mercoledì 20 marzo 2019 - 00:21

#Col Advisor – Come scaricarlo/a in 140 caratteri

COME SCARICARE IL TUO LUI/LEI IN (QUASI) 140 CARATTERI

MANUALE D(‘)ISTRUZIONE PER FINIRE UNA STORIA SENZA AVERE SENSI DI COLPA

Già al secondo articolo, voliamo bassi. Ebbene sì, parliamo d’amore. Quello che ti prende, “ti coglie e ti rincoglie”, ti fa impazzire, ti fa sognare, ti fa sentire vivo. E l’amore, come la nuova pista di Viale Forlanini, che appena la percorri, ti fa emozionare, sentire bene, parte di qualcosa, in un niente, finisce. Vivi la tua vita più oppresso di una cozza al fondale di uno scoglio nel Mar dei Sargassi? Lei/lui, non ti dà pace? E’ talmente preso dall’amore che ti stringe così forte che anche i tuoi polmoni chiedono un po’ di respiro? Appena ti ha riportato a casa, ti ha già scritto un poema su WhatsApp? E’ arrivato quel momento: LASCIALO/A.

Già ma come? Via sms? Un piccione viaggiatore? Una testa mozzata di cavallo nel letto? Sfogliando qualche copertina nelle librerie di casa, ho trovato un libro su come a Firenze si parlasse nel secolo scorso: quale migliore occasione per usare questi fantastici idiomi che oggi non vengono utilizzati nel linguaggio corrente in un momento così “CRITICO”?

“Basta mettersi in chicchera e piattini, di non far cascamotti per il nostro rapporto, senza piangere come una vite tagliata, tanto, quando è cotta è dimenata. Non è per te, è che io non son mai riuscito a cavare un ragno da un buco, non c’è verso. Sono uno sciagurato, un giorno finisco alle Murate sicuro. Tu sei una bella tipina, ringalluzzisciti, non ti voglio di certo vedere finire a San Salvi. Non ti rimminchionire, tanto tiraballa lo sai come funziona. Buona fortuna!” Provateci. Certo, sarà un po’ prolisso, ma in men che non si dica, avrete risolto. Non appena l’avrà letto, la vostra vittima sarà stordita, nemmeno si trovasse davanti ad una vetrina di Zara il giorno dei saldi, o stordito come quando il dado a Monopoli ti dice di pagare l’affitto sugli alberghi mentre passi da Parco della Vittoria.

Cosa vi consiglio? Comprate:” A Firenze si parla così”, libro – frasario di Renzo Raddi su come col vernacolo fiorentino, si possa affrontare anche il peggiore degli ostacoli (non garantisco il risultato durante gli esami universitari) con una semplicità disarmante (date un occhio qui Renzo Raddi -Firenze parla così) Fidatevi, sono soldi SPESI BENE! E come quando affondi la corazzata del tuo avversario nella battaglia navale, b3, colpito, affondato, sarai felice. E così, senza bisogno di espatriare in Messico, né di cambiare identità, potrete darvi alla pazza gioia, uscire la sera con gli amici, e magari incontrare un tipo/a che un giorno, scaricherà voi, forse con le stesse parole. Ma questa, è un’altra storia.

#ColAdvisor vi dà appuntamento al prossimo consiglio! Good Luck.

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