giovedì 15 novembre 2018 - 13:37

“A modo nostro” di Chen He – Recensione

Ormai il caldo è giunto alle porte da un po’ e con lui anche la voglia di potersi portare in vacanza un buon libro da leggere, possibilmente sotto l’ombrellone fra un tuffo e l’altro. Con la calura estiva la voglia di affrontare letture eccessivamente pesanti viene meno ma non per questo dobbiamo sentirci obbligati a leggere il solito best seller banale e scontato. Esiste ancora in letteratura quella forma di intrattenimento che, per quanto leggera e godibilissima, riesce lo stesso a stuzzicare la nostra mente, regalandoci anche diversi spunti di riflessione; questo evita l’effetto ‘lettura passiva’ nel quale si rischia di incappare durante le vacanze. Ed ecco che viene in nostro soccorso “A modo nostro” di Chen He, una recentissima uscita in casa Sellerio; un romanzo che, partendo da quello che sembrerebbe essere il solito cliché sinottico – la tipica trama da romanzo giallo insomma – finisce per parlare di tutt’altro.

Xie Qing fa da tutta la vita l’autista, è il tipico uomo che si accontenta. Non è mai uscito dal suo paese, la Cina, e da quando è stato abbandonato dalla moglie trascorre le sue giornate monotone senza porsi mai troppe domande. Quando riceve una chiamata dalla polizia di Parigi, si deve immediatamente recare lì per riconoscere il corpo della moglie, morta in un misterioso incidente stradale. Xie Qing non aveva più contatti con lei da anni ormai, dal giorno in cui era scappata in Francia in cerca di fortuna e di un futuro migliore, come migliaia di cinesi fanno ogni anno. Se vi aspettate la solita rincorsa all’assassino e il – fin troppe volte visto – caso di omicidio da risolvere, be’ questo romanzo vi stupirà certamente; la morte della moglie di Xie Qing non sarà altro per lui che un pretesto per riuscire finalmente a cambiare vita, a svegliarsi dal torpore e dall’indifferenza in cui era imprigionato ormai da decenni, prendendo la decisione di trasferirsi definitivamente in Francia; qui ricomincerà la sua vita da zero. Ci si trova di fronte ad una lettura che affronta uno degli argomenti più attuali e discussi del momento, il fenomeno migratorio, le sue cause e conseguenze, non tanto da un punto di vista politico quanto più da quello umano. Perché è proprio di questo che si parla quando si parla di immigrazione, di vite umane che sono costrette a strappare le loro radici alla ricerca di un’opportunità, di una vita migliore. Si parla molto della portata, delle conseguenze dei flussi migratori, ma forse troppo poco delle motivazioni che spingono centinaia di migliaia di persone ad abbandonare il loro paese. Perché lasciare i propri affetti, il proprio lavoro, la propria casa, i propri ricordi? Per cosa? Queste sono forse domande che non possono trovare una sola risposta, e sicuramente non una esaustiva, ma tutto inizia da qui, dal racconto di una vita, dal racconto di una storia. La storia di Xie Qing.

ABOUT THE AUTHOR: Chen He

Chen He, classe 1958, è nato e cresciuto a Wenzhou, in Cina. Nel 1994 si è trasferito a vivere in Albania dove ha vissuto per circa 5 anni per poi trasferirsi definitivamente in Canada, dove viveva ancora oggi. Il suo esordio letterario è avvenuto nel 1984, anno in cui ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, seguita poi nel 2010 dal suo primo romanzo “Sarawok”. “A modo nostro” (Sellerio 2018) è il suo primo romanzo pubblicato in Italia, un caso editoriale del tutto particolare che ha spinto la casa editrice italiana ad acquistarne i diritti mondiali.

 

 

 

 

Chiara Martini

About The Author

Chiara Martini

Lettrice accanita e onnivora // Accumulatrice seriale di libri // Laureata in Lettere Moderne // Se non leggo scrivo, se non scrivo parlo di libri // Il romanzo è per me forma artistica senza eguali

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