mercoledì 21 Agosto 2019 - 12:27

Folfiri o Folfox – Afterhours – Recensione

folfirioflofox

 

Questa settimana in questa rubrica voglio parlarvi di quello che per chi vi scrive era l’album forse più atteso di questo 2016.

Sto parlando del nuovo lavoro degli Afterhours: “Folfiri o Folfox”, che attendevo con ansia mista a timore viste tutte le vicissitudini che avevano riguardato il gruppo in questi ultimi tempi e complici anche gli ultimi loro lavori che, pur da grande estimatore, poco mi avevano convinto.

Infatti dopo “Padania” (uscito nel 2012) e il seguente tour nel gruppo si era verificato un autentico terremoto. Nel 2015 erano usciti dalla band il batterista Giorgio Prette (membro storico negli Afterhours dal 1990) e il chitarrista-tastierista Giorgio Ciccarelli(dal 1999).

Al loro posto nella band sono subentrati Fabio Rondanini alla batteria (proveniente dai Calibro 35) e Stefano Pilia alla chitarra (dai Massimo Volume) ed insieme a Manuel Agnelli (voce-chitarra), Xabier Iriondo (chitarra), Rodrigo D’Erasmo (violino), Roberto Dell’Era (basso), hanno composto e registrato questo nuovo album.

“Folfiri o Folfox” prende il titolo da 2 cicli chemioterapici usati per curare il cancro ed è stato molto influenzato da questa brutta  malattia che ha colpito il padre di Manuel Agnelli (principale compositore del gruppo) e che purtroppo lo ha portato alla morte (molto toccante in tal proposito il brano “L’odore della giacca di mio padre”).

L’album è doppio, composto da 18 brani, con un giusto equilibrio al suo interno di brani rock, altri dominati dalla chitarra acustica, di contaminazioni sperimentali e di brani dal sapore pop (come il primo singolo “Non voglio ritrovare il tuo nome”).

Il disco non è un concept ma è una sorta di viaggio che inizia nel momento in cui qualcosa si spezza, si rompe e della scalata che ne consegue per raggiungere la cima, che parte dalla sofferenza per poi giungere a nuovi orizzonti e modi per sentirsi vivi.

Quasi profetico il titolo del brano che chiude il disco “Se fossi il giudice”, infatti giudice Manuel Agnelli lo sarà davvero nella nuova edizione di X Factor (già iniziate le audizioni), notizia che ha destato perplessità fra i fan del gruppo, ma che io non mi permetto di giudicare perché sono interessato solo alla componente musicale.

Insomma dopo un po’ di ascolti che mi avevano lasciato inizialmente perplesso, l’album è cresciuto ascolto dopo ascolto e con molta soddisfazione devo dire che con “Folfiri o Folfox” gli Afterhours sono ritornati su livelli alti dai quali mancavano da un po’ di tempo. Se proprio devo trovare una pecca in questo disco è la sua eccessiva lunghezza, e qualche brano secondo me meno ispirato (“San Miguel” per esempio).

Mirco Chiaramonti 

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Mirco Chiaramonti

Mirco è speaker e fondatore della trasmissione in onda tutti i martedi dalle 21,10 circa alle 23 sulle frequenze di Radio Mugello e in streaming su www.radiomugello.it . Interamente dedicato alla musica rock, il programma è condotto in studio da Ilkiaradj, Djssio... la redazione, invece, è curata da Carlos.

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