venerdì 18 gennaio 2019 - 14:49

Il fascino dei criminali nelle serie TV

NB:THIS IS A SPOILER ZONE. In questo articolo saranno inseriti alcuni degli avvenimenti principali di alcune serie tv. Nello specifico: Breaking Bad, Narcos, La casa de papel.

 

Il titolo parla da sé. A chi non è mai successo di restare folgorato dal fascino e le infinite risorse dei criminali prima della loro caduta in una serie tv? Quanti di voi sono rimasti delusi al punto da non riuscire ad andare avanti nella serie perché ”tanto ormai senza di lui non ha più senso”?

 

Ma cosa li rende così tanto affascinanti? I motivi a parer mio sono diversi e di seguito proverò a spiegarne alcuni.

 

 

  • La professionalità: c’è poco da dire, la perfezione con cui i criminali gestiscono gli affari è disarmante. Riescono sempre, per lo meno nelle prime fasi della loro storia, a trovare soluzioni geniali per i loro scopi criminali. Basta pensare all’intricato sistema di connessioni di Gus Fring in “Breaking Bad”: un’intera rete commerciale (Los Pollos Hermanos) basata sullo spaccio di metanfetamina e il riciclaggio di denaro sporco. Centinaia di uomini e camion con un unico scopo: fare soldi, tanti soldi. Oppure anche il sistema di corruzione su cui si basava l’impero criminale di Escobar a “Narcos”. Non a caso infatti il suo detto preferito era:”plata o plomo”. I nemici si corrompono, oppure si uccidono.

  • Il carisma: e qui gli esempi sono infiniti. Non c’è re dell’impero criminale che abbia paura di qualcuno oppure che non riesca a sottomettere gli altri. Migliaia di uomini rispondono ad una sola voce: quella del loro padrone.

 

  • L’intelligenza: a prescindere da quello che fanno, sono veramente geniali nel trovare metodi efficaci per ingannare e spesso uccidere il nemico. Il modo in cui Walter White fa fuori Gas è a dir poco eccezionale: manipolare una terza persona in comune ai due personaggi (Jessie Pinkman, ndr.) per piazzare una bomba in una casa di riposo e far saltare in aria il nemico. È sicuramente un metodo spietato, ma senza dubbio geniale. O ancora la falsa intercettazione con cui Escobar intrappola e uccide uno dei suoi peggiori nemici: il generale Carillo.

 

  • Il passo in avanti costante rispetto alle forze dell’ordine: e qui mi viene subito in mente un esempio perfetto: la casa de papel. Infatti in questa serie tv spagnola, uno dei personaggi principali della serie,“il professore” ,riesce ad anticipare i passi della polizia mediante l’installazione di un piccolo microfono (avvenuto in maniera impeccabile durante uno dei tanti sopralluoghi della polizia all’interno della zecca di stato) negli occhiali di uno degli ispettori principali coinvolti nelle indagini. Tramite questa trovata riesce ad avere sempre info sui prossimi passi delle forze dell’ordine e a scamparla sempre. Oppure i vari casi in cui Eisenberg aggira suo cognato Hank che ignaro di tutto lo avvisa indirettamente sui suoi prossimi passi nell’indagine volta contro un “misterioso” spacciatore di metanfetamine.

 

  • La dignità: è la caratteristica principale, a parer mio quella che molte persone non criminali dovrebbero imparare dai criminali stessi. Se c’è una cosa sicura, questa è che la caduta degli antieroi avviene sempre con una coerenza assoluta. Escobar non si è mai voluto arrendere, e piuttosto che farlo ha preferito prendersi una pallottola in testa. Walter White è morto ucciso non dal tumore e nemmeno da un altro criminale, ma da una sua stessa creazione artificiale. Nessuno ha deciso la sua fine, solo lui.

 

Cristiano Marchetti

 

About The Author

Cristiano Marchetti

Aspirante medico con una passione per le serie tv e le moto da enduro // Sogno un mondo in cui posso andare a letto senza mettere la sveglia e mangiare senza ingrassare // Fondamentalmente mi piacerebbe viaggiare e scoprire il mondo ma non ho i soldi neanche per l’abbonamento mensile di Spotify.

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