giovedì 27 Giugno 2019 - 01:04

Viaggio senza Vento… 25 anni dopo

Martedì 16 Ottobre a Rockdj, diversamente dalle nostre abitudini, non abbiamo avuto ospiti in studio (ma tranquilli dalla prossima puntata torneremo alle nostre buone abitudini).

Questo perché c’era da festeggiare degnamente i 25 anni di un album che per lo staff di Rockdj è stato molto importante:
“Viaggio Senza Vento” dei Timoria.
Così abbiamo deciso di dedicare la puntata a questo disco, ascoltandoci diversi brani che lo compongono e parlando della sua storia.
Durante la trasmissione abbiamo avuto anche un intervento telefonico di uno di quelli che questo disco lo ha suonato – creato, Diego Galeri all’epocabatterista dei Timoria.
“Viaggio Senza Vento” esce il 12 Ottobre del 1993 per Polygram prodotto da Angelo Carrara ed arrangiato dagli stessi Timoria.
È il quarto lavoro in studio per la band, viene registrato agli studi Avant Garde di Milano e vede la partecipazione in alcuni brani di Eugenio Finardi, del violinista Marco Pagani, del flautista Roberto Soggetti e del percussionista Candelo Cabezas (che poi ha collaborato anche con i Litfiba).
La formazione dei Timoria dell’epoca era composta da Francesco Renga (voce), Omar Pedrini (chitarra), Carlo Alberto “Illorca” Pellegrini (basso), Enrico Ghedi (tastiere) e il già citato Diego alla batteria.
“Viaggio Senza Vento” è definito un album di rock alternativo, ma questo concept (tutte le canzoni sono legate da una storia) non è di facile catalogazione di genere, perché nei 21 brani che lo compongono si può trovare hard rock, folk, ballate, prog, pezzi strumentali.
Omar Pedrini ha ultimamente dichiarato parlando di Viaggio Senza Vento:
“eravamo scontenti del nostro terzo disco, Storie per Sopravvivere, quindi proposi alla band di registrare un concept album alla Tommy (disco epocale degli Who), una storia unica, un unico atto. Sembrava una follia per quegli anni: la storia del mio alterego Joe, il sogno alchemico di trasformazione della materia volgare in oro, di un perdente in un guerriero”.
In occasione proprio della ricorrenza dei 25 anni l’album riuscirà in versione rimasterizzata ed in diversi formati, con alcune chicche come l’inedito “Angel” (scritta da Omar subito dopo aver appreso della morte di Kurt Cobain e di cui è stato girato anche un video) e la cover di “I Can’t Explain” degli Who.
Per concludere emblematica fu la frase che Enrico Ghedi pronunciò quando avevano finito l’album
“quantomeno, anche se torneremo a lavorare in fabbrica, avremo fatto un disco con le palle”;
direi che ci riuscirono alla grande.
Mirco Chiaramonti

About The Author

Breakoff

Breakoff.it è il web magazine aperto a chiunque voglia contribuire tramite la produzione di articoli e video: una community in costante evoluzione.

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close