazionista.

Vicarious e Stinkfist chiudono lo show dopo circa un’ora e mezzo di esibizione, senza encore e senza saluti da parte di Keenan (d’altronde sarebbero inutili infiocchettamenti per lui). Gli altri elementi della band invece si trattengono sul palco ricevendo il lungo applauso del pubblico.

Speriamo di non dover attendere ancora almeno un paio di lustri per rivederli.

Francesco Barducci

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Break the Radio – podcast del 27/05/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-27-05-2019/ Fri, 31 May 2019 09:17:26 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14087

Break the Radio torna su Radiocanale 7 con il suo appuntamento dedicato a film e serie tv con in studio Thomas e Francesco! La novità del mese non può che essere il live action Disney di Aladdin ma, ovviamente, anche il Festival di Cannes e le sue anteprime. Infine delle considerazioni su come Game of ...

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Break the Radio torna su Radiocanale 7 con il suo appuntamento dedicato a film e serie tv con in studio Thomas e Francesco!

La novità del mese non può che essere il live action Disney di Aladdin ma, ovviamente, anche il Festival di Cannes e le sue anteprime. Infine delle considerazioni su come Game of Thrones ci abbia reso tutti “sceneggiatori”

Setlist:

The Bloody Beetroots – Wildchild
Lizzo – Juice
The Amazons – Mother
Tom Morello – Can’t Stop the Bleeding
The Racounters – Hey Gyp
Yola – Faraway Look

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Intervista alla Bandabardò con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/intervista-alla-bandabardo-con-radiocanale-7/ Wed, 22 May 2019 11:15:55 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14027

In occasione del Prato a Tutta Birra 2019 abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Erriquez, voce della Bandabardò, con Radiocanale 7! La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta i concerti e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e ...

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In occasione del Prato a Tutta Birra 2019 abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Erriquez, voce della Bandabardò, con Radiocanale 7!

La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta i concerti e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e proprio campo base accanto al palco per accogliere i protagonisti delle serate.

Erriquez è venuto a trovarci prima dell’esibizione della Bandabardò. Grande occasione per un’intervista ricca di contenuti attraverso passato e presente della band… ma non solo.

Potete vedere l’intervista completa nella clip che trovate su questa pagina.

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Intervista a Ruggero de I Timidi con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/ruggero-de-i-timidi-intervista/ Mon, 20 May 2019 11:37:14 +0000 https://www.breakoff.it/?p=14017

In occasione del Prato a Tutta Birra 2019 abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Ruggero de I Timidi con Radiocanale 7! La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta i concerti e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e ...

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In occasione del Prato a Tutta Birra 2019 abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Ruggero de I Timidi con Radiocanale 7!

La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta i concerti e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e proprio campo base accanto al palco per accogliere i protagonisti delle serate.

Ruggero de I Timidi è venuto a trovarci prima dell’esibizione che ha sancito l’inizio del suo tour estivo “Summer Vibrations Tour”. Ottima occasione per parlare del suo mondo, le sue ispirazioni e aspirazioni.

Potete vedere l’intervista completa nella clip che trovate su questa pagina.

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Break the Radio – podcast del 29/04/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-29-04-2019/ Fri, 03 May 2019 16:41:42 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13978

Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm! E questi due mondi in questi giorni sono stati inevitabilmente monopolizzati da due “eventi”: il Trono di Spade con la sua battaglia di Winterfell ...

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Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm! E questi due mondi in questi giorni sono stati inevitabilmente monopolizzati da due “eventi”: il Trono di Spade con la sua battaglia di Winterfell e Avengers: Endgame.

E quindi proprio di questo parliamo nel podcast che potete ascoltare qua sotto (NO SPOILER)


Setlist:
Moby – Bodyrock
Rammstein – RADIO
Cypress Hill – Insane in the Brain
Eagles of Death Metal – Let’s Get Drunk
The Kooks – Always Where I Need to Be
Monarchy – Dancing in the Corner

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Break the Radio – podcast del 15/04/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-15-04-2019/ Fri, 19 Apr 2019 17:25:50 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13942

Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm!Ecco qua pronto all’ascolto il nuovo podcast. Setlist:Apollo 440 – Ain’t Bout DubFlorence & the Machine – ModerationThe Chemical Brothers – Free YourselfCage the Elephant ...

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Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm!
Ecco qua pronto all’ascolto il nuovo podcast.

Setlist:
Apollo 440 – Ain’t Bout Dub
Florence & the Machine – Moderation
The Chemical Brothers – Free Yourself
Cage the Elephant feat. Beck – Night Running
David Bowie – Rebel Rebel
Tame Impala – Patience

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Break the Radio – podcast del 18/03/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-18-03-2019/ Fri, 22 Mar 2019 14:20:25 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13855

Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm! Ecco qua pronto all’ascolto il nuovo podcast.      Setlist The Prodigy – Firestarter The Chemical Brothers – We’ve Got to Try The ...

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Come ogni lunedì, Break the Radio torna di Radiocanale 7. In questa puntata troviamo in studio Thomas e Francesco… e quindi a tener banco non possono che esserci film e telefilm!
Ecco qua pronto all’ascolto il nuovo podcast.

 

 

Setlist

The Prodigy – Firestarter
The Chemical Brothers – We’ve Got to Try
The Black Keys – Hi/Lo

The Brian Jonestown Massacre – Drained

Frank Carter & The Rattlesnakes – Crowbar

Radiohead – No Surprises

 

 

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Rec-OFF al Break the Music: OLD vs NEW Generation https://www.breakoff.it/rec-off-al-break-the-music-old-vs-new-generation/ Tue, 12 Mar 2019 14:54:43 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13796

Dove c’è un party Breakoff non può mancare Rec-OFF. Il nostro videobox è infatti presente da anni ai nostri eventi, e il Break the Music OLD vs NEW Generation andato in scena lo scorso 23 febbraio al Combo non fa eccezione. Questa volta, oltre a domande appositamente pensate per mettervi in difficoltà, Rec-OFF è diventato ...

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Dove c’è un party Breakoff non può mancare Rec-OFF. Il nostro videobox è infatti presente da anni ai nostri eventi, e il Break the Music OLD vs NEW Generation andato in scena lo scorso 23 febbraio al Combo non fa eccezione.

Questa volta, oltre a domande appositamente pensate per mettervi in difficoltà, Rec-OFF è diventato anche un video-karaoke (anche esso appositamente pensato per mettervi in difficoltà). Il risultato lo potete vedere in questo videoclip, il best of montato dai soliti Francesco Barducci e Thomas Bini.

 

Perché le domande erano tutte sul gergo della nuova e della vecchia generazione? Beh perché il Break the Music è stato un vero e proprio scontro generazionale a suon di musica. Sullo stage del Combo si sono infatti confrontati DJ I’Bestia e DJ Emiliano Chellini in un’atmosfera da match di boxe (con tanto di ring).

C’eravate? Avreste voluto esserci? Per tutti voi c’è anche questa video-sintesi della serata.

Rec-OFF tornerà nei prossimi eventi targati Breakoff, ma per scoprire quando non vi resta che seguire la nostra pagina Facebook 😉

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Break the Radio – podcast del 25/02/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-25-02-2019/ Fri, 01 Mar 2019 17:25:42 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13768

Eccoci a una nuova puntata di Break the Radio! Per Francesco e Thomas si tratta di una puntata un po’ particolare: il tema degli ultimi premi Oscar la fa infatti da padrone. Spazio in apertura anche per un bilancio sull’ultimo party di Breakoff al Combo. Qui trovate il podcast della trasmissione andata in onda su ...

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Eccoci a una nuova puntata di Break the Radio!
Per Francesco e Thomas si tratta di una puntata un po’ particolare: il tema degli ultimi premi Oscar la fa infatti da padrone. Spazio in apertura anche per un bilancio sull’ultimo party di Breakoff al Combo.

Qui trovate il podcast della trasmissione andata in onda su www.radiocanale7.it!

 

Setlist:

Scatman John – Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop)
The Black Keys – Fever
Moby – We’re All Made of Stars
Weezer – Buddy Holly
Death in Vegas – Hands Around My Throat

Lady Gaga – Shallow

 

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Break the Radio – podcast del 04/02/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-febbraio-2019/ Fri, 08 Feb 2019 15:33:02 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13685

Break the Radio torna con l’inedito duo Valentina-Francesco (Thomas stava malato). Nella puntata andata in onda su radiocanale7.it spazio a serie tv, programmi tv e nomination degli Oscar!    Playlist: The Chemical Brothers – MAH MGMT – Electric Feel Bring Me the Horizon – Throne Blood Red Shoes – Mexican Dress Turbonegro – Sailorman ...

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Break the Radio torna con l’inedito duo Valentina-Francesco (Thomas stava malato).

Nella puntata andata in onda su radiocanale7.it spazio a serie tv, programmi tv e nomination degli Oscar!

 

Playlist:

The Chemical Brothers – MAH
MGMT – Electric Feel
Bring Me the Horizon – Throne
Blood Red Shoes – Mexican Dress
Turbonegro – Sailorman
Bryan Adams – Shine a Light

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Break the Radio – podcast del 07/01/2019 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-07-01-2019/ Wed, 09 Jan 2019 17:29:07 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13542

Dopo la pausa invernale, Francesco e Thomas tornano con la prima puntata del 2019 di Break the Radio Direttamente da radiocanale7.it un’ora di trasmissione parlando di film e serie tv. Spazio alle rubriche di Breakoff parlando dei villain dei telfilm e delle ultime novità in sala: Mary Poppins Returns e Suspiria      Playlist: ...

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Dopo la pausa invernale, Francesco e Thomas tornano con la prima puntata del 2019 di Break the Radio

Direttamente da radiocanale7.it un’ora di trasmissione parlando di film e serie tv.

Spazio alle rubriche di Breakoff parlando dei villain dei telfilm e delle ultime novità in sala: Mary Poppins Returns e Suspiria

 

 

Playlist:

DIE ANTWOORD – Fatty Boom Boom
Beck – Loser
Twenty One Pilots – My Blood
David Bowie – I’m Afraid of Americans
Lana Del Rey – National Anthem

 

 

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Intervista a Piotta: tra futuro, passato e lampredotto. https://www.breakoff.it/intervista-a-piotta-tra-futuro-passato-e-lampredotto/ Wed, 19 Dec 2018 16:57:31 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13438

15 Dicembre 2018: nel day-after del suo concerto alla Flog di Firenze, abbiamo avuto il piacere di fare un’intervista a Piotta! Il rapper romano, fresco di pubblicazione del suo nuovo album “Interno 7” chiude nella nostra città il primo giro di concerti nei club. Prima del suo rientro nella Capitale abbiamo avuto l’opportunità di fare ...

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15 Dicembre 2018: nel day-after del suo concerto alla Flog di Firenze, abbiamo avuto il piacere di fare un’intervista a Piotta!

Il rapper romano, fresco di pubblicazione del suo nuovo album “Interno 7” chiude nella nostra città il primo giro di concerti nei club. Prima del suo rientro nella Capitale abbiamo avuto l’opportunità di fare una chiaccherata con lui a tuttotondo. I nostri redattori Lapo e Francesco lo hanno così raggiunto in hotel.

Nell’intervista a Piotta parliamo del suo ultimo lavoro in studio, della sua evoluzione musicale, ma anche della sua casa discografica, di attualità e di lampredotto (proprio così). Spazio anche al futuro, con anticipazioni su suoi prossimi progetti, e al passato.

Vi lasciamo alla video intervista a Piotta e ringraziamo il rapper e tutto il suo entourage per l’opportunità.

 

 

Francesco Barducci e Lapo Nencioni

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Break the Radio – podcast del 10/12/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-10-12-2018/ Wed, 12 Dec 2018 16:11:33 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13414

Francesco e Thomas tornano in questa puntata di Break the Radio! Direttamente da radiocanale7.it un’ora di trasmissione parlando di film e serie tv. All’ordine del giorno il film Bohemian Rhapsody, Orange is the New Black e molte curiosità!      Playlist: Groove Armada – I See You Baby (Fatboy Slim remix) Hank Von Hell ...

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Francesco e Thomas tornano in questa puntata di Break the Radio!
Direttamente da radiocanale7.it un’ora di trasmissione parlando di film e serie tv. All’ordine del giorno il film Bohemian Rhapsody, Orange is the New Black e molte curiosità!

 

 

Playlist:

Groove Armada – I See You Baby (Fatboy Slim remix)
Hank Von Hell – Bum to Bum
Vitalic – Waiting for the Stars
Gogol Bordello – Did it All
Eagles of Death Metal – Complexity
Queen – Bohemian Rhapsody

 

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Break the Radio – podcast del 19/11/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-19-11-2018/ Wed, 21 Nov 2018 18:16:42 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13302

Thomas e Francesco in onda su radiocanale7.it   Nella puntata di novembre il debutto della nuova rubrica di telefilm, le ultime recensioni dei film in sala, cuffie che funzionano e non funzionano e l’immancabile musica che ogni tanto fa chetare ‘sti ragazzi chiaccheroni. Ecco il podcast!    Playlist della puntata: The Prodigy – Lights ...

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Thomas e Francesco in onda su radiocanale7.it

 

Nella puntata di novembre il debutto della nuova rubrica di telefilm, le ultime recensioni dei film in sala, cuffie che funzionano e non funzionano e l’immancabile musica che ogni tanto fa chetare ‘sti ragazzi chiaccheroni.

Ecco il podcast!

 

Playlist della puntata:

The Prodigy – Lights Up the Sky

The Dandy Warhols – Be Alright

Muse – Pressure

Little Big – SKIBIDI

Pepe Deluxé – Salami Fever

The Smashing Pumpkins – Knights of Malta

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Break the Radio – podcast del 29/10/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-halloween-podcast-del-29-10-2018/ Wed, 31 Oct 2018 18:15:32 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13182

In occasione di Halloween Thomas e Francesco sono andati in onda su radiocanale7.it Puntata dedicata a questa festività raccontata attreaverso telefilm, serie tv nuove e vecchie e ovviamente cinema. Ecco il podcast!    Playlist della puntata: AC/DC – Hell’s Bells Blue Oyster Cult – Don’t Fear the Reaper Lordi – Hard Rock Hallelujah Michael ...

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In occasione di Halloween Thomas e Francesco sono andati in onda su radiocanale7.it

Puntata dedicata a questa festività raccontata attreaverso telefilm, serie tv nuove e vecchie e ovviamente cinema.

Ecco il podcast!

 

Playlist della puntata:

AC/DC – Hell’s Bells

Blue Oyster Cult – Don’t Fear the Reaper

Lordi – Hard Rock Hallelujah
Michael Jackson – Thriller

Ghost – Witch Image

Kavinsky – Odd Look

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Break the Radio – podcast del 08/10/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-08-10-2018/ Thu, 11 Oct 2018 11:57:09 +0000 https://www.breakoff.it/?p=13015

In diretta dagli studi di radiocanale7.it Francesco e Thomas hanno cianato a lungo di film con le ultime novità in sala ma non solo! Questo è il podcast della loro puntata di ottobre di Break the Radio    Playlist della puntata: Justice – D.A.N.C.E. (WWW) The Hearts – Barracuda Cage the Elephant – Cold ...

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In diretta dagli studi di radiocanale7.it Francesco e Thomas hanno cianato a lungo di film con le ultime novità in sala ma non solo!

Questo è il podcast della loro puntata di ottobre di Break the Radio

 

Playlist della puntata:

Justice – D.A.N.C.E. (WWW)
The Hearts – Barracuda
Cage the Elephant – Cold Cold Cold
Alice Merton – Lash Out
Kasabian – Fire
Underworld – Born Slippy

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Break the Radio – podcast del 17/09/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-17-09-2018/ Wed, 19 Sep 2018 16:58:09 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12868

Dopo la pausa estiva Francesco e Thomas tornano negli studi di Radiocanale7 più bolliti che mai parlando sopratutto di film ma divagando non poco. Ecco il radio podcast!      Tracklist The Bloody Beetroots – Rocksteady Gorillaz – Tranz The Black Keys – Lonely Boy Paul McCartney – Fuh You Muse – The Dark ...

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Dopo la pausa estiva Francesco e Thomas tornano negli studi di Radiocanale7 più bolliti che mai parlando sopratutto di film ma divagando non poco.

Ecco il radio podcast!

 

 

Tracklist

The Bloody Beetroots – Rocksteady

Gorillaz – Tranz

The Black Keys – Lonely Boy

Paul McCartney – Fuh You

Muse – The Dark Side

Bob Sinclar – Believe

 

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Gorillaz live @ Lucca Summer Festival – Recensione https://www.breakoff.it/gorillaz-lucca-recensione/ Mon, 16 Jul 2018 17:51:11 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12724

Is it really the first time? Questa la frase pronunciata più volte in quel di Lucca a uno stupito Damon Albarn, mente musicale dei Gorillaz. Ed in effetti quella della sera del 12 luglio 2018 è stata davvero la prima data di sempre in Italia della band esistente dal 1998! Lo stupore non può che ...

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Is it really the first time?

Questa la frase pronunciata più volte in quel di Lucca a uno stupito Damon Albarn, mente musicale dei Gorillaz. Ed in effetti quella della sera del 12 luglio 2018 è stata davvero la prima data di sempre in Italia della band esistente dal 1998!

foto di Francesco Prandoni per Lucca Summer Festival


Lo stupore non può che essere condiviso dai fan italiani accorsi in gran numero nella gremitissima Piazza Napoleone. Vent’anni per sentire i Gorillaz in Italia. Sembra incredibile e lo è ancor di più per la generazione (compreso il sottoscritto) che tramite la band si è avvicinata alla musica due decenni fa grazie al connubio tra le sonorità di Albarn e l’ammiccante e ispiratissima immagine cartoonesca creata da Jamie Hewlett. Meglio tardi che mai.

 

È anche vero che la dimensione live della band più virtuale di sempre si è andata formando negli anni, sino ad arrivare alla nutrita formazione presente sul palco del Lucca Summer Festival: con Damon Albarn troviamo due batterie, due tastiere, una chitarra, un basso e sei coristi. Per non parlare degli ospiti intervenuti per eseguire al meglio molte delle hit dei Gorillaz, li vedremo più avanti.

 

Il concerto parte in modo esplosivo con M1A1, estratto dall’album di debutto. Un pezzo post-grunge più vicino alle radici musicali di Albarn (non a caso storico frontman dei Blur) piuttosto che all’insegna della fusione di generi che negli anni è diventata per i Gorillaz un marchio di fabbrica. Il ritmo rimane alto con Tranz, nuovo brano dal recentissimo ultimo lavoro in studio (The Now Now) e Rhinestone Eyes dall’acclamato Plastic Beach.

 

L’esibizione procede spedita, con poche e brevi interruzioni e ogni canzone viene accolta dal pubblico con un’ovazione. Ognuno dei cinque album dei Gorillaz è ben distribuito in scaletta, la scelta dei brani azzeccata. Ben sette dall’ultimissimo album The Now Now, uscito giusto pochi giorni prima della data di Lucca, su un totale ricco di 23 pezzi in un’ora e mezza di concerto. Va detto che la discografia della band è costellata di singoli, inevitabile che qualcuno di questi non abbia quindi trovato spazio in setlist.

Come preannunciato, la serata non è avara di ospiti di rilievo. Immancabili i De La Soul (presenti per due terzi della loro formazione) che entrano in scena per cantare Superfast Jellyfish e Feel Good Inc, Pean Everett con la sua straordinaria voce in Strobelite e Stylo (qui adempie bene all’arduo compito di sostituire il compianto Bobby Womack), Bootie Brown in Dirty Harry e Jaime Principle nella nuova Hollywood. Sui maxischermi non manca inoltre la presenza virtuale di Snoop Dogg (Hollywood), Popcaan (Saturnz Barz), e Del the Funkee Homosapien (voce rap di Clint Eastwood, purtroppo assente a causa di una brutta caduta dal palco avvenuta una settimana prima al Roskilde festival).

 

Chi conosce bene i Gorillaz sa che la carrellata di nomi appena elencati rappresenta solo una parte dei molteplici artisti coinvolti nel progetto di Albarn e Hewlett che, se non fosse abbastanza chiaro, dipende molto dalle collaborazioni esterne.

 

Per questo motivo non è facile portare live quel mix di qualità e quantità di cui si gode nei dischi della band, ma nonostante ciò la performance è decisamente ottima sotto tutti i punti di vista e grandiosa è anche la risposta del variegato pubblico: molti spettatori under 30, un non indifferente numero di bambini ma anche molti over 40.

foto di Francesco Prandoni per Lucca Summer Festival

 

Con un Damon Albarn in gran forma vocale, la band a suo seguito sempre all’altezza della situazione e gli ospiti in grado di trasmettere sempre una gran energia nonostante il loro centellinato utilizzo, neanche qualche problema tecnico (ripetuti blackout dei maxischermi e qualche fruscio all’impianto audio) può scalfire una serata di gran spettacolo.

 

Tra i pezzi più acclamati senz’altro Feel Good Inc (qui di seguito un video dell’esibizione), On Melancholy Hill e l’immancabile Clint Eastwood a chiudere la setlist. Quest’ultima preceduta però dall’altrettanto ottima Kids With Guns, a mio parere il picco più alto della serata grazie alla chiusura strumentale in crescendo accompagnata dalla potente voce di Michelle Ndegwa (oplà, altro ospite!).


Non lasciamo passare altri 20 anni”, questa la battuta conclusiva di Damon Albarn.

 

Per l’amor del cielo no, neanche per sogno!

 

 

Francesco Barducci

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Ozzy Osbourne live @ Firenze Rocks – Recensione https://www.breakoff.it/ozzy-osbourne-firenze-rocks/ Mon, 18 Jun 2018 13:32:23 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12607

Che direzione prenderà la musica in questa estate 2018? Riguardo ciò, negli ultimi giorni oltre 200.000 persone hanno avuto modo di dire la loro partecipando al Firenze Rocks, la quattro giorni di festival dedicati all’hard rock in tutte le sue maggiori espressioni. A partire dai Foo Fighters, passando per Guns n’ Roses e Iron Maiden, ...

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Che direzione prenderà la musica in questa estate 2018? Riguardo ciò, negli ultimi giorni oltre 200.000 persone hanno avuto modo di dire la loro partecipando al Firenze Rocks, la quattro giorni di festival dedicati all’hard rock in tutte le sue maggiori espressioni.

foto di Francesco Prandoni per Firenze Rocks

A partire dai Foo Fighters, passando per Guns n’ Roses e Iron Maiden, la chiusura dell’ultima giornata (cominciata con Amphitrium, Tremonti, gli eterni Judas Priest e i letteralmente infiammati Avenged Sevenfold) non poteva che essere affidata all’uomo che è esso stesso massima espressione di un mondo fatto di passione, libertà e duri riff che sono veri e propri inni. Nient’altro che Ozzy Osbourne.

Il Principe delle Tenebre, giunto a settanta primavere, si è presentato con quello che pare essere il suo ultimo tour mondiale prima del ritiro. Un’occasione unica per omaggiare cinquant’anni di carriera di uno dei maggiori fondatori dell’heavy metal.

 

Con lui torna il suo storico chitarrista Zakk Wylde, e sarà proprio il loro binomio l’elemento vincente della serata conclusiva alla Visarno Arena. Sin da subito infatti, si avrà l’impressione di assistere a un Ozzy feat. Zakk: in ogni canzone in scaletta quest’ultimo troverà molto spazio, e non potrebbe essere altrimenti quando si ha a disposizione un guitar hero di tale calibro.

 

Al tramonto del sole, la luna crescente si prende il cielo. Un bagliore nelle tenebre speculare all’arrivo di Osbourne sul palco, acclamatissimo con cori da stadio dalla folla. In questo contesto non può che essere Bark at the Moon ad aprire le danze.

 

Il madman è dannatamente brillante ed energico, corre per il palco con la sua caratteristica andatura, quasi come se stesse rincorrendo il cane che gli ha pisciato sul tappeto. La sua voce stregata non sembra invecchiata di un giorno, non perde un colpo così come la sua solida band che vede, oltre al già citato Zakk, Rob Nicholson al basso, Tommy Clufetos alla batteria e Adam Wakeman alle tastiere.

 

È subito tempo per un altro masterpiece della carriera solista di Oz, Mr. Crowley, introdotto dall’inconfondibile melodia di tastiere che in combinazione con la mastodontica croce fatta di led luminosi sullo stage fa ben comprendere come ci si trovi dinanzi a una vera e propria messa del rock.

 

La scaletta va avanti proponendo i maggiori classici del cantante, senza estratti dagli ultimi lavori in studio. Trovano posto anche alcuni pezzi dei suoi Black Sabbath, ben distribuiti lungo l’arco dell’esibizione. Tra questi Fairies Wear Boots e più avanti l’esplosiva War Pigs chiusa da un infinito assolo di Zakk Wylde che scende tra l’estasiato pubblico delle prime file. Una prova di forza e abilità pazzesca, suonando con mani e chitarra dietro la schiena e poi addirittura plettrando con i denti.

 

A lui segue il martellante drum solo di Tommy Clufetos. Il tutto da modo a Ozzy di prendersi una pausa per poi tornare con Shot in the Dark e la leggendaria hit Crazy Train.


Il principe delle tenebre interagisce moltissimo con il suo pubblico, chiedendo in continuazione ai fan di alzare le mani (o per meglio dire “raise the fuc*in’ hands”) e batterle all’unisono. Oltre alla perfetta acustica e l’ottima performance di Ozzy & band, è proprio il legame con gli spettatori a rendere indimenticabile l’evento conclusivo del Firenze Rocks.

 

Una festa di addio a Ozzy (ma speriamo più in un arrivederci) che non vorremmo finisse mai, ma che purtroppo si conclude dopo un’ora e trentacinque minuti con gli encore Mama I’m Coming Home e un altro capolavoro dei Sabbath, Paranoid.

 

Si è trattato del set più breve tra gli headliner del Firenze Rocks, ma non per questo meno intenso. Un’esibizione di grande sostanza per concludere un festival che ha saputo essere di grande sostanza restituendo al rock la luce che merita nel panorama musicale.

 

Lunga vita a Ozzy Osbourne, lunga vita al rock.

 

Francesco Barducci

 

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Break the Radio – podcast del 11/06/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-radiocanale-11-06-2018/ Fri, 15 Jun 2018 16:15:37 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12589

Ultimo appuntamento stagionale su radiocanale 7 con Francesco & Thomas per una puntata tutta dedicata ai film attualmente in sala. Ecco il radio podcast!      Tracklist Justice – Pleasure (live version) Ghost – Dance Macabre Gorillaz – Humility Beastie Boys – Sabotage Interpol – The Rovers Paul Kalkbrenner – Sky and Sand  

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Ultimo appuntamento stagionale su radiocanale 7 con Francesco & Thomas per una puntata tutta dedicata ai film attualmente in sala.

Ecco il radio podcast!

 

 

Tracklist

Justice – Pleasure (live version)

Ghost – Dance Macabre

Gorillaz – Humility

Beastie Boys – Sabotage

Interpol – The Rovers

Paul Kalkbrenner – Sky and Sand

 

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Foo Fighters live @ Firenze Rocks – Recensione https://www.breakoff.it/foo-fighters-firenze-rocks/ Fri, 15 Jun 2018 10:40:27 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12572

Giovedì 14 giugno 2018, una data segnata dai grandi ritorni. Per il Firenze Rocks, festival fiorentino giunto alla sua seconda edizione con la giusta ambizione di migliorare il già ottimo exploit dell’anno passato, e ovviamente per i Foo Fighters.   La band mancava da noi dal novembre del 2015, per non parlare dello storico evento ...

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Giovedì 14 giugno 2018, una data segnata dai grandi ritorni. Per il Firenze Rocks, festival fiorentino giunto alla sua seconda edizione con la giusta ambizione di migliorare il già ottimo exploit dell’anno passato, e ovviamente per i Foo Fighters.

 

La band mancava da noi dal novembre del 2015, per non parlare dello storico evento con i Rock in 1000, e torna con una data unica in Italia (ma considerando quello che è successo sul palco direi anche in Europa). Inevitabile l’enorme hype creato dall’evento con una risposta di pubblico superiore ai sessantamila fan.

foto di Francesco Prandoni per Firenze Rocks

Lo Show (con la esse maiuscola, sissignore) comincia alle 21:00, un’insolita puntualità che già aveva contraddistinto l’intera giornata del festival con Frank Carter, Wolf Alice e The Kills. Senza teatralità e suspance Dave Grohl & compagni fanno irruzione sul palco facendo impazzire di gioia il pubblico.

 

C’era un po’ di apprensione per la forma vocale di Dave: pochi giorni prima in Germania era stato costretto a accorciare la scaletta, incapace di cantare per via di un forte mal di gola. Così, tanto per togliere subito il dubbio, l’ex Nirvana per prima cosa si mette a urlare ripetutamente al microfono come un dannato demone “AREYOUFUC*INREADYTOROCK!?”. E passa la paura. Poi parte Run, si comincia a correre.

 

La scelta dei primi pezzi in scaletta lascia intendere che sarà un live esplosivo, al singolo più energico di Concrete and Gold segue la terzina All My Life – Learn to Fly – The Pretender. Non poteva cominciare meglio. È solo con la seguente ballad The Sky is a Neighborhood che si riesce a riprendere fiato, impreziosita dalla performance delle coriste che la band si porta appresso in questo tour europeo.

 

Ma il concerto dei Foo Fighters non si limita all’esibizione in sequenza di grandi hit, bensì regala momenti di puro spettacolo: la pedana del batterista Taylor Hawkins si innalza a 20 metri da terra con un interminabile drum solo, probabilmente udito in tutta la provincia di Firenze. Entrando poi nel cuore del live si arriva a un’appassionante sessione di medley utile a presentare singolarmente ogni componente della band. Assistiamo così a uno spettacolare mash-up tra Imagine di Lennon e Jump dei Van Halen, Blitzkrieg Bop dei Ramones e Under Pressure dei Queen con Hawkins e Grohl che si invertono i ruoli (il biondo per bravura arriva quasi a eguagliare il suo frontman).

foto di Francesco Prandoni per Firenze Rocks

 

Il momento clou è però quello che segue. In diverse date i Foo Fighters ci hanno abituato all’usanza tutta loro di invitare sul palco un fan con cui duettare. Ed in questa direzione sembra andare anche la serata del Firenze Rocks, ma quello che poi succede è addirittura meglio. Molto ma molto (ma molto) meglio.

 

Si presenta sullo stage un bassista che però non ha l’aspetto emozionato del fan sbarbatello di turno. Anzi tutt’altro: ha un’aria talmente familiare che sembra Duff dei Guns n’ Roses. E difatti sulle note di It’s so Easy, direttamente da Appetite for Destruction, improvvisamente fanno il loro ingresso Axl Rose e Slash. Sta succedendo davvero: i Guns n’ Roses duettano con i Foo Fighters al Firenze Rocks. Momenti di pura gioia e shock. Quattro minuti che diventeranno leggenda.

NOTA: per dare un’idea dell’impatto della cosa sul pubblico, un mio contatto mi segnala come transitando in moto su un viale vicino alla Visarno Arena (Talenti) si sia fermato ad ascoltare il boato, quasi pareva tremare la terra.

Tornando poi sui binari dell’immensa montagna russa di questo incredibile live, i Foo Fighters eseguono Monkey Wrench, probabilmente il miglior pezzo per incanalare la pazza esaltazione provata nel vedere poco prima insieme sul palco due band storiche. A seguire Wheels e Breakout in versione estesa, come del resto molti altri brani in setlist. Su questo ultimo pezzo si spengono tutte le luci della Visarno Arena, sostituite da quelle led di sessantamila smartphone del pubblico. Non credereste mai a quanta luce possono fare insieme migliaia di quei cosi spesso giustamente detestati ai concerti: sempre accesi a registrare video e intralciare la visuale.

 

Dirty Water e Best of You chiudono la scaletta prima dell’encore, preceduto da un divertente siparietto backstage. Dave Grohl in compagnia di sua figlia e Axl Rose interagiscono con il pubblico dai maxischermi, “battibeccando” su quanti altri pezzi suonare. Ne suoneranno tre in rapida serie: Times Like These, This is a Call e l’immancabile Everlong. Sipario.

 

Firenze Rocks non poteva cominciare meglio di così, dimostrando fortemente che Firenze rockeggia sul serio con quello che attualmente è il maggiore festival italiano dedicato al genere musicale più amato, longevo e tutt’altro che superato.

 

Francesco Barducci

 

(cliccate qui per le nostre review degli Iron Maiden e Ozzy Osbourne)

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Rec-OFF al MiSTAKE! – il Party Sbagliato https://www.breakoff.it/rec-off-al-mistake-il-party-sbagliato/ Mon, 04 Jun 2018 14:22:19 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12520

Lo scorso 5 maggio al Combo Social Club di Firenze Breakoff ha messo in scena il MiSTAKE! – il Party Sbagliato. Come ogni party made in Breakoff, anche a questo evento non poteva mancare Rec-OFF, il nostro videobox aperto a tutti i partecipanti alla serata.  Trattandosi di un party sbagliato, questa volta Rec-OFF ha ...

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Lo scorso 5 maggio al Combo Social Club di Firenze Breakoff ha messo in scena il MiSTAKE! – il Party Sbagliato.

Come ogni party made in Breakoff, anche a questo evento non poteva mancare Rec-OFF, il nostro videobox aperto a tutti i partecipanti alla serata.

Trattandosi di un party sbagliato, questa volta Rec-OFF ha fatto perno su domande di cultura generale per testare la conoscenza dei nostri fan. Il risultato è contenuto in questa clip!

PS: ovviamente il video è pieno di strafalcioni, non che non ci siano state anche risposte corrette… è che abbiamo di gran lunga preferito dar spazio agli errori. Sennò che party sbagliato è? 🙂

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Intervista ai Coma Cose con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/intervista-coma-cose-con-radiocanale-7/ Tue, 29 May 2018 15:50:27 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12494

In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, nella giornata di sabato abbiamo avuto l’opportunità di intervistare i Coma Cose con Radiocanale 7!    Radiocanale7, la radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione, era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta tutti i concerti (in ottima qualità audio, tra ...

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In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, nella giornata di sabato abbiamo avuto l’opportunità di intervistare i Coma Cose con Radiocanale 7!

 

Radiocanale7, la radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione, era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta tutti i concerti (in ottima qualità audio, tra l’altro cosa non comune) e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e proprio campo base accanto al palco con tanto di salottino per accogliere i protagonisti delle serate.

Ed è proprio in questo salottino che ne l pomeriggio di sabato abbiamo fatto una chiaccherata con i Coma Cose, un duo rap davvero innovativo che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama musicale.

È stata un’ottima occasione per rivolgergli domande sulla loro origine, ma anche sulle loro principali ispirazioni e aspirazioni!

Radiocanale 7 ha avuto modo di intervistare anche gli altri protagonisti del Prato a Tutta Birra!

(ad esempio qui trovate l’intervista a Willie Peyote)

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Intervista a Frank DD & Friends con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/intervista-a-frank-dd-friends-con-radiocanale-7/ Fri, 25 May 2018 13:01:52 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12486

Nella giornata del 17 giugno del Prato a Tutta Birra 2018 abbiamo realizzato un intervista a Frank DD & Friends!  Il gruppo pratese specializzatosi nel “pop in levare” è stato ospitato nella postazione di Radiocanale 7, media partner dell’evento. I Frank DD & Friends hanno da poco presentato il loro nuovo disco “SOS Kaos” ...

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Nella giornata del 17 giugno del Prato a Tutta Birra 2018 abbiamo realizzato un intervista a Frank DD & Friends!

Il gruppo pratese specializzatosi nel “pop in levare” è stato ospitato nella postazione di Radiocanale 7, media partner dell’evento. I Frank DD & Friends hanno da poco presentato il loro nuovo disco “SOS Kaos” quindi averli incontrati è stata ottima occasione per parlare dei loro progetti, le loro origini ma anche per far “festa” insieme (come il video dimostra).

La band ha aperto la serata a Tonino Carotone (qui da noi intervistato) 

PS: avete già visto l’intervista a Willie Peyote?

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Break the Radio – podcast del 21/05/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-del-21-05-2018/ Thu, 24 May 2018 13:40:44 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12476

Francesco & Lapo fanno un resoconto del Prato a Tutta Birra 2018 con interviste e canzoni dei protagonisti del festival. Nella parte finale della puntata spazio anche per parlare del nuovo discusso album degli Arctic Monkeys. Ecco il radio podcast!      Tracklist Wolfmother – Joker and the Thief Tonino Carotone – Me Cago ...

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Francesco & Lapo fanno un resoconto del Prato a Tutta Birra 2018 con interviste e canzoni dei protagonisti del festival.

Nella parte finale della puntata spazio anche per parlare del nuovo discusso album degli Arctic Monkeys.

Ecco il radio podcast!

 

 

Tracklist

Wolfmother – Joker and the Thief

Tonino Carotone – Me Cago en el Amor

Modena City Ramblers – Quarant’anni

Willie Peyote – I Cani

Rino Gaetano – Tracce rare

Arctic Monkeys – Four Out of Five

 

 

 

 

 

 

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Intervista a Willie Peyote con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/intervista-willie-peyote-con-radiocanale-7/ Wed, 23 May 2018 16:21:20 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12466

In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, nella giornata di sabato abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Willie Peyote con Radiocanale 7!  La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta tutti i concerti (in ottima qualità audio, tra l’altro cosa non ...

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In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, nella giornata di sabato abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Willie Peyote con Radiocanale 7!

La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta tutti i concerti (in ottima qualità audio, tra l’altro cosa non comune) e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e proprio campo base accanto al palco con tanto di salottino per accogliere i protagonisti delle serate.

Nel backstage abbiamo incontrato il rapper torinese Willie Peyote, dopo il suo concerto. Numerosissimi i fan accorsi a vederlo. A loro Willie ha saputo dedicare molto tempo a fine serata, intrattenendosi per autografi, foto ma anche molte amichevoli chiaccherate.

È stata un’ottima occasione per rivolgergli domande sulla sua carriera e sull’attuale panorama musicale italiano. Quel che ne è uscito ve lo mostriamo in questo video!

Radiocanale 7 ha avuto modo di intervistare anche gli altri protagonisti del Prato a Tutta Birra, non mancheremo di mostrarvi presto anche loro!

(ad esempio qui trovate l’intervista a Tonino Carotone)

 

Francesco Barducci

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Intervista a Tonino Carotone con Radiocanale 7 https://www.breakoff.it/intervista-tonino-carotone-con-radiocanale-7/ Tue, 22 May 2018 15:36:14 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12441

In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, annuale festival che tra le altre cose offre al proprio pubblico ben 4 serate di grandi concerti gratuiti, abbiamo realizzato un’intervista a Tonino Carotone con Radiocanale 7!  La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso ...

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In occasione del Prato a Tutta Birra 2018, annuale festival che tra le altre cose offre al proprio pubblico ben 4 serate di grandi concerti gratuiti, abbiamo realizzato un’intervista a Tonino Carotone con Radiocanale 7!

La radio sulla quale va in onda ogni lunedì la nostra trasmissione era infatti media partner dell’evento, ha trasmesso in diretta tutti i concerti (in ottima qualità audio, tra l’altro cosa non comune) e ha costantemente seguito gli sviluppi della manifestazione allestendo un vero e proprio campo base accanto al palco con tanto di salottino per accogliere i protagonisti delle serate.

Giovedì sera nel backstage abbiamo incontrato il grande Tonino Carotone, poco dopo il suo concerto. Un’esibizione che ha decisamente conquistato il pubblico del Prato a Tutta Birra.

Acclamato dai fan (alcuni di questi avevano percorso centinaia di chilometri pur di poterlo vedere), il poliedrico artista “itagnolo” (come lui ama definirsi) non si è sottratto a nessuno, disponibilissimo con tutti e sempre pervaso da un entusiasmo contagioso. Degno di nota il regalo che alcuni suoi ammiratori gli hanno portato: un gigante peluche a forma di carota.

La nostra chiaccherata con Tonino, trasmessa in diretta su Radiocanale7.it, è stata molto piacevole. Un’intervista tra il serio e il faceto in cui il cantante ha affrontato sia temi musicali che sociali non perdendo mai la sua caratteristica verve. Quel che ne è uscito ve lo mostriamo in questo video!

Radiocanale 7 ha avuto modo di intervistare anche gli altri protagonisti del Prato a Tutta Birra, non mancheremo di mostrarvi presto anche loro!

 

Francesco Barducci

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Break the Radio – podcast 07/05/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-07-05-2018/ Wed, 09 May 2018 13:13:58 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12355

Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. In questa puntata, tra film, telefilm e games, Francesco & Thomas si portano appresso il pubblico in studio (per giunta femminile) per via delle manie di grandezza che si son messi in testa. Tale pubblico, pur rimanendo ...

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Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

In questa puntata, tra film, telefilm e games, Francesco & Thomas si portano appresso il pubblico in studio (per giunta femminile) per via delle manie di grandezza che si son messi in testa. Tale pubblico, pur rimanendo in rispettoso silenzio, si può udire di tanto in tanto batter le mani a comando.

Ecco il radio podcast!

 

Tracklist

Avicii – Waiting for Love

#GodModeON (di Denny Calamai)

Gorillaz – Saturnz Barz

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

Fatboy Slim – Weapon of Choice

FILM in so many words (di Tony Ruggiero)

Queens of the Stone Age – 3’s & 7’s

FILM in so many words ( di Alessandro Alberghina)

The Strokes – Reptilia

Intinity War: Thanos vs Don Matteo

Massive Attack – Unfinished Sympathy

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Break the Radio – podcast 26/03/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-26032018/ Wed, 28 Mar 2018 15:37:43 +0000 https://www.breakoff.it/?p=12145

Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. In questa puntata spiegato perché Meredith Gray dovrebbe essere la vostra migliore amica, film, giochi tamarri, easter eggs e molto altro! ...

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Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. In questa puntata spiegato perché Meredith Gray dovrebbe essere la vostra migliore amica, film, giochi tamarri, easter eggs e molto altro!

 

Tracklist

Daft Punk – Face to Face

Red Hot Chili Peppers – Hump da Bump

Editors – Magazine

Muse – Though Contagion

Jack White – Over and Over and Over

Eagles of Death Metal – Wannabe in L.A.

Arcade Fire – The Suburbs

 

 

 

Buon ascolto!

 

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Break the Radio – podcast 05/03/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-05-03-2018/ Wed, 07 Mar 2018 17:47:05 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11971

Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. In questa puntata i nostri prodi commentano la serata degli Oscar, Buffy che fa la cioccolata, sfigata plebaia medioevaleggiante e molto ...

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Nel nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. In questa puntata i nostri prodi commentano la serata degli Oscar, Buffy che fa la cioccolata, sfigata plebaia medioevaleggiante e molto altro…

 

Tracklist

The Prodigy – Wild Frontier

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

Turbonegro – Hurry Up & Die

#GodModeON (di Denny Calamai)

OK GO – Obsession

#GodModeON (di Denny Calamai)

The Black Keys – Gold on the Ceiling

FILM in so many words (di Tony Ruggiero)

Foo Fighters – Laa Dee Da

FILM in so many words ( di Alessandro Alberghina)

The Hives – Tick Tick Boom

Curiosità sui Premi Oscar (di Know curiosità del mondo)

MGMT – When You Die

 

 

Buon ascolto!

 

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Break the Radio – podcast 12/02/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-12-02-2018/ Wed, 14 Feb 2018 16:40:04 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11849

Nuova settimana e nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff.   Ecco il radio podcast!   Tracklist Justice vs Simian – We Are Your Friends Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo) ...

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Nuova settimana e nuovo radio podcast: Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff.

 

Ecco il radio podcast!

 

Tracklist

Justice vs Simian – We Are Your Friends

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

Broken Bells – After the Disco

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

The Kills – Doing It To Death

#GodModeON (di Denny Calamai)

Rammstein – Amerika

FILM in so many words (di Tony Ruggiero)

Franz Ferdinand – Feel the Love Go

FILM in so many words ( di Alessandro Alberghina)

Goldfrapp – Ooh La La

Switch OFF (di Francesco Barducci)

Tame Impala – Feel Like We Only Go Backwards

 


Break the Radio è in onda su Radiocanale7 ogni lunedì! (canale 710 DTV e streaming su radiocanale7.it)

 

Buon ascolto!

 

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Break the Radio – podcast 22/01/2018 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-22012018/ Wed, 24 Jan 2018 11:58:37 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11691

Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. La prima puntata radio  dell’anno condotta dal duo di omini straordinariamente mediocri è occasione per scoprire quali telefilm e games ci offrirà il 2018, per ...

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Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff.

La prima puntata radio  dell’anno condotta dal duo di omini straordinariamente mediocri è occasione per scoprire quali telefilm e games ci offrirà il 2018, per fare una carrellata di film in sala e per parlare della grande piaga del nuovo anno: i sacchetti biodegradabili della frutta a pagamento.

Ecco il radio podcast!

 

Tracklist

The Chemical Brothers – The Salmon Dance

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

The Dandy Warhols – We Used to Be Friends

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

Vitalic – Poison Lips

#GodModeON (di Denny Calamai)

Interpol – The Heinrich Maneuver

FILM in so many words (di Alessandro Alberghina)

Frank Carter & The Rattlesnakes – Spray Paint Love

FILM in so many words

Die Antwoord – Love Drugs

Switch OFF (di Francesco Barducci)

Jack White – Connected by Love

 

Break the Radio è in onda su Radiocanale7 ogni lunedì! (canale 710 DTV e streaming su radiocanale7.it)

 

Buon ascolto!

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Come non pagare i sacchetti biodegradabili e fottere il sistema https://www.breakoff.it/non-pagare-sacchetti-biodegradabili/ Thu, 04 Jan 2018 13:48:25 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11612

Il nuovo anno è da sempre portatore di tante novità. Guardando a ritroso, giusto per fare qualche eccellente esempio, il 2017 ci ha fatto conoscere Despacito, il 2016 ci ha donato il Petaloso, nel 2015 abbiamo scoperto che una braciola ci ucciderà tutti, e così via. Il 2018 ha già un indiscusso elemento di novità ...

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Il nuovo anno è da sempre portatore di tante novità. Guardando a ritroso, giusto per fare qualche eccellente esempio, il 2017 ci ha fatto conoscere Despacito, il 2016 ci ha donato il Petaloso, nel 2015 abbiamo scoperto che una braciola ci ucciderà tutti, e così via.

Il 2018 ha già un indiscusso elemento di novità che sarà difficile da eguagliare, tant’è che, nonostante sia appena gennaio, sarebbe il caso di tirar giù il bandone e passar direttamente al 2019 ma siccome vorrei vedere se per febbraio finiscono i lavori della Tramvia a Firenze per ora aspetto (così mi evito anche ulteriori discorsi benauguranti).

Una diabolica busta biodegradabile da 2 centesimi imprigiona delle clementine. Per sapere se verranno mangiati seguitemi su Instagram.

Ebbene l’anno appena iniziato sarà ricordato per i sacchetti biodegradabili della frutta e verdura a pagamento, motivo di enorme indiNNiazione per via del salasso che indubbiamente ci toccherà sostenere: 0,02 € a sacchetto per una stima di 5-10 € all’anno a persona.

 

Si tratta dell’applicazione di una direttiva europea, certamente voluta dai soliti Ortolani Malvagi Salutisti (OMS), che sta dividendo l’opinione pubblica e infiammando i social. A causa di nobili scopi ecologisti pare che le buste di plastica old-style debbano andare a scomparire.

 

Alla pioggia di accuse, bufale e svariati tentativi di dare la colpa a quello, quegli altri e a Loro, si contrappongono coloro che sembrano entusiasti della novità. Questi ultimi la apprezzano a tal punto da etichettare singolarmente ogni frutta e verdura, finendo così per pagare non un volta il salasso dei 2 cent, bensì tre, quattro, cinque volte in più (essendo il costo calcolato sulle etichette piuttosto che sul sacchetto in sé). Contenti loro.

 

Un fan della tassa fa incetta di frutta non curandosi dei costi extra e con evidente disprezzo per i povery

 

Ma come fare a non pagare i sacchetti biodegradabili, fottere il sistema e sconfiggere la lobby delle buste di plastica? Il modo c’è!

 

Come al solito fatta la legge trovato l’inganno. È in situazioni come queste che l’istinto di sopravvivenza dell’uomo medio si attiva e individua le soluzioni. Molti escamotage si son purtroppo rivelati inefficaci, ma questo che vi vado presentare risolve il problema in modo definitivo  (come già in questa rubrica era successo per la piaga dei leoni da tastiera) . Eccolo illustrato per brevi step.

  1. Recatevi al reparto ortofrutta del vostro supermarket di fiducia
  2. Dal dispenser prendete uno di questi famosi sacchetti biodegradabili, vi tornerà utile più tardi
  3. Scegliete uno dei vostri frutti preferiti e afferratelo
  4. Sbucciatelo (a questo punto il vostro frutto dovrebbe avere un aspetto come in figura) 

    Forme e colori potrebbero differire da quanto mostrato in questa figura.

  5. Mangiatelo
  6. Ripetere l’operazione a piacimento, fino a sazietà.
  7. Ricordate il sacchetto di plastica del punto 1? Bene: riempitela delle bucce che avete precedentemente rimosso, non vogliamo mica sporcare, no?
  8. Non etichettate il sacchetto! Piuttosto gettatelo nell’apposito cestino di solito reperibile in reparto.
  9. Domandate al personale del supermarket dove si trovi l’uscita senza acquisti, ricordatevi di salutare.

 

Note a margine: è consigliabile portarsi appresso un fedele coltellino (sbucciare mandarini e banane è un conto, con gli ananas il livello di difficoltà si alza); alcuni dipendenti della grande distribuzione potrebbero non gradire la vostra presenza e allertare la sicurezza: è solo gente antipatica e invidiosa, ma voi scappate comunque.

 

Questo metodo non solo vi consentirà di recuperare le spese che altrimenti dovreste sostenere per i sacchetti biodegradabili della frutta e della verdura, ma alla lunga vi permetterà anche di recuperare importi maggiori utili a appianare gli aumenti di luce, gas etc.

 

Ops, quali aumenti? Aggià, si tratta di paio di centinaia di euri in più da sborsare ma potreste non averci fatto caso. È comprensibile, queste son spese che, aimè, non hanno portato con sé la bellezza una corale indignazione social, fate finta che non vi abbia detto nulla e piuttosto pensate che risparmiando potreste comprarvi l’ultimo iPhone che pure quelli, mannaggia a loro, li fanno sempre più cari.

 

Siamo alla frutta.

 

Francesco Barducci

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Il golpe bianco del Signor Balocco https://www.breakoff.it/golpe-bianco-del-signor-balocco/ Mon, 25 Dec 2017 17:19:17 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11559

Con il Natale puntualmente arrivato non poteva di certo mancare l’immenso carosello a suo seguito: canzoncine, regalini, fiocchettini, campanellini e chi più ne ha più ne metta. Come ogni anno ritroviamo riti e benauguranze. Colui che più di tutti incarna il Natale è l’anziano signore dalla bianca barba che abbiamo imparato a conoscere e amare. ...

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Con il Natale puntualmente arrivato non poteva di certo mancare l’immenso carosello a suo seguito: canzoncine, regalini, fiocchettini, campanellini e chi più ne ha più ne metta. Come ogni anno ritroviamo riti e benauguranze.

Colui che più di tutti incarna il Natale è l’anziano signore dalla bianca barba che abbiamo imparato a conoscere e amare. Naturalmente mi riferisco al Signor Balocco, l’uomo che parlava ai pandori. Se non vi fosse chiaro chi sia, ecco qua la mia reinterpretazione.


Il signor Balocco, Supremo Leader del Natale, dei dolciumi e dell’inverno per anni ci ha intrattenuto con i suoi spot che lo vedevano intento a interagire con pandori, mandorlati e biscotti col buco, supportato/sopportato dai suoi woompa loompa in abito rosso.

il Signor Balocco interroga un pandoro, sospetta spia della Melegatti.

 

Una figura in grado di far collimare lucida follia a indubbie capacità manageriali di capitano d’azienda, a differenza di Melegatti, azienda concorrente recentemente affossata da scelte sbagliate e testimonial sbagliatissimi.

Un’interessante chiave di lettura dell’onirica vicenda, teoria mai confermata né smentita dal diretto interessato, è quella che sostiene che il Signor Balocco fosse un amabile anziano affetto da demenza senile, al quale veniva concesso di aggirarsi per lo stabilimento dolciario e parlare con vari prodotti di forneria come fossero esseri senzienti. Con buona pace degli operai woompa loompa di cui sopra.

Qualunque fosse la realtà delle cose, assistere ai deliri del Signor Balocco era la più meravigliosa e tenera delle ricorrenze natalizie, migliore di Una Poltrona per Due la vigilia di Natale e del cinepanettone d’annata. Ogni anno sapevi che con l’avvicinarsi delle feste lui sarebbe tornato a rallegrare l’inverno con i suoi occhi spiritati e monologhi autarchici. Fino a che non sparì dai palinsesti tv.

Infatti, dopo un periodo di transizione durante il quale non veniva mostrato in video, siamo giunti al Natale 2017 scoprendo in tv un inedito Signor Balocco impostore, più intento a parlare con il nipote quattrocchi piuttosto che con i suoi amati pandori.

L’originale Signor Balocco a confronto con il suo replicante. Dal ghigno ricorda molto Mr. Burns, non a caso malvagio capitalista.

 

 

La verità è che l’industria dolciaria, certamente manovrata dall’OMS, ha messo in atto l’ennesimo golpe bianco, sostituendo il tirannicamente buono Signor Balocco con un fantoccio buonista, proprio come già successo giusto pochi mesi prima con il povero Mugnaio dal biscottone inzupposo e la sua gallina vecchia dal buon brodo misteriosamente sparita.

Uno ad uno se ne vanno i grandi protagonisti dei grassi saturi. Quante vittime silenziose dovrà ancora mietere l’ondata di perbenismo animata dalla crociata contro l’olio di palma?

Cosa diamine dovrebbe trasmetterci questo suo replicante sin troppo assennato? Perché dovrebbe interessarci un nonno dai modi bonari che spreca il suo tempo accudendo il nipotino rampollo anziché trascorrerlo a parlare con un mandorlato?

Proprio come ciò che sta accadendo a Star Wars, evidentemente oggi al mondo occorre un Signor Balocco diverso. Un vate in grado di guidare le nuove generazioni attraverso la tradizionalità del Natale, la bontà e l’importanza del buco nelle ciambelle.

Seguendo questo parallelismo, si stava meglio prima. Come allo stesso modo si stava meglio con George Lucas (a eccezione degli Ewoks, Jar Jar, gli sgusci, la sua regia scialba, la cgi in eccesso, il senato galattico, la trilogia prequel, i ritocchini inutili alla trilogia classica e George Lucas). Ma si stava meglio prima. Quando si stava peggio.

Non potendo riavere indietro il vero Signor Balocco, non resta che cullarsi di ricordi riguardando i suoi vecchi exploit custoditi su youtube.


Nessuno ci porterà via le sue indimenticabili performance e i chili in eccesso da lui gentilmente donati. Il Signor Balocco è morto. Lunga vita al Signor Balocco.

Fate i buoni.

Francesco Barducci

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Break the Radio – podcast 18/12/2017 https://www.breakoff.it/break-the-radio-podcast-18122017/ Wed, 20 Dec 2017 12:16:40 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11537

Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7. Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff. Essendo la puntata pre-natalizia, non potevano mancare argomenti inerenti il Natale, come Star Wars, Telefilm adatti alle festività, Games, Star Wars, i momenti imbarazzanti del ...

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Francesco & Thomas conducono questa puntata Break the Radio, in onda su Radiocanale 7.

Un’ora di trasmissione dedicata a telefilm, film, videogames e bischerate trattate attraverso le rubriche di Breakoff.

Essendo la puntata pre-natalizia, non potevano mancare argomenti inerenti il Natale, come Star Wars, Telefilm adatti alle festività, Games, Star Wars, i momenti imbarazzanti del Natale e ovviamente Star Wars.

Ecco il radio podcast!

 

Tracklist

Daft Punk – Harder Better Faster Stronger

Telefilmaholic (di Vincenzo D’Angelo)

Franz Ferdinand – Always Ascending

#GodModeON (di Denny Calamai)

Blur – Crazy Beat

#GodModeON (di Denny Calamai)

Alt-J – Deadcrush

FILM in so many words (di Alessandro Alberghina)

Wolf Alice – Beautifully Unconventional

FILM in so many words (di Francesco Barducci)

Arcade Fire – Signs of Life

Switch OFF: le imbarazzanti domande che capitano a Natale

The Darkness – Christmas Time (Don’t Let the Bells End)

Break the Radio è in onda su Radiocanale7 ogni lunedì! (canale 710 DTV e streaming su radiocanale7.it)

 

Buon ascolto!

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Star Wars: Gli Ultimi Jedi – Recensione https://www.breakoff.it/star-wars-gli-ultimi-jedi-recensione/ Fri, 15 Dec 2017 16:26:35 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11514

L’uscita di ogni nuovo episodio di Star Wars è accompagnata da un’enorme attesa e da non poche discussioni. Gli Ultimi Jedi (The Last Jedi) porta avanti questa “tradizione” e potrebbe inoltre finire per dividere il pubblico come non mai prima d’ora. La storia filmica della creatura che fu di Lucas è nota: la trilogia originale ...

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L’uscita di ogni nuovo episodio di Star Wars è accompagnata da un’enorme attesa e da non poche discussioni. Gli Ultimi Jedi (The Last Jedi) porta avanti questa “tradizione” e potrebbe inoltre finire per dividere il pubblico come non mai prima d’ora.

La storia filmica della creatura che fu di Lucas è nota: la trilogia originale ha cementato il mito, la successiva trilogia prequel non ha saputo tenerlo vivo adeguatamente e questa nuova incarnazione marchiata Disney è iniziata con la missione di recupero di quelle classiche atmosfere, facendosi carico dell’arduo compito di riportare la saga sui binari della Forza (e di risvegliare il merchandise).

 

Il primo episodio della nuova generazione di Star Wars, Il Risveglio della Forza di J.J. Abrams (2015), ha avuto il merito di riuscire in questo intento. Alla sua uscita appagò il pubblico in sala ma non è poi invecchiato bene. Sulla distanza, la sua eccessiva emulazione dell’originale Guerre Stellari – Una Nuova Speranza (1977) e il suo far perno su un forte effetto nostalgia ne hanno evidenziato i limiti.

 

Dopo due anni di attesa, teorie e elucubrazioni mentali è finalmente arrivato Gli Ultimi Jedi. Chiariamo subito: il nuovo capitolo diretto da Rian Johnson non segue lo stile del suo predecessore, addentrandosi in sentieri del tutto inediti, rischiosi e quindi coraggiosi.

 

I detrattori che profetizzavano l’ennesima riproposizione degli schemi ormai consolidati sin dalla trilogia originale rimarranno a bocca asciutta, ma coloro cresciuti e affezionati a certi modi e riti troveranno pane amaro per i loro denti.

 

Se le prime visioni de Il Risveglio della Forza, e soprattutto dell’ottimo spin-off Rogue One, vi avevano fatto uscire dal cinema in preda al giubilo e con piena soddisfazione, è assai probabile che Gli Ultimi Jedi vi turberà. Superato il senso di smarrimento, potreste sentire il bisogno di rivederlo per godere appieno la sua spettacolarità. Per questo e per altri motivi, alla distanza è probabile che episodio VIII finirà per invecchiare meglio del suo predecessore.

Il film di Johnson ha la chiara intenzione di stravolgere le certezze e la sacralità che il film di Abrams aveva ricostruito ricalcando quanto già era stato esplorato. Lo si capisce sin dalla prima mezz’ora, assistendo a sviluppi e gesti efficacemente simbolici che liquidano i momenti solenni con i quali il precedente lungometraggio si concludeva, e dalla gestione di alcuni degli interrogativi che erano stati lasciati in sospeso.

 

Per quanto ciò possa sembrare dissacrante (i fan più integralisti stanno già schiumando dalla rabbia) il tutto è gestito con rispetto per la Saga, i suoi personaggi leggendari e l’intero immaginario. Gli Ultimi Jedi è Star Wars, porta avanti la sua essenza, addirittura la amplia, ma non come lo si sarebbe immaginato.

 

Johnson ci consegna il film più maturo della saga in quanto a tematiche. Questo aspetto a mio parere lo eleva al di sopra non solo del suo diretto predecessore, ma anche di alcuni prequel e, mi azzardo a dirlo anche se mi tremano i polsi, di uno degli episodi originali ritenuto intoccabile e “migliore a prescindere” a causa della patinatura d’oro conferitagli nel tempo dalle generazioni cresciute con i vecchi film. Immaginate voi quale.

 

Il tutto viene supportato da sequenze memorabili, da una grande cura per ambientazioni inedite, nuove affascinanti creature e da una profondità caratteriale dei protagonisti come mai si era vista.

 

Ritroviamo un Luke invecchiato in corpo e spirito, interpretato da un Mark Hamill al meglio delle sue doti attoriali, un bravissimo Adam Driver che porta avanti l’evoluzione del suo Kylo Ren (è lui il personaggio più interessante della nuova generazione) affiancato da una Daisy Ridley (Rey) sempre all’altezza.

 

 

Non tutto funziona però. A un’idea di film forte e identitaria si affianca un’esecuzione imperfetta. The Last Jedi è  infatti compromesso da scelte di sceneggiatura che interrompono il climax proprio quando questo dovrebbe cominciare a farsi più intenso.

 

L’uso della componente umoristica a più riprese finisce per essere inopportuna e poco indovinata per alcuni personaggi. Farà ridere di gusto la maggioranza del pubblico, ma per certi versi risulterà imbarazzante e non raffinata come in passato.

 

L’avanzare della pellicola è incostante con una prima parte sottotono, compensata da un secondo tempo esaltante quanto sconvolgente. Inoltre la storia, nel prendersi dei meritevoli rischi ed uscendo dal seminato, opta per alcuni stravolgimenti che vanno un po’ oltre, o che perlomeno non sono accompagnati da una solida scrittura. A tal proposito sarebbe bene che l’episodio conclusivo (uscirà nel 2019) torni a far luce su alcune questioni che non possono essere lasciate in sospeso.

The Last Jedi è lo Star Wars che sancisce un passaggio di testimone tra generazioni di spettatori come mai nessun altro episodio aveva osato. Questo viene reso esplicito soprattutto grazie ad alcuni riuscitissimi espedienti di metacinema dei quali si fanno carico alcuni vecchi interpreti delle vicende della Galassia lontana lontana.

 

In base a questa visione, gli “Ultimi Jedi” sembrano proprio essere i fan di vecchia data della saga (tra i quali figura anche il sottoscritto). Coloro che sono cresciuti con la mitologia starwarsiana e con il culto di qualcosa che va ben aldilà del lungometraggio fantascientifico di genere.

 

Adesso è Star Wars a cambiare, lo fa evolvendosi in modo sorprendente quando oramai sembrava destinato a rimanere ancorato al vecchio dogma, tant’é che per alcuni avrebbe potuto tranquillamente ripetersi come un rosario nella moltitudine di film che la Disney già ha pianificato.

 

Inaspettatamente nuove rotte stellari si prospettano per Star Wars, ma il suo pubblico è pronto per il salto nell’iperspazio?

 

Francesco Barducci

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Rec-OFF: FLUO edition @ Combo https://www.breakoff.it/rec-off-fluo-edition-combo/ Mon, 11 Dec 2017 15:27:08 +0000 https://www.breakoff.it/?p=11476

Udite udite, è finalmente arrivato il nuovo Rec-OFF! Il videobox fluo edition 😉 In occasione dell’ultima festa Breakoff dello scorso 17 novembre, tra tinte fluorescenti, musica e intrattenimento non è certo potuto mancare uno dei nostri marchi di fabbrica. Stiamo parlando ovviamente di Rec-OFF! Lo trovate qui di seguito 😉 La ricetta è molto semplice: ...

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Udite udite, è finalmente arrivato il nuovo Rec-OFF! Il videobox fluo edition 😉

In occasione dell’ultima festa Breakoff dello scorso 17 novembre, tra tinte fluorescenti, musica e intrattenimento non è certo potuto mancare uno dei nostri marchi di fabbrica. Stiamo parlando ovviamente di Rec-OFF!

Lo trovate qui di seguito 😉


La ricetta è molto semplice: diamo l’opportunità al nostro pubblico di registrare un videomessaggio e non poniamo loro nessuna limitazione. Il resto vien da sé.

Tutte le registrazioni di questo video sono state filmate dopo le una di notte al Combo Social Club, ovvero in uno dei locali più festaioli di Firenze. Non è quindi raro assistere a gente in preda all’esaltazione (come minimo).

 

Il montaggio è realizzato dal duo breakoffiano composto da Francesco & Thomas, (aka Bischerate for the Masses & Thomas Design).

Buona visione 😉

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