lunedì 21 agosto 2017 - 21:23

Planters Punch – Intervista

– Da che cosa deriva l’idea di prendere il nome da un cocktail?

– La scelta del nostro nome risale a 10 anni fa, quando una sera in un pub decidemmo di formare una band. Ispirati dal menù del locale, scegliemmo un cocktail ed eccoci qua! Eravamo molto giovani e allora ci sembrò una buona idea! Ormai ci siamo affezionati a questo nome e non lo cambieremo, anche se il Planters Punch non lo beviamo mai!
– Avete da poco pubblicato il vostro nuovo lavoro dal titolo “Precipita” , nel quale possiamo trovare alcune differenze rispetto al passato,il cambio di line-up vi porta sempre più a inserire maggiormente parti acustiche…qual è stato il percorso che vi ha portato a prendere questa strada? Come tutto ciò ha cambiato il vostro modo di scrivere?

“Precipita”, il nostro nuovo EP pubblicato per MelaVerde Records, è il risultato di un lento processo di cambiamento che ci ha interessati in questi ultimi anni. La line-up del gruppo non è cambiata, ma Filippo ha sostituito la chitarra elettrica con l’acustica. Questo ha svoltato completamente il nostro sound. Ci siamo allontanati dalle sonorità estremamente rock del primo album, per approdare ad un sound più morbido, e che si avvicina un po’ all’indie, al pop. Questo ha cambiato anche il nostro modo di scrivere, per cui adesso le parti di chitarra acustica sono centrali, e spesso sono il punto di partenza di un nuovo pezzo. E’ stato un processo naturale, guidato semplicemente dal cambiamento: la musica ci ha accompagnati fin da ragazzini, e adesso che siamo più grandi è cambiata con noi. E poi avevamo voglia di sperimentare qualcosa di nuovo!
– Cosa possiamo trovare all’interno di “precipita”?
“Precipita” è composto da 5 brani. Il primo è “Dopamina”, un pezzo di qualche anno fa che ci piace molto e che abbiamo voluto ri-arrangiare in chiave più acustica, secondo la nostra nuova veste. Poi ci sono “Vale tutto” e “Precipita”, che rappresentano un po’ il nodo centrale dell’EP e ne racchiudono il significato. Abbiamo avuto anche il piacere di fare una collaborazione artistica con Bianca Mangoni, che ha suonato l’arpa nel brano “Mai”. Infine “120 battiti”, il pezzo più rock dell’EP, quello che ricorda di più il sound di qualche anno fa.
– Da poco avete pubblicato il teaser del nuovo videoclip “Vale tutto”, per quando è prevista l’uscita?
Abbiamo deciso, in accordo con l’etichetta, di pubblicare un breve teaser per ogni brano dell’EP, in modo da diffondere un po’ tutti i pezzi, invece di puntare su un solo singolo. A breve infatti è prevista l’uscita anche dei teaser di Dopamina e Precipita. In questo modo proviamo ad incuriosire le persone e portarle ad ascoltare l’intero l’EP.
Trovate tutti i teaser sul nostro canale YouTube.
– Cosa c’è nel prossimo futuro dei Planters Punch? Dove possiamo sentirvi live prossimamente?

Il nostro prossimo live sarà mercoledì 26 luglio in Piazza Risorgimento a Quarrata (PT), dove suoneremo al fianco degli Eoslab, altra band prodotta da MelaVerde Records. Nel nostro prossimo futuro c’è tanta voglia di scrivere pezzi nuovi, per cui da settembre ci chiuderemo in sala prove e cercheremo di farvi avere nostre notizie il prima possibile!

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