sabato 23 marzo 2019 - 15:43

Discorso di Natale (VIDEO)

Il Discorso di Natale è qui per farvi riscoprire i reali valori di questa importante festività.

Sicuramente vi starete affrettando a far regali o già bramate quelli che riceverete; pensate a tutto il ben d’Iddio che vi mangerete salvo poi, entro una decina di giorni, maledire Iddio medesimo una volta che vi scoprirete ingrassati oltremodo.

Così farete piangere il bambin Gesù, ma non oggi. Oggi è tempo di buonismo e il Discorso di Natale ne è infuso. Avete scritto la letterina a Babbo Natale o al bambino di cui sopra? Dovreste, nel Discorso di Natale c’è anche questo.

Mentre vi preparate al lieto evento non fatevi mancare un decadente cinepanettone o i classici film natalizi trasmessi in loop dalle televisioni, ne gioverete SE sarete oculati nella scelta.

Considerando infattamente la situazione internazionale dell’oggigiorno c’è bisogno di serenità, evitate quindi le pellicole in cui il Santo Natale stesso è a rischio (plot reiterato della filmografia di genere) o quelle dove si consumano efferati drammi, vi arrecherebbero inutile stress tenendovi in ansia nonostante il lietofine che comunque verrà. Ecco qualche esempio:

  • Miracolo nella 34esima strada: Babbo Natale viene screditato e citato in giudizio in quanto ritenuto impostore. Quindi anche stavolta la burocrazia si mette di traverso rischiando di far saltare la festa. Ci sta il lietofine, poi, di lì a poco, Babbo Natale si metterà a giocare con l’ingegneria genetica creando un parco con dinosauri mangiauomini (ma per questo non sarà processato).
  • Santa Clause: Tim Allen accoppa Babbo Natale e viene colpito da stregoneria subendo una graduale mutazione fisica e divenendo egli stesso colui che ha accoppato. Per come l’ho raccontato pare sia un horror ma invece no.
  • Elf: un dramma familiare dove un discriminato e reietto elfo di nome Will Ferrell si scopre orfano e non-elfo per poi vedersi costretto a ricercare le sue radici smarrite in una metropoli tentacolare che in buona sostanza lo odia.
  • Mamma ho perso l’aereo: un bambino di otto anni viene dimenticato a casa da genitori evidentemente irresponsabili e dovrà difendersi da malviventi che tenteranno di accopparlo di brutto, anche nel sequel. Il biondino vedrà la sua vita rovinata da questo traumatico episodio e crescendo cadrà nel tunnel della droga.
  • Il Grinch: la nemesi verde di Babbo Natale riesce a rovinare la festività al popolo dei “Chi”, irritanti soggetti dal nasino a punta. Purtroppo subirà un’opera di redenzione per mano della piccola Cindy Lou, una di quelle che predica bene e poi razzola male dato che pochi anni dopo sarà lei a far percorso inverso divenendo una procace schiava di Satana.
  • Una poltrona per due: uno dei più iconici film di fantascienza del periodo natalizio. Un omo nero fa la parte del ricco sfondato e quello bianco è un poveraccio da marciapiede. Pura utopia.
  • Vacanze di Natale: culi, culi, culi, minne e scoregge.

Potrei dilungarmi oltre ma credo di aver reso già il concetto, saprete certamente orientarvi al meglio alla visione, specie quando sarete preda dei fumi dell’alcol scaturiti in seguito a cenoni e pranzoni. Per il resto vi lascio al Discorso di Natale qua sopra, curiosamente privo di convenzionali e stucchevoli auguri.

Francesco Barducci

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Francesco Barducci

Responsabile categoria MEDIA e autore di Switch OFF per Breakoff.it // videomaker di Bischerate e speaker per Break the Radio // grafico senza pedigree // nel tempo libero bere, dormire, pedalare, ripetere.

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4 Comments

  1. Dagma

    Intanto trovo inacettabile che accanto a vacanze di natale non ci sia l’hashtag #ESCILE, poi tutto quello che dici tu FRANCESCO è indolente rispetto al fato dei nostri marò, che unica luce non trovano se non quella della santa meloni che li ha messi nel presepe. Vergonia ciarlatano, pacato dalla kasta.

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