giovedì 27 Giugno 2019 - 01:05

Il golpe bianco del Signor Balocco

Con il Natale puntualmente arrivato non poteva di certo mancare l’immenso carosello a suo seguito: canzoncine, regalini, fiocchettini, campanellini e chi più ne ha più ne metta. Come ogni anno ritroviamo riti e benauguranze.

Colui che più di tutti incarna il Natale è l’anziano signore dalla bianca barba che abbiamo imparato a conoscere e amare. Naturalmente mi riferisco al Signor Balocco, l’uomo che parlava ai pandori. Se non vi fosse chiaro chi sia, ecco qua la mia reinterpretazione.


Il signor Balocco, Supremo Leader del Natale, dei dolciumi e dell’inverno per anni ci ha intrattenuto con i suoi spot che lo vedevano intento a interagire con pandori, mandorlati e biscotti col buco, supportato/sopportato dai suoi woompa loompa in abito rosso.

il Signor Balocco interroga un pandoro, sospetta spia della Melegatti.

 

Una figura in grado di far collimare lucida follia a indubbie capacità manageriali di capitano d’azienda, a differenza di Melegatti, azienda concorrente recentemente affossata da scelte sbagliate e testimonial sbagliatissimi.

Un’interessante chiave di lettura dell’onirica vicenda, teoria mai confermata né smentita dal diretto interessato, è quella che sostiene che il Signor Balocco fosse un amabile anziano affetto da demenza senile, al quale veniva concesso di aggirarsi per lo stabilimento dolciario e parlare con vari prodotti di forneria come fossero esseri senzienti. Con buona pace degli operai woompa loompa di cui sopra.

Qualunque fosse la realtà delle cose, assistere ai deliri del Signor Balocco era la più meravigliosa e tenera delle ricorrenze natalizie, migliore di Una Poltrona per Due la vigilia di Natale e del cinepanettone d’annata. Ogni anno sapevi che con l’avvicinarsi delle feste lui sarebbe tornato a rallegrare l’inverno con i suoi occhi spiritati e monologhi autarchici. Fino a che non sparì dai palinsesti tv.

Infatti, dopo un periodo di transizione durante il quale non veniva mostrato in video, siamo giunti al Natale 2017 scoprendo in tv un inedito Signor Balocco impostore, più intento a parlare con il nipote quattrocchi piuttosto che con i suoi amati pandori.

L’originale Signor Balocco a confronto con il suo replicante. Dal ghigno ricorda molto Mr. Burns, non a caso malvagio capitalista.

 

 

La verità è che l’industria dolciaria, certamente manovrata dall’OMS, ha messo in atto l’ennesimo golpe bianco, sostituendo il tirannicamente buono Signor Balocco con un fantoccio buonista, proprio come già successo giusto pochi mesi prima con il povero Mugnaio dal biscottone inzupposo e la sua gallina vecchia dal buon brodo misteriosamente sparita.

Uno ad uno se ne vanno i grandi protagonisti dei grassi saturi. Quante vittime silenziose dovrà ancora mietere l’ondata di perbenismo animata dalla crociata contro l’olio di palma?

Cosa diamine dovrebbe trasmetterci questo suo replicante sin troppo assennato? Perché dovrebbe interessarci un nonno dai modi bonari che spreca il suo tempo accudendo il nipotino rampollo anziché trascorrerlo a parlare con un mandorlato?

Proprio come ciò che sta accadendo a Star Wars, evidentemente oggi al mondo occorre un Signor Balocco diverso. Un vate in grado di guidare le nuove generazioni attraverso la tradizionalità del Natale, la bontà e l’importanza del buco nelle ciambelle.

Seguendo questo parallelismo, si stava meglio prima. Come allo stesso modo si stava meglio con George Lucas (a eccezione degli Ewoks, Jar Jar, gli sgusci, la sua regia scialba, la cgi in eccesso, il senato galattico, la trilogia prequel, i ritocchini inutili alla trilogia classica e George Lucas). Ma si stava meglio prima. Quando si stava peggio.

Non potendo riavere indietro il vero Signor Balocco, non resta che cullarsi di ricordi riguardando i suoi vecchi exploit custoditi su youtube.


Nessuno ci porterà via le sue indimenticabili performance e i chili in eccesso da lui gentilmente donati. Il Signor Balocco è morto. Lunga vita al Signor Balocco.

Fate i buoni.

Francesco Barducci

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Francesco Barducci

Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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