venerdì 21 settembre 2018 - 20:48

A Perfect Circle live @ Verona – Recensione

“Beautiful, beautiful night! We’re playing in a fucking Castle!” Diceva Maynard Keenan lo scorso 1 Luglio, in concerto con i suoi A perfect Circle a Verona, già a Verona, nel bellissimo Castello Scaligero di Villafranca.

“We’re playing in a fucking castle! I mean, seriously!”

Foto di Emanuela Vigna

Beh, in effetti nessuna bugia, il festival “ rock the Castle” si è svolto dal 29 Giugno al 1 Luglio e ha visto come protagonisti i signori indiscussi del death e thrash metal (con brevi escursioni alternative e metalcore), sto parlando di Carcass, Megadeth, Sodom, At the Gates, Napalm, Testament e infine, ma non chiaramente ultimi, A Perfect Circle.

Nulla da dire sulla location (vorrei ben vedere) e sull’organizzazione della manifestazione, che è riuscita a creare una perfetta simbiosi tra la festa di paese all’esterno della fortezza e un festival rock/ metal all’ interno (incredibile e surreale come il tutto in realtà, appariva più che conforme!)

Questo giovane festival, nipote del Gods Of Metal ci ha regalato molte gioie…

Vogliamo parlare del parcheggio gratuito? Della possibilità di degustare un ottimo spritz davanti all’entrata? E del fatto che bastava spostarsi di pochi centimetri per avere una visuale più che dignitosa?! Unica pecca iniziale l’audio, che nei primi pezzi risultava “basso”, ovattato e poco omogeneo..

In realtà sono stati pochi gli “attimi di panico”, il pubblico si è calato subito nel sound di Maynard and Friends, l’oscuro re delle tenebre (e dico sul serio perché è sempre stato in penombra), di turchese vestito!

La potenza delle note, le luci, il pathos e le vibrazioni della band ci hanno incantato a tal punto da non notare che Maynard da metà concerto fosse vestito da fata turchina (aveva pure la parrucca bionda).

Foto di Emanuela Vigna

Un genio indiscusso, artista eclettico ma completo, impeccabile e chirurgico, così come il resto della band. Il concerto ha avuto dei ritmi così serrati che due ore di performance sono volate in un soffio, passando dai singoli dell’ultimo album, Eat the Elephant, fino ai cavalli di battaglia di sempre.

La maggiore età raggiunta dai brani di Mer de Noms, non ne ha scalfito la loro bellezza, anzi, i pezzi prendevano nuovamente vita e risuonavano tra le mura del castello soavi, soprattutto per  The Hollow e Rose nella prima parte della scaletta.

Tantissimi i brani tratti da Thirteenth Step; Weak and Powerless, Vanishing, The Noose,  e  soprattutto The Outsider pezzo che in ogni sua rivisitazione risplende di luce propria senza appesantirsi né  tradire le proprie origini, basti pensare alla versione colonna sonora di Resident Evil.

Parlando di rivisitazioni invece, molti hanno manifestato sui social la mancanza di 3 libras in versione originale, anche se il pubblico di Keenan sa che da dopo l’uscita di aMotive, tutto è cambiato… ce ne faremo una ragione!

Tirando le somme, sebbene Maynard sembri un personaggio oscuro e schivo, ci ha strappato un sorriso con il siparietto creato nel presentare la band insultando il bassista e sminuendo il chitarrista che aveva osato intonare “Fear of the Dark” degli Iron Maiden “Tu, vedi di smetterla subito!”

Foto di Emanuela Vigna

Per il resto tutto è quadrato, magari se proprio gli si vuole trovare una pecca,  grossa mancanza secondo molti è stata l’assenza di Judith, Il singolo “commerciale” che ha reso gli A Perfect Circle famosi ai profani, insieme a Blue e Passive; nessuno si aspettava di ascoltare la cover di “Imagine” ma almeno una di queste tre sì, soprattutto Judith..l’ho già detto?!

Concludendo, per chi si fosse perso il Rock in Castle, gli A Perfect Circle torneranno in Italia con due date a Dicembre a Roma e Milano.

Ultima menzione onorevole all’immancabile pezzo trash Messicano a chiusura del concerto che vi assicuro è stata una rivelazione e ne consiglio l’ascolto in loop!

https://www.youtube.com/watch?v=x47NYUbtYb0

El sonodito (Dance Version) – Hechizeros Band…

Ecco, ve lo dicevo che Maynard era un fottuto genio!

 

 

Ylenia Cancelli

Francesco Bonucci

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