giovedì 22 Agosto 2019 - 10:06

Le serie tv che non meritavano di essere cancellate

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Ogni anno i grandi network televisivi producono un numero spropositato di serie tv, che non sempre hanno vita facile. Moltissime, infatti, sono quelle cancellate a causa dei bassi ascolti o dispute legali/economiche lasciandosi dietro misteri irrisolti e trame in sospeso. 

È l’altra faccia della medaglia. Uno non fa in tempo a scoprire una nuova serie e a gustarsi qualche episodio che nel frattempo il network l’ha già cancellato ed è passato ad altro, ultimo caso clamoroso “Wicked City” con Ed Westwick, cancellato dopo solo due episodi. Oppure capita di essere soddisfatti dell’arco narrativo che sta seguendo uno show e poi sbam, cancellato, caput, adieu, vedi The Good Wife.
Insomma, Hollywood è una macchina da guerra ma, così come produce nuovi show a raffica, li cancella anche se riscontrano il favore del pubblico. Ecco dunque alcuni casi particolarmente interessanti di serie tv cancellate ingiustamente.

Ghost Whisperer

La serie seguiva le vicende di Melinda Gordon (Jennifer Love Hewitt) giovane sensitiva che aiutava le anime a risolvere le questioni lasciate in sospeso in vita per potere “passare oltre”.

Dopo cinque stagioni in onda sulla CBS, di cui le ultime due assolutamente brillanti e innovative in quanto a storyline, nel 2010 la serie venne cancellata a causa dei costi di produzione troppo alti, nonostante la media di 8 milioni di telespettatori ad episodio, lasciando numerosi cliffhanger in sospeso (paradossalmente).

V

Remake dell’omonima (e più fortunata) serie V – Visitors andata in onda per sole due stagioni sulla ABC. Il plot era praticamente lo stesso della serie madre, numerosi sono stati gli omaggi e le apparizioni degli attori storici che ripresero il loro vecchio ruolo, ma a causa dei bassi ascolti, la serie venne cancellata al termine della seconda stagione, quando fu rivelato che i visitors erano in grado di esercitare il controllo mentale anche sugli umani.

Tru Calling

Bisogna ammetterlo, non è che Tru Calling fosse una serie irrinunciabile: gli episodi si basavano su premesse assurde e la trama generale faceva buchi da tutte le parti. Eppure, le avventure di Eliza Dushku, impegnata a rivivere le giornate per salvare la vita alle persone, risultavano vagamente godibili, perfette per un’oretta di svago senza troppe pretese. La serie si è interrotta a metà della seconda stagione, subito dopo l’episodio natalizio, lasciando praticamente in sospeso qualsiasi cosa (e affossando la carriera della Dushku).

Firefly

È probabilmente uno dei casi più clamorosi di cancellazione ingiustificata nella storia della televisione. Siamo nel 2517, e l’umanità si è trasferita da tempo in un nuovo sistema solare. I protagonisti, sono un gruppo di rinnegati e fuorilegge che viaggia a bordo di un’astronave vivendo numerose avventure per conservare la propria indipendenza e aiutare i più deboli. Concepita con un arco narrativo di sette stagioni, la serie si ferma a 14 episodi, quando venne cancellata a causa degli altissimi costi di produzione e degli ascolti non in linea con le aspettative della Fox.

Le vicende trovarono un epilogo nel film Serenity del 2005, nel frattempo però la serie riuscì a costruire un fandom solido e molto ampio che, ancora oggi, richiede a gran voce il ritorno della serie madre. Ah, è tutto frutto di quel genio di Joss Whedon, papà di Buffy.

E voi? Quali serie pensate siano state cancellate troppo presto o ingiustamente? Scrivetecelo nei commenti!

Alla prossima,

Vincenzo D’Angelo

About The Author

Vincenzo D'Angelo

Autore della rubrica Telefilmaholic per Breakoff.it // Studente di comunicazione e impiegato nel marketing // fa il cretino sul suo blog aspirantebiondo.it // "salto sul divano" è il suo sport preferito

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