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Animali Notturni - Recensione ⋆ Breakoff  

sabato 4 Dicembre 2021 - 23:57

Animali Notturni – Recensione

Si potrebbero scrivere centinaia e centinaia di righe su questo mezzo capolavoro targato Tom Ford, Animali Notturni, Leone d’Argento per la miglior regia al festival del cinema di Venezia di quest’anno.

Ma dato che non ho tutto questo spazio cercherò di concentrarmi su ciò che reputo davvero degno di nota in questo lungometraggio tratto dal romanzo Tony e Susan di Austin Wright.

animali_notturni

Animali Notturni è un film pervaso da tensione e angoscia. La sceneggiatura, scritta da Tom Ford, e il montaggio a cura di Joan Sobel lavorano parallelamente per regalare allo spettatore l’intreccio di tre “storie” o meglio tre spazi temporali: la vita presente della nostra protagonista, il libro che lei sta leggendo scritto dal suo ex marito ed il passato che i due hanno vissuto insieme. Punto di svolta è il libro, attraverso il quale Susan avvierà una catarsi che la porterà a rivivere il proprio passato e ridecidere il futuro.

Mai come in Animali Notturni l’arte è mezzo appunto di catarsi e insieme allegoria di vite realmente vissute.

Ed è proprio la grande differenza di temi tra i vari spazi temporali nel film il grande colpo d’occhio di questa pellicola.

La vita di Susan, moglie infelice alla ricerca di un futuro migliore è la trama di un dramma sentimentale schietto ma profondo. Il libro che lei legge è un Vengeance Movie noir, duro e spietato.

La contrapposizione tra i generi è netta ma l’armonia con cui il film è montato da un senso di leggerezza e continuità a tutti i 120 minuti di proiezione in cui il minimo comune multiplo è una tensione narrativa sottile e strisciante che non abbandona mai lo spettatore e che culmina in un finale sospeso, volendo di libera interpretazione, che strizza l’occhio alla tragedia.

Un film gelido, profondo come i sentimenti dei protagonisti che Ford ci sbatte in faccia.

Un pugno nello stomaco che ci invita a riflettere sul ruolo di donne e uomini in un mondo che non ha una legge morale, né etica, né agisce con giustizia. Un mondo ancora medievale dove l’estrazione sociale e gli zeri del conto in banca determinano il destino di tutti noi.

Un film in cui l’arte è mezzo per esorcizzare il passato, liberando il dolore ma allo stesso tempo fine ultimo di un piano di vendetta parallelo a quello scritto nelle pagine del libro che Susan sta leggendo.

In Animali Notturni paesaggi pastellati da una fotografia sublime del Texas Occidentale si scornano con gli interni freddi e minimali delle lussuosissime location frequentate dalla nostra protagonista.

Un range così ampio di ambienti, di personaggi che saltano dalla snobbissima alta società Newyorkese ai beceri contadini del Texas, di emozioni contrastanti, di modi di essere e di vivere la vita.

Animali Notturni è un mezzo capolavoro di scrittura cinematografica e capacità registiche, non da meno gli attori Amy Adams e Jake Gyllenhaal, capaci di immedesimarsi a tal punto da parlare con gli occhi, quasi come se stessero interpretando una vita vissuta.

Un film, anzi almeno due in uno, da portare a casa, su cui riflettere. Indimenticabile.

Andrea Vannini

About The Author

Autore della rubrica Recensioni..in so many words per Breakoff.it // organizzatore di eventi // il cinema la sua più grande passione // pessimista galoppante // nel tempo libero alterna MMA, Brazilian Jujitsu e dormite

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