mercoledì 24 Aprile 2019 - 11:00

Le serie Netflix che sono passate inosservate

Nel corso degli ultimi anni Netflix ha lanciato dei veri pezzi da novanta. Titoli come Narcos, Orange Is The New Black e Stranger Things sono riusciti a capitalizzare l’attenzione del general public e degli appassionati diventando dei veri e propri successi. Tra le serie originali prodotte dal gigante dello streaming ci sono anche dei titoli che, nonostante l’alta qualità e l’originalità delle trame, sono passati completamente inosservati, o comunque non hanno riscontrato lo stesso successo dei loro compagni di network.

 

Chelsea Does e Chelsea

Chelsea Handler è un po’ come il calcio: o la ami profondamente o non lo tolleri, per questo i suoi show hanno un po’ diviso gli utenti. Il primo show, Chelsea Does, raccoglie una serie di documentari in cui la famosa comica/conduttrice americana esplora in prima persona alcuni aspetti principali della cultura americana e globale.

Il secondo, Chelsea,  è invece un atipico talk show del pomeriggio, con interviste, sketch ed ospiti, una sorta di cugino meno famoso del colosso che porta il nome di Ellen DeGeneres.

Entrambi i progetti sono stati accolti tiepidamente ma solo il talk show è stato rinnovato per una seconda stagione, online dalla metà di Aprile. Personalmente credo che entrambi meritino almeno una possibilità, il primo perché molto interessante e in grado di raccontare temi delicati, come la dipendenza da droghe, senza deprimere lo spettatore; mentre il talk è semplicemente caciarone, ci sono tanti ospiti illustri, parecchi di casa Netflix, e la Handler dà il meglio di sé tra battute irriverenti, sarcastiche e a volte un po’ cattivelle.

 

 

Haters Back Off

La serie narra le rocambolesche avventure di Miranda Sings, aspirante cantante stonata e un po’ troppo sicura di sé, che vuole raggiungere la fama attraverso Youtube. Otto episodi da tre minuti in cui Miranda trova qualsiasi mezzo per diventare famosa, supportata e sopportata dalla sua strampalata famiglia. Una serie irriverente, sfrontata che, tra battute tragicomiche e scenette patetiche, critica la società odierna e l’ossessione per il “lifestyle dei ricchi e famosi”. Se il personaggio di Miranda vi risulta familiare e pensate di averla vista da qualche parte, non vi state assolutamente sbagliando: nasce da una serie di video virali pubblicati su Youtube.

 

 

Please Like Me

Piccolo gioiellino di 32 episodi interpretato dall’attore e comico australiano Josh Tomas. La trama ruota intorno alla vita di Josh e all’accettazione della sua sessualità, dopo una rottura indolore con la sua fidanzata storica, e una relazione malsana con un collega del suo coinquilino. Una serie brillante e mai banale che merita di essere vista per le storyline interessanti, i dialoghi assolutamente geniali e ricchi di riferimenti alla cultura pop. Io l’ho finita nel giro di due settimane.

 

 

Easy

I rapporti di coppia e il sesso sono al centro di questo show ideato e diretto dal regista indipendente (nonché braccio destro di Judd Apatow), Joe Swanberg. Una serie antologica in cui in ogni episodio viene esplorato un aspetto particolare della sessualità umana, in tutte le sue sfaccettature. Da segnalare il cast ricco di celebrities tra cui Orlando Bloom, Dave Franco, Raùl Castello, Elizabeth Reaser e Jake Johnson.

 

 

Anche voi conoscete qualche show Netflix passato inosservato? Fatemelo sapere nei commenti.

 

Alla prossima

 

Vincenzo D’Angelo

About The Author

Vincenzo D'Angelo

Autore della rubrica Telefilmaholic per Breakoff.it // Studente di comunicazione e impiegato nel marketing // fa il cretino sul suo blog aspirantebiondo.it // "salto sul divano" è il suo sport preferito

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